Inter-Udinese 3-1: Lukaku, Mkhitaryan e Lautaro stendono i friulani
di Franco Vanni , di Franco VanniMILANO - Senza effetti speciali e con qualche patema evitabile, Simone Inzaghi ha portato a casa quel che voleva. Contro un'Udinese ordinata ma prevedibile, calata nel secondo tempo, l'Inter ha ottenuto i tre punti che le servivano per rafforzarsi al secondo posto in campionato e arrivare senza ferite alla gara di Champions di mercoledì, quando a San Siro sarà ospite il Porto, per l'andata degli ottavi. Previdente, il tecnico interista è riuscito a preservare alcuni dei suoi giocatori chiave, da Calhanoglu a Lautaro, entrato nel finale e autore del 3-1, dopo il rigore ripetuto e segnato al secondo tentativo da Lukaku, il pari temporaneo di Lovric e la bella rete al volo di Mkhitaryan, migliore in campo che già si lancia sul Porto: "Possiamo battere chiunque perché siamo una squadra fortissima e abbiamo fatto vedere a tutto il mondo che non si scherza con noi".
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I cambi di Inzaghi
Nel …
MILANO - Senza effetti speciali e con qualche patema evitabile, Simone Inzaghi ha portato a casa quel che voleva. Contro un'Udinese ordinata ma prevedibile, calata nel secondo tempo, l'Inter ha ottenuto i tre punti che le servivano per rafforzarsi al secondo posto in campionato e arrivare senza ferite alla gara di Champions di mercoledì, quando a San Siro sarà ospite il Porto, per l'andata degli ottavi. Previdente, il tecnico interista è riuscito a preservare alcuni dei suoi giocatori chiave, da Calhanoglu a Lautaro, entrato nel finale e autore del 3-1, dopo il rigore ripetuto e segnato al secondo tentativo da Lukaku, il pari temporaneo di Lovric e la bella rete al volo di Mkhitaryan, migliore in campo che già si lancia sul Porto: "Possiamo battere chiunque perché siamo una squadra fortissima e abbiamo fatto vedere a tutto il mondo che non si scherza con noi".
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I cambi di Inzaghi
Nel gioco delle rotazioni, Inzaghi ha dato spazio in porta ad Handanovic, che mercoledì tornerà a sedersi in panchina a favore di Onana, ma che intanto ha rimesso piede in campo, proprio contro la squadra che nel 2004 lo portò in Italia ventenne. Una scelta dettata dalla necessità di avere un secondo portiere caldo, ed evitare nel finale di campionato disastri come quello di Bologna nella scorsa stagione, quando Radu si fece sfuggire un retropassaggio di Perisic.
Lukaku sbaglia dal dischetto ma poi fa centro sulla ripetizione
In attacco, l'allenatore ha scelto la coppia pesante Dzeko-Lukaku. Il belga ha giocato largo a destra dialogando con Barella, questa volta con i piedi, dopo aver chiuso prima della partita il battibecco di Genova: "Se devo scegliere un giocatore per andare in guerra il primo è Nicolò. È uno dei migliori compagni che ho avuto in carriera". Quando Dumfries si è fatto stendere in area da Walace, Big Rom ha vissuto il sogno di ogni attaccante che abbia sbagliato un rigore: dopo avere mal calciato sulla propria destra, ed essersi fatto parare il tiro da Silvestri, ha infatti avuto l'opportunità di calciare di nuovo, questa volta trovando una traiettoria angolata e vincente. Colpa di Masina, buttato in campo da Sottil per l'infortunato Ebosse, che durante il primo rigore è entrato in area. E così Lukaku è tornato a segnare in campionato. Non succedeva dal 13 agosto, a Lecce, prima gara della stagione. A San Siro l'ultima rete l'aveva fatta il 23 maggio 2021, proprio contro l'Udinese. Ma la gioia interista si è spenta a due minuti dall'intervallo quando Lovric, lanciato da Pereyra, ha anticipato Darmian, disorientato come e più dei suoi compagni di reparto.
Success sbaglia, Mkhitaryan no
Nella ripresa l'Udinese è presto apparsa scarica, come il pupazzo con le batterie a zinco carbone della pubblicità delle pile anni Novanta. L'Inter ha così avuto buon gioco ad assediare l'area bianconera in tutti i modi. Ma l'accelerazione decisiva l'hanno data i cambi, con l'entrata in campo dopo 20 minuti di Calhanoglu e Lautaro per Brozovic e Lukaku, titolari sì, ma ancora in cerca della forma migliore. Il gol del 2-1, preceduto da un clamoroso contropiede dell'Udinese non finalizzato da Success, è arrivato dalla combinazione fra Dimarco, al cross, e Mkhitaryan, che ha battuto Silvestri con un piattone preciso. Dopo un altro giro di cambi, nel finale è arrivata la bella rete di Lautaro, innescato da D'Ambrosio, entrato in campo indiavolato al posto di Darmian, per una volta pasticcione. E proprio D'Ambrosio, insieme a Dzeko e Calhanoglu, è uno dei giocatori in scadenza di contratto a fine stagione. "Stiamo lavorando ai rinnovi", ha detto prima della partita l'ad nerazzurro Beppe Marotta.
Inter-Udinese 3-1 (1-1)
Inter (3-5-2): Handanovic; Darmian (1' st D'Ambrosio), Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic (21' st Calhanoglu), Mkhitaryan (39' st Gagliardini), Dimarco (34' st Gosens); Lukaku (21' st Lautaro), Dzeko (21 Cordaz, 24 Onana, 6 De Vrij, 12 Bellanova, 14 Asllani, 37 Skriniar, 45 Carboni, 46 Zanotti). All.: S. Inzaghi.
Udinese (3-5-1-1): Silvestri; Becao, Bijol, Ebosse (17' pt Masina); Ehizibue, Pereyra (30' st Samardzic), Walace, Lovric (30' st Arslan), Udogie; Thauvin (16' st Success); Beto (30' st Ebosele) (20 Padelli, 99 Piana, 14 Abankwah, 15 Ulneia Buta, 80 Pafundi). All.: Sottil.
Arbitro: Dionisi dell'Aquila.
Reti: nel pt 20' Lukaku (rigore), 43' Lovric; nel st 28' Mkhitaryan, 44' Lautaro.
Angoli: 8-3 per l'Udinese.
Recupero: 3' e 5'.
Ammoniti: Darmian e Bijol per gioco falloso, Masina e Lukaku per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 71.248.