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Monza-Milan 0-1, Messias firma il terzo successo di fila dei rossoneri

Messias festeggiato dai compagni dopo il gol (ansa)
La squadra di Pioli allunga la serie positiva tra campionato e Champions, decide un lampo del brasiliano
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MONZA - Due passi sotto Arcore, il Brianteo pareva un Meazza in sedicesimi con tanti volti in tribuna dell'epopea milanista di Berlusconi, dall'inventore di Milan Lab Meersseman a Gigi Marzullo: quasi tutti tranne il patriarca, che non ha preso parte alla rimpatriata, definita "un sogno" dall'eterno braccio destro Galliani. Il loro giocattolo attuale, il Monza tanto italiano, ha interrotto al cospetto del giocattolo di un tempo, oggi americanizzato, un'imbattibilità lunga 8 giornate e l'analisi logica della partita conferma che non ci sono sgrammaticature. Il più forte ha vinto per la terza volta  in otto giorni. Oltre ad avere ripreso la falcata giusta nella corsa alla prossima Champions, sembra avere aggiustato i recenti guasti tattici, in vista del ritorno degli ottavi dell'edizione in corso, a Londra col Tottenham: la qualificazione è davvero possibile.

<< La cronaca della partita >>

Thiaw brilla ancora,…

MONZA - Due passi sotto Arcore, il Brianteo pareva un Meazza in sedicesimi con tanti volti in tribuna dell'epopea milanista di Berlusconi, dall'inventore di Milan Lab Meersseman a Gigi Marzullo: quasi tutti tranne il patriarca, che non ha preso parte alla rimpatriata, definita "un sogno" dall'eterno braccio destro Galliani. Il loro giocattolo attuale, il Monza tanto italiano, ha interrotto al cospetto del giocattolo di un tempo, oggi americanizzato, un'imbattibilità lunga 8 giornate e l'analisi logica della partita conferma che non ci sono sgrammaticature. Il più forte ha vinto per la terza volta  in otto giorni. Oltre ad avere ripreso la falcata giusta nella corsa alla prossima Champions, sembra avere aggiustato i recenti guasti tattici, in vista del ritorno degli ottavi dell'edizione in corso, a Londra col Tottenham: la qualificazione è davvero possibile.

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Thiaw brilla ancora, Messias in gol

La difesa a tre, in cui emerge la sicurezza dell'acquisto estivo Thiaw, rimedia allo sbilanciamento fatale a gennaio e permette di nuovo a Theo Hernandez gli affondi spensierati sui quali ha costruito la propria fama. Tra le risorse inattese figura Messias, che in questo sistema più equilibrato riesce ad autodisciplinarsi tra discese e arretramenti a destra: non è un caso che il gol lo abbia segnato lui, che non sarà mai un campione, ma si candida orgogliosamente ad alternativa da titolare, almeno in alcune occasioni.

La rotazione di Pioli e il rischio diffidati

Lo era questa, in cui Pioli ha praticato la parziale e opportuna rotazione. In attesa dell'Atalanta domenica a San Siro, conveniva risparmiare energie ed evitare rischi ai diffidati. Giroud simboleggiava entrambe le circostanze e Origi lo ha rimpiazzato dignitosamente per più di un'ora. In verità anche a Leao un cartellino giallo poteva costare la squalifica, però l'allenatore lo ha ugualmente schierato in partenza, per fargli fare staffetta finale con Rebic: segno che è tornato a ritenerlo indispensabile. È stato invece ancora rinviato il ritorno di Ibrahimovic, che pareva annunciato e che si è limitato alla suddetta carrellata dei volti dell'era berlusconiana: segno che il veterano svedese è al momento ritenuto un sovrappiù. Accade peraltro, in diversa veste, per il giovane De Ketelaere, che ha avuto l'ennesima occasione e l'ha nuovamente sprecata: nel congruo numero di minuti a disposizione, quando è entrato al posto di Diaz, ha centrato un avversario invece della porta, da brevissima distanza, il che lo eleva ormai a caso da psicoanalisi.

Tatarusanu salvato dal palo

Un po' freudiana o edipica o comunque frutto anche del subconscio è parsa la partita del Monza, figlio di una costola milanista, che Palladino ha plasmato secondo ricerca del palleggio, cioè con la costante volontà di costruire azioni e non di aspettare quelle altrui. Ma il gusto per l'estetica gli ha sottratto stavolta un po' di concretezza e malizia: non è stato abbastanza cattivo per segnare. L'assist per Messias l'ha fatto involontariamente l'ex milanista Pessina, con una respinta di testa in area, e l'altro ex milanista Petagna nella ripresa ha appoggiato un tiretto tra le mani di Tatarusanu, che si è poi salvato grazie al palo e a una carambola fortunata sul sinistro di controbalzo di Ciurria. Ma anche il Milan ha graziato Di Gregorio, con un pallonetto disinvolto di Hernandez e infine con Tonali e De Ketelaere. Così la cavalleria poco rusticana ha scritto il risultato.

Il tabellino di Monza-Milan

Monza-Milan 0-1 (0-1)
Monza (3-4-2-1): Di Gregorio; Marlon (25'st Gytkjaer), Marí, Izzo; Birindelli (14'st Carboni), Rovella (25'st Sensi), Pessina, Ciurria; Mota Carvalho (37'st Valoti), Caprari; Petagna (14'st Machin). (89 Cragno, 91 Sorrentino, 2 Donati, 5 Caldirola, 8 Barberis,  22 Ranocchia, 26 Antov, 28 Colpani, 77 D'Alessandro). All. Palladino.
Milan (3-4-2-1):Tatarusanu; Kalulu, Thiaw, Tomori; Messias (19'st Saelemaekers), Krunic (37'st Bakayoko), Tonali, Theo; Diaz (18'st De Ketelaere), Leao (34'st Rebic); Origi (19'st Giroud): (83 Mirante, 77 Vasquez, 5 Ballo-Touré, 7 Adli, 11 Ibrahimovic,  21 Dest, 24 Kjaer, 32 Pobega, 40 Vranckx 26 Gabbia). All. Pioli.
Arbitro: Rapuano di Rimini
Reti: nel pt 31'Messias (Mi).
Angoli: 10-3 per il Monza.
Recupero: 2' e 5'.
Ammoniti: Marlon, Krunic Rovella, Machin, Thiaw  per gioco scorretto, Birindelli per simulazione,
Spettatori: 14.012 per un incasso di 601.509,86 euro