✕

Le pagelle di Roma-Verona: Spinazzola ispirato. Tameze con il fisico

(afp)
1 minuti di lettura

Roma 
6.5 Rui Patricio
Scatta su Lazovic, Duda poi prova a controllare che sia ancora sveglio. 
6 Mancini Ruvido sempre, lo scopre pure Abraham. Rischia un rigore. 
5.5 Smalling Un rischio enorme, da ammonito, sgambettando Lasagna. 
6 Ibanez La sua guerra personale la vince senza strafare. 
6 Karsdorp Il “traditore” – lo disse Mourinho – non tradisce emozioni. Buon rientro. Dal 25’ st Celik 6 Senza svarioni. 
7 Cristante Quando nel finale interrompe un contropiede con un intervento che è insieme chiusura e rilancio, capisci che ha assunto una dimensione diversa. Quella del leader. 
6.5 Bove Finalmente convincente. 
7 Spinazzola Metamorfosi letteraria: da terzino in cerca d’identità, la trova da ispirato trequartista suggerendo di tacco a Solbakken che sia arrivato il momento per il suo 1° gol. E aveva fatto prima le prove generali con ElShaa.
7 Solbakken Biondo, mancino, alto e gioca a destra…

Roma 
6.5 Rui Patricio
Scatta su Lazovic, Duda poi prova a controllare che sia ancora sveglio. 
6 Mancini Ruvido sempre, lo scopre pure Abraham. Rischia un rigore. 
5.5 Smalling Un rischio enorme, da ammonito, sgambettando Lasagna. 
6 Ibanez La sua guerra personale la vince senza strafare. 
6 Karsdorp Il “traditore” – lo disse Mourinho – non tradisce emozioni. Buon rientro. Dal 25’ st Celik 6 Senza svarioni. 
7 Cristante Quando nel finale interrompe un contropiede con un intervento che è insieme chiusura e rilancio, capisci che ha assunto una dimensione diversa. Quella del leader. 
6.5 Bove Finalmente convincente. 
7 Spinazzola Metamorfosi letteraria: da terzino in cerca d’identità, la trova da ispirato trequartista suggerendo di tacco a Solbakken che sia arrivato il momento per il suo 1° gol. E aveva fatto prima le prove generali con ElShaa.
7 Solbakken Biondo, mancino, alto e gioca a destra. Non è Zaniolo, infatti è qui e segna alla prima da titolare. Dal 25’ st Zalewski 6 Ritorna a fare il trequartista come nella Primavera. Per poco. 
6.5 El Shaarawy Unica concessione allo stile in un gruppo di solidi ignoti. Dal 41’ st Wijnaldum sv. 
Sv Abraham Un colpo all’occhio lo toglie dalla battaglia: stava già male, non era proprio cosa. Dal 15’ st Belotti 6 meriterebbe quel gol che Montipò gli strappa dalla porta.  

Verona
7 Montipò
Non male, quel tuffo su Belotti.  
4.5 Magnani Non ha il passo né di El Shaarawy né di Spinazzola. E se ne accorge
4.5 Hien Dall’amonizione in poi, è una guerra sul filo per non affondare e non farsi cacciare. Lo espelle il suo allenatore. Dal 1’ st Coppola 6 Difficile fare peggio del compagno. 
5.5 Dawidowicz Almeno dalla sua, Solbakken non decolla. 
5 Depaoli Distrazioni ed erroretti. 
6 Duda Una punizione arrotata e una costruzione sempre lucida. 
6 Tameze Il percussionista: batte e dà ritmo, senza però un assolo che tolga il fiato. 
6 Doig Troppo timido, anche quando sul sinistro ha una palla per fare male. Dal 39’ st Abildgaard sv. 
5.5 Ngonge Più primo mediano che secondo attaccante. Dal 31’ st Kallon sv. 
5.5 Lazovic Per una volta entra fiacco. Troppo. Dal 14’ st Braaf 6 Ravviva il copione stantio mettendoci fisico e smania. Un po’ meno ordine.  
5 Gaich Inespressivo. Per Smalling è un bocconcino. Dal 14’ st Lasagna 6 Effervescenza che però non dà i brividi.  
5.5 Zaffaroni La squadra decide di provarci soltanto per un quarto d’ora nella ripresa.  

6 Arbitro Sozza Bravo a evitare che i nervi si accendano.