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Le pagelle di Spezia-Juventus: Marchetti arrugginito, Vlahovic sbaglia tanto

(ansa)
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Spezia
Dragowski 6
: si fa male praticamente subito. La sua assenza peserà. Dal 25’ pt Marchetti 5: quarant’anni appena compiuti, non giocava in campionato dal maggio 2021. I riflessi sono palesemente arrugginiti, come si può notare sul gol di Kean. Sul 2-0 di Di Maria gli manca forza nelle gambe.
Amian 6: concede a Kostic il minimo sindacale e non esista a contrattaccare.
Ampadu 5.5: buca l’intervento sul cross di Kostic che diventa assist per Kean, poi la Juve quasi non attacca e non può riscattarsi. Nel finale scala a centrocampo.
Nikolaou 5.5: ostenta il piglio del leader, circoscrive l’azione di Kean, da cui si fa però anticipare di netto in occasione dello 0-1. Sfiora la rete con un bel colpo di testa.
Reca 6.5: nel primo tempo è la principale fonte di gioco dello Spezia e non è colpa sua se in area i liguri non ne azzeccano una. Dopo un’ora cala precipitosamente.
Verde 5.5: largo sulla destra non ha modo di …

Spezia
Dragowski 6
: si fa male praticamente subito. La sua assenza peserà. Dal 25’ pt Marchetti 5: quarant’anni appena compiuti, non giocava in campionato dal maggio 2021. I riflessi sono palesemente arrugginiti, come si può notare sul gol di Kean. Sul 2-0 di Di Maria gli manca forza nelle gambe.
Amian 6: concede a Kostic il minimo sindacale e non esista a contrattaccare.
Ampadu 5.5: buca l’intervento sul cross di Kostic che diventa assist per Kean, poi la Juve quasi non attacca e non può riscattarsi. Nel finale scala a centrocampo.
Nikolaou 5.5: ostenta il piglio del leader, circoscrive l’azione di Kean, da cui si fa però anticipare di netto in occasione dello 0-1. Sfiora la rete con un bel colpo di testa.
Reca 6.5: nel primo tempo è la principale fonte di gioco dello Spezia e non è colpa sua se in area i liguri non ne azzeccano una. Dopo un’ora cala precipitosamente.
Verde 5.5: largo sulla destra non ha modo di pungere, anche perché non fa molto per lasciarsi coinvolgere dal gioco. Ha uno spunto dei suoi nella ripresa, nell’azione conclusa pericolosamente da Nzola. Dal 34’ st Maldini sv.
Bourabia 5: confuso nelle idee e nel tocco, nonostante corra più o meno dappertutto. Di Maria lo fa fuori con una finta per andare a segnare il 2-0.
Ekdal 5: ha un passo inadatto alla partita, che pure non si sviluppa su ritmi poi tanto vorticosi. Dal 34’ st Caldara sv.
Agudelo 5.5: qualche bel giochino di gambe lontanissimo dalla porta, ma più si avvicina a Perin e più perde la misura del tocco. Nella ripresa parte da trequartista puro prima di uscire. Dal 14’ st Nzola 6: al rientro dopo l’infortunio al polpaccio, conferma che allo Spezia è mancato come il pane.
Gyasi 6: avrebbe dovuto attaccare di più l’area, perché l’unica volta che lo fa impegna severamente Perin.
Shomurodov 6: fare il centravanti d’area non è il suo mestiere e le sue conclusioni sono deboli o sfortunate, però il suo movimento è una delle poche risorse che lo Spezia ha.
Allenatore Lorieri 6: fa da ponte tra Gotti e Semplici e torna nei ranghi senza aver risollevato una squadra in crisi nera.

Juventus
Perin 7:
sbriga con disinvoltura il notevole traffico nella sua area, ma è bravo soprattutto a metà ripresa quando sventa con un notevole riflesso la staffilata di Gyasi. Non da meno, più tardi, il volo alla sua destra sul colpo di testa di Nikolaou.
Danilo 6: lo Spezia è sufficientemente inoffensivo da non creargli agitazione. Si fa notare perché respinge a corpo morto una conclusione pericolosa di Shomurodov.
Rugani 6.5: governa il reparto con spigliata autorevolezza. Una sola esitazione, nel secondo tempo, quando perde un pallone sanguinoso ai trenta metri.
Alex Sandro 6: si muove sulle tracce di Verde e di Agudelo. Un compitino, per lui.
Cuadrado 5.5: patisce oltremodo le volate di Reca e aggiunge poco alla fase offensiva. La sostituzione nell’intervallo è una logica conseguenza. Dal 1’ st De Sciglio 6: sistema la fascia destra con la semplicità del suo gioco essenziale.
Paredes 5: Allegri lo delocalizza a mezzala, dove i danni che fa dovrebbero essere meno rovinosi. Gioca a ritmi balneari, perde un sacco di palloni e merita mezzo voto in più soltanto perché avvia con una verticalizzazione l’azione del vantaggio. Dal 1’ st Fagioli 6: puntella il centro-destra e non gli ci vuole molto per risultare più dinamico e più combattivo di Paredes.
Locatelli 6.5: ammonito per un fallaccio dopo 16 secondi, era diffidato, verrà squalificato e quindi salterà il derby. La regia non è illuminante, però sono preziosi i numerosi recuperi difensivi, per i quali riceve molti complimenti dai compagni.
Rabiot 6: qualche strappo dei suoi, soprattutto nella ripresa, ma lascia sempre la sensazione di fare meno di quanto potrebbe.
Kostic 6: si fa notare con il suo solito assist, stavolta per Kean, poi si eclissa a lungo dalla partita, limitandosi a un presidio ordinario della fascia. Esce dopo aver sbagliato una comoda occasione con il sinistro. Dal 36’ st Iling-Junior sv.
Vlahovic 5: si fa notare solamente per gli scatti in fuorigioco, Tecnicamente approssimativo, conclude verso la porta soltanto nel finale, a partita oramai risolta, ma il suo sinistro è impreciso. Dal 48’ st Bonucci sv.
Kean 6.5: combina poco o nulla ma, nel deserto tecnico del gioco juventino, la zampata sporca con cui sblocca il risultato è di valore notevole. Dall’11’ st Di Maria 7: in un pomeriggio di calcio triste, la magia del 2-0 è quasi stridente con il contesto. Per lui la serie A è come andare alle elementari con una laurea in tasca.
Allenatore Allegri 6: incassa la solita vittoria sparagnina, con due gol su tre tiri in porta e soffrendo lo Spezia in crisi nera.

Arbitro La Penna 6: lo Spezia reclama mezzo rigore nella ripresa.