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San Siro, Sala avverte: "Sesto San Giovanni troppo piccola per il nuovo stadio"

San Siro, Sala avverte: "Sesto San Giovanni troppo piccola per il nuovo stadio"
(agf)
Il sindaco di Milano è chiaro: "Per ogni gara il Comune mette 60-70 vigili a disposizione ma ne ha 3mila. Per chi ne ha 30-40 come sarebbe possibile?"
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MILANO - Sesto San Giovanni non potrebbe avere i mezzi di Milano per garantire lo svolgimento in sicurezza delle partite. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala è tornato a parlare del nuovo stadio, a margine dell'evento organizzato da United Onlus insieme ad Andriy Shevchenko: United for Ukraine, cena di gala di raccolta fondi ("dobbiamo continuare a sostenere, come Milano ha fatto dall’inizio, l’Ucraina"). Sala è tornato inizialmente sull'importanza degli introiti da stadio per i club: "L'incasso di Milan-Tottenham? Tutti noi ci rendiamo conto di come la Serie A debba evolversi, altrimenti sarà sempre più faticoso per i club far quadrare i conti. Il gap sui diritti tv con le squadre di Premier League grida vendetta. Quindi è naturale che le squadre pensino ad uno stadio. E’ un progetto su cui stiamo lavorando da tempo, può sembrare troppo ma in realtà poi il rispetto delle regole ha portato a delle discussioni che stiamo portando avanti. Sento anche io che c’è un interesse per un’altra area in zona San Siro. A me va bene tutto, io non posso dettare le condizioni, io voglio che i club rimangano a Milano: sono in attesa che le squadre o una delle squadre venga avanti".

Poi l'affondo: " Il problema non è solo realizzare lo stadio, ma anche gestirlo: per ogni partita il Comune mette 60-70 vigili a disposizione. Se si immaginasse di andare in uno dei comuni della cintura metropolitana, che ne hanno 30-40, come sarebbe possibile? Noi ne mettiamo 60-70 perché ne abbiamo 3mila. Non c'è solo la realizzazione, ma anche la gestione. Io sono di parte, però continuo a sottolineare alle squadre che un comune più piccolo andrebbe in difficoltà". Il sindaco di Milano ha confermato l'imminente appuntamento con la nuova soprintendente  all’acheologia, belle Arti e paesaggio Emanuela Carpani: sul tavolo anche la posizione del sottosegretario alla cultura Sgarbi: "C’è una nuova sovraintendente, che è milanese. La incontrerò a breve e le chiederò di esprimersi in tempi brevi. Non è il mio stile e non è giusto condizionare nessuno, ma dopo le uscite che ci sono state noi non possiamo che chiedere chiarezza. La incontrerò a breve: se non questa settimana, la prossima".

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