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Bologna-Inter 1-0: decide Orsolini, i nerazzurri affondano

Orsolini esulta dopo il gol (reuters)
La squadra di Thiago Motta vince con merito e sogna l'Europa, Inzaghi scivola a -18 dal Napoli capolista e mette a rischio il secondo posto
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BOLOGNA - L'Inter è la settima partita che perde in campionato, e quante altre ne ha perse come quella di Bologna, lasciandosi assoggettare da una squadra inferiore nella teoria ma clamorosamente (desolatamente, nella prospettiva del tifoso interista) superiore nella pratica, perché spesso i nerazzurri, con il loro copione stantio, si lasciano insegnare calcio dalle squadre che sanno pensarlo in maniera differente. L'Inter funziona invece soltanto quando le motivazioni sono al massimo: se c'è un calo d'attenzione e di tensione, prevedibile dopo un mercoledì di coppa così assorbente, non esiste un piano B che possa compensarlo e la squadra viaggia stancamente sul suo binario, senza rendersi conto che è un binario morto. L'anomalia è che per vincere il Bologna abbia dovuto aspettare la mezzora della ripresa e lo splendido gol in contropiede di Orsolini.

<< La cronaca della partita >>

Bologna sprint, il Va…

BOLOGNA - L'Inter è la settima partita che perde in campionato, e quante altre ne ha perse come quella di Bologna, lasciandosi assoggettare da una squadra inferiore nella teoria ma clamorosamente (desolatamente, nella prospettiva del tifoso interista) superiore nella pratica, perché spesso i nerazzurri, con il loro copione stantio, si lasciano insegnare calcio dalle squadre che sanno pensarlo in maniera differente. L'Inter funziona invece soltanto quando le motivazioni sono al massimo: se c'è un calo d'attenzione e di tensione, prevedibile dopo un mercoledì di coppa così assorbente, non esiste un piano B che possa compensarlo e la squadra viaggia stancamente sul suo binario, senza rendersi conto che è un binario morto. L'anomalia è che per vincere il Bologna abbia dovuto aspettare la mezzora della ripresa e lo splendido gol in contropiede di Orsolini.

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Bologna sprint, il Var toglie con gol a Barrow

Il Bologna ha preso per il collo l'Inter fin dall'inizio, imponendo ritmi che la svogliatissima formazione di Inzaghi non si è neanche lontanamente sognata di tenere, quasi schifasse la banalità di una partita senza emozioni in palio. L'avvio rossoblù è stato veemente e l'Inter si è semplicemente predisposta a incassare i colpi, fidandosi di Onana e affidandosi a lui: senza le sue parate sarebbe finita tanti a pochi e sarebbe finita subito, alle prime accelerazioni bolognesi, anche se poi il gol del vantaggio, inusitatamente poi arrivato a ripresa inoltrata, è stato inficiato da un fuorigioco di posizione di Dominguez, piazzato sulla traiettoria del tiro che Barrow aveva insaccato a capo di una tambureggiante azione rossoblù. L'Inter era alle corde, lo è stata sempre.

La superiorità del Bologna e la traversa di Soriano

La partita l'ha decisa il ritmo, apparentemente: quello rock del Bologna, sia in impostazione sia in fase di recupero, e quello languido dell'Inter. Ma la differenza non è stata tutta lì, perché gli uomini di Thiago Motta si sono mossi seguendo un caotico ma preciso ordine collettivo che i nerazzurri non hanno capito mai, ancorati come sono alla banale fissità del solito modulo, peggiorato con il cambio degli interpreti. L'Inter ha continuato la sua partita totalmente passiva. Onana ha salvato su Cambiaso e poi è stato salvato dall'incrocio dei pali sul destro a giro di Soriano al 18', ennesimo episodio di una partita a senso unico che i milanesi hanno provato a invertire solamente con un colpo di testa di Lautaro sul finire del tempo.

 

Gli inutili cambi di Inzaghi

Nell'intervallo, l'unica idea che Inzaghi è stato capace di partorire è stata la sostituzione con Acerbi dell'ammonito De Vrij, come se fossero i cartellini di Orsato a determinare i cambi (infatti più tardi verrà tolto anche Dumfries), ma l'Inter non si è emendata dal suo languore, mettendo leggermente più in equilibrio la partita solamente perché il Bologna non poteva di certo giocarla con la medesima intensità da cima a fondo: gli onesti mestieranti Thiago Motta, allenatore di livello superiore, non sono mica stelle di Premier League. Magari l'Inter è stata ridestata dalla pioggia battente e dal freddo gelido calato su Bologna, ma alla fine i rari pericoli li ha prodotti su incertezze rossoblù, come il destraccio sbagliatissimo di Lautaro al 2' st (l'iniziativa interista era stata caldeggiata da un errato piazzamento di Skorupski) o il sinistro fiacco di Lukaku, sempre su assist di Gosens, al 13' st. Questa volta tutto era cominciato con uno strafalcione di Lucumi ed è finito con la parata del portiere polacco sul sinistro del belga.

La delusione dei giocatori dell'Inter a fine partita (ansa)

Sbaglia D'Ambrosio, segna Orsolini

Gli ingressi di Barella e Dzeko hanno dato l'impressione di ravvivare l'Inter (il bosniaco s'è reso pericoloso al 26' st), ma è stata un'illusione: nel frattempo il Bologna ha cominciato a riprendersi i suoi spazi, stavolta senza più abusare dalle pressione feroce e dei turbinosi cambi di posizione dei centrocampisti ma cominciando a fiondare qualche contropiede, che la slabbrata Inter ha inevitabilmente patito fino a farsi scoperchiare dal lancio di Schouten per Orsolini che ha deciso la partita. Detto che l'olandese la palla l'aveva ricevuta per colpa di un appoggio sbagliatissimo di D'Ambrosio, la precisa immediatezza di quella geniale idea in profondità è stata un capolavoro tanto quanto lo stop volante dell'ala e la sua conclusione acrobatica. Il povero Onana non ha potuto farci niente e i suoi compagni non hanno mosso un dito per aiutarlo neanche per provare ad abbozzare una reazione, perlomeno di dignità, nei venti minuti mancanti, recupero incluso. Ha accettato il risultato e una sconfitta mortificante: una sorta di abitudine, in questo campionato sul filo della mediocrità.

Bologna-Inter 1-0 (0-0)
Bologna (4-3-3): Skorupski, Posch, Lucumì, Sosa, Cambiaso, Ferguson (37' st Moro), Schouten (41' st Medel), Dominguez, Orsolini (41' st Aebischer), Barrow (41' st Raimondo), Soriano (37' st Kyriakopoulos). (1 Bardi, 34 Ravaglia, 5 Soumaoro, 22 Lykogiannis, 29 De Silvestri, 25 Pyyhtia). All.: Thiago Motta.
Inter (3-5-2): Onana, Darmian, De Vrij (1' st Acerbi), Bastoni, Dumfries (22' st D'Ambrosio), Mkhitaryan (18' st Barella), Brozovic (37' st Carboni), Calhanoglu, Gosens, Lukaku (18' st Dzeko), Martinez. (1 Handanovic, 21 Cordaz, 12 Bellanova, 36 Zanotti, 5 Gagliardini, 14 Asllani, 45 Carboni). All.: Inzaghi.
Arbitro: Orsato di Schio.
Reti: nel st 31' Orsolini.
Angoli: 7-1 per Inter.
Recupero: 2' e 6'.
Ammoniti: De Vrij, Dumfries, Dominguez per gioco scorretto.
Spettatori: 28.317.