Roma, l'occasione perduta di una squadra senza armonia. Da Wijnaldum l'unico sorriso
di Emanuele Gamba , di Emanuele GambaCREMONA - Quando la polvere della polemica sollevata da Mourinho verso l'arbitro Serra (quarto uomo, nella circostanza) si poserà, dell'infelice trasferta della Roma a Cremona resteranno tre cose: il senso amaro dell'occasione perduta (il secondo posto era a portata di vittoria), le difficoltà di una squadra senza armonia di gioco quando Dybala e Pellegrini hanno la luna storta ma anche il confortante debutto da titolare di Wijnaldum, a conti fatti la sola buona notizia di questo straziante martedì in Val Padana.
La prima da titolare di Wijnaldum in giallorosso
Della vicenda Mourinho-Serra si attendono novità, a cominciare dalle decisioni del giudi…
CREMONA - Quando la polvere della polemica sollevata da Mourinho verso l'arbitro Serra (quarto uomo, nella circostanza) si poserà, dell'infelice trasferta della Roma a Cremona resteranno tre cose: il senso amaro dell'occasione perduta (il secondo posto era a portata di vittoria), le difficoltà di una squadra senza armonia di gioco quando Dybala e Pellegrini hanno la luna storta ma anche il confortante debutto da titolare di Wijnaldum, a conti fatti la sola buona notizia di questo straziante martedì in Val Padana.
La prima da titolare di Wijnaldum in giallorosso
Della vicenda Mourinho-Serra si attendono novità, a cominciare dalle decisioni del giudice sportivo (intanto la procura federale ha aperto un'inchiesta), mentre sul nuovo Wijnaldum si comincia finalmente a diradare qualche nebbia. Allo Zini, l'olandese ha giocato la prima partita da titolare con maglia giallorossa e l'ha giocata tutta intera, inclusi gli otto minuti complessivi di recupero, segno che la condizione è già accettabile, nonostante l'evidente e logico calo fisico nel secondo tempo. "Ho dovuto anticipare dei cambi per provare a ribaltare il risultato", ha spiegato Mourinho, che al 18' del secondo tempo aveva già operato quattro sostituzioni in un colpo solo. "In una situazione normale non lo avrei lasciato in campo fino alla fine, però le circostanze della gara hanno fatto sì che giocasse 90′ che per lui è stato un bene".
Wijnaldum non giocava una partita intera da un anno
In effetti, l'olandese ha retto senza soverchie difficoltà: non male per uno che l'ultima partita intera l'aveva disputata il 5 marzo 2022 (Nizza-Psg 1-0), praticamente un anno fa. In questa stagione, il suo contributo alla Roma si era limitato ai 12 minuti giocati la prima giornata a Salerno, prima di fratturarsi la tibia destra, e i 36' divisi in quattro presenze tra Europa League e campionato messi assieme dopo il suo rientro, datato 11 febbraio.
Il contributo di Gini: cambi di passo e inserimenti
Ma cosa ha dato Wijnaldum alla Roma? Cambi di passo e tempi di inserimento, prima di tutto, due qualità che non appartengono ai due mediani più impiegati in questa stagione da Mourinho, i monocordi Cristante e Matic, che portano geometria, linearità e robustezza nei contrasti ma non ritmo, non variazioni sul tema.
Tre tiri, Wijnaldum il romanista più pericoloso
A Cremona l'olandese si è sistemato alla sinistra di Cristante cercando sia il dialogo con i trequartisti, specialmente Pellegrini, sia l'attacco alla porta. È stato il romanista più pericoloso, proprio dopo uno scambio col capitano, con quel diagonale al 5' che ha attraversato tutta la porta di Carnesecchi ed è andato al tiro altre due volte, un rarità nel confuso rimpiattino che è stata la partita dello Zini. "Ha fatto bene anche nel primo tempo, quando il gioco davanti a lui era disordinato" ha infine commentato Mourinho: più che elogiare Wijnaldum, un modo per criticare di sponda Dybala, Pellegrini e Belotti, molto disordinati davvero ma anche piuttosto spenti. La classica serata da poche idee ma confuse.