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Danilo, ufficiale il rinnovo: alla Juve fino al 2025. "Anima. Guerriero. Leader"

Danilo esulta dopo il gol al Torino
Danilo esulta dopo il gol al Torino (afp)
Il brasiliano, diventato un punto di riferimento nello spogliatoio, ha scelto di restare in bianconero indipendentemente dal futuro della società
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Da un mese mancava solo l'ufficialità, arrivata oggi: Danilo ha prolungato fino al 2025 il suo contratto con la Juventus. Il difensore brasiliano, reduce dal gol segnato nel derby, ha scelto di restare in bianconero indipendentemente dal futuro della società, rinnovando l'accordo che lo lega dal 2019 al club. Arrivato grazie allo scambio con Cancelo dal Manchester City, il laterale si è trasformato in un punto di riferimento giorno dopo giorno, sia per il suo impatto nello spogliatoio che dal punto di vista tattico trasformandosi in centrale.

L'esordio con gol, la scalata di Danilo

L'arrivo a Torino non è stato semplice: via Cancelo, terzino brillante, tecnico, capace di far innamorare i tifosi con i dribbling, dentro Danilo, difensore solido, poco spettacolare, il meno "brasiliano" dopo Alex Sandro. Eppure nonostante la presenza di Sarri in panchina nel pieno dell'abortita rivoluzione giochista, l'inizio d'avventura è stato il migliore possibile: proprio contro il Napoli arrivò il primo gol segnato dopo essere entrato in campo al 15' al posto di De Scigio, infortunatosi a partita in corso. Calcio d'angolo per gli azzurri, palla recuperata dalla difesa, lancio per la fuga di Danilo che segnò dopo una manciata di respiri dal suo  ingresso. Eppure dopo quattro partite iniziò il periodo più difficile, con infortuni, panchine e poca fiducia da parte del tecnico. Meglio con l'arrivo di Pirlo, che gli diede il posto da titolare e verso fine stagione lo reinventò centrocampista davanti alla difesa. L'esplosione però arrivò con Allegri, che esaltò le sue doti fisiche, umane e tecniche e il suo tempo negli interventi spostandolo al centro della difesa.

La rinascita con Allegri

Danilo è diventato il leader dello spogliatoio, la sua stella è diventata la più luminosa agli occhi dei compagni mentre si affievolivano quelle di Bonucci e Chiellini. Brasiliano atipico, dicevamo, capace di blindare la difesa, di giocare esterno o centrale. Lo scorso anno un infortunio all'adduttore lo tolse di scena per nove partite, quest'anno è il più presente della rosa bianconera. I suoi gol con l'Atalanta lo scorso anno, rete decisiva per la qualificazione Champions, e i tre realizzati in questa stagione spiegano l'importanza di Danilo: tutti decisivi, tutti fondamentali per raggiungere gli obiettivi prefissati. Insieme alle 33 presenze su 34 partite, con l'unico forfait arrivato contro il PSG in Champions League per squalifica, è arrivata anche la fascia da capitano e, oggi, il rinnovo di contratto. Rimarrà alla Juventus, Danilo, nonostante il futuro del club: "Anima. Guerriero. Leader" sono state le parole scelte dal club per raccontare questi quattro anni e per presentare i prossimi due.

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