Inter-Lecce 2-0: Mkhitaryan e Lautaro rialzano i nerazzurri
di Franco Vanni , di Franco VanniMILANO - Non dovrebbe essere una notizia, ma di questi tempi lo è: l’Inter in casa ha battuto il Lecce senza patemi. Contraddicendo il paradosso per cui le gare difficili le riescono facili, mentre quelle facili risultano maledettamente complicate, la squadra nerazzurra ha finalmente fatto il proprio dovere, staccando di tre punti il Milan sconfitto a Firenze nella corsa ai posti Champions e rispondendo all’exploit della Lazio a Napoli.
Davanti a 75mila persone – un monito per chi immagina di costruire a Milano nuovi stadi a capienza ridotta – Simone Inzaghi ha vinto la sua partita dopo giorni di polemiche, conciliaboli, e sedute pubbliche di autocoscienza seguite al disastro di Bologna, che avrebbe fatto male già di per sé, e che ha fatto malissimo per le assonanze con il finale della scorsa stagione. Contro i salentini, tutt’altro che irresistibili, gli ex campioni d’Italia hanno segnato…
MILANO - Non dovrebbe essere una notizia, ma di questi tempi lo è: l’Inter in casa ha battuto il Lecce senza patemi. Contraddicendo il paradosso per cui le gare difficili le riescono facili, mentre quelle facili risultano maledettamente complicate, la squadra nerazzurra ha finalmente fatto il proprio dovere, staccando di tre punti il Milan sconfitto a Firenze nella corsa ai posti Champions e rispondendo all’exploit della Lazio a Napoli.
Davanti a 75mila persone – un monito per chi immagina di costruire a Milano nuovi stadi a capienza ridotta – Simone Inzaghi ha vinto la sua partita dopo giorni di polemiche, conciliaboli, e sedute pubbliche di autocoscienza seguite al disastro di Bologna, che avrebbe fatto male già di per sé, e che ha fatto malissimo per le assonanze con il finale della scorsa stagione. Contro i salentini, tutt’altro che irresistibili, gli ex campioni d’Italia hanno segnato una rete per tempo: Mkhitaryan nel primo, Lautaro nel secondo, conseguenza di un’organizzazione solida, forse un po’ prevedibile, ma ampiamente sufficiente.
La logica semplice di Inzaghi ha funzionato. Ha messo in campo Calhanoglu e non Brozovic, perché è il turco il regista dell’Inter quest’anno. Ha preferito Dzeko a Lukaku perché in questo momento è più forte. Ha insistito nel far giocare Mkhitaryan titolare, nonostante la stanchezza evidente, per il semplice fatto che nessuno in rosa ha la sua qualità. L’allenatore piacentino non ha il dono dell’improvvisazione jazzistica, ma la sua solida base blues quando gira suona bene. Soprattutto se l’avversario per buona parte dello spettacolo assiste sonnecchiante. Ne sono prova i pochissimi falli e gli zero cartellini sventolati dall’arbitro Manganiello, a cui il tifo interista ha chiesto invano una mezza dozzina di rigori, alcuni più probabili di altri.
Dopo un quarto d’ora di noia, l’Inter ha fatto capire di voler fare sul serio, prima con un colpo di testa di Dzeko, poi con una punizione di Calhanoglu, quindi con la discesa di Gosens che ha innescato il gol: passaggio a Barella in area, finta e cross del sardo, piatto delizioso di Mkhitaryan. Uno a zero. Il raddoppio è arrivato con Lautaro che ha girato in porta di prima un bel cross di Dumfries, complice una difesa leccese smarrita. E non è che negli altri reparti i salentini abbiano fatto molto meglio. L’unico tiro in porta lo ha fatto Ceesay, e sembrava più un passaggio a Onana, che si è esibito in un tuffo da stuntman, di quelli che esaltano lo stadio. Ma per fare felici davvero gli interisti ora servono una vittoria a Spezia venerdì prossimo e il passaggio del turno Champion a Porto.
Nota lieta: dopo giorni di apprensione, il Tar ha ribaltato la decisione di chiudere ai tifosi leccesi il settore ospiti, nel timore di incroci pericolosi in autostrada con i sostenitori del Bari, di ritorno da Ascoli.
Inter batte Lecce 2-0 (1-0).
Inter (3-5-2): Onana; Darmian, Acerbi, A:Bastoni; Dumfries (33' st D'Ambrosio), Barella, Calhanoglu (33' st Gagliardini), Mkhitaryan (25' st Brozovic), Gosens (46' st Zanotti); Dzeko, Lautaro (25' st Lukaku). All.: S.Inzaghi.
Lecce (4-3-3): Falcone; Gendrey, Tuia (20' st S.Romagnoli), Umtiti, Pezzella; Maleh (12' st Blin), Hjulmand, Gonzalez (37' st Helgason); Strefezza (12' st Oudin), Ceesay, Di Francesco (37' st Banda). All.: Baroni.
Arbitro: Manganiello di Pinerolo.
Reti: nel pt 29' Mkhitaryan; nel st 8' Lautaro.
Angoli: 6-4 per l'Inter.
Recupero: 3' e 3'.
Note: spettatori 75.033