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Spezia-Inter 2-1: Maldini da derby e Nzola, altro crollo esterno dei nerazzurri

La rete di Daniel Maldini (reuters)
Lautaro sbaglia un rigore all'inizio, poi sempre dagli 11 metri segnano Lukaku per il temporaneo pari e l'angolano. Ma è il figlio e nipote d'arte che sblocca la gara
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LA SPEZIA - Al Picco l’Inter sperava di festeggiare con una vittoria i suoi 115 anni di esistenza. È invece un altro, mesto, il dato storico della serata: è dal 1947/48 che a questo punto della stagione non aveva subito 24 gol in trasferta. E la sconfitta contro lo Spezia — la prima di sempre in A, contro una squadra che in casa non vinceva da settembre — è ancor più dolorosa di quella del Bologna. Perché arrivata al termine di una partita in parte dominata, decisa da un gol in contropiede di Daniel Maldini (papà Paolo e tutto il Milan ringraziano, insieme a Lazio e Roma) e da tre rigori. Il primo lo ha sbagliato Lautaro, gli altri due, uno per parte, li hanno segnati Lukaku e Nzola.

<<La cronaca della gara>>

La nona sconfitta in campionato costringe ora Inzaghi, che con lo Spezia aveva sempre vinto, a fare cose speciali in Champions per tenersi la panchina. All’Inter da giorni era tutto un ripetere che no…

LA SPEZIA - Al Picco l’Inter sperava di festeggiare con una vittoria i suoi 115 anni di esistenza. È invece un altro, mesto, il dato storico della serata: è dal 1947/48 che a questo punto della stagione non aveva subito 24 gol in trasferta. E la sconfitta contro lo Spezia — la prima di sempre in A, contro una squadra che in casa non vinceva da settembre — è ancor più dolorosa di quella del Bologna. Perché arrivata al termine di una partita in parte dominata, decisa da un gol in contropiede di Daniel Maldini (papà Paolo e tutto il Milan ringraziano, insieme a Lazio e Roma) e da tre rigori. Il primo lo ha sbagliato Lautaro, gli altri due, uno per parte, li hanno segnati Lukaku e Nzola.

<<La cronaca della gara>>

La nona sconfitta in campionato costringe ora Inzaghi, che con lo Spezia aveva sempre vinto, a fare cose speciali in Champions per tenersi la panchina. All’Inter da giorni era tutto un ripetere che no, figuriamoci, la testa non era già a Porto. Lo ha detto l’allenatore alla vigilia, lo ha ribadito l’ad Beppe Marotta prima dell’inizio. Ma tutto in campo è sembrato dimostrare il contrario. Nell’undici di partenza, condizionato dall’indisponibilità di Skriniar, hanno trovato posto anche D’Ambrosio, Brozovic, Handanovic. Va bene il turnover, ma forse così è troppo. E i quattro cambi simultanei dopo 21 minuti della ripresa sanno più di ravvedimento operoso che di semplice giro di sostituzioni. Ma ormai la partita aveva preso una brutta piega per i nerazzurri.

La tattica luddista dello Spezia, impegnato a inceppare la macchina del gioco altrui più che a proporne uno proprio, ha pagato. L’Inter si è affannata in un lungo assedio all’area avversaria. Qualche occasione l’ha avuta Lautaro ma Dragowski, in versione Yashin in Inghilterra-Resto del mondo del 1963, gli si è opposto in ogni modo. Il salvataggio più spettacolare, sul rigore assegnato al Var da Marinelli per un intervento di Caldara su D’Ambrosio. E si aggiorna la statistica del Toro dal dischetto: 11 rigori segnati e 5 sbagliati nella carriera di club. Quattro in rete e altrettanti parati dalla stagione 2021/22. Eppure dalla panchina l’indicazione è stata che fosse lui a calciare e non Lukaku.

In avvio di ripresa Lautaro è riuscito a segnare, ma invano per il fuorigioco di Lukaku. Validissima è stata invece la rete di Daniel Maldini, in campo per Shomurodov. Il pareggio interista è arrivato su rigore, procurato da Dumfries steso da Ferrer, e segnato da Lukaku. Ma tre minuti dopo lo stesso Dumfries ha spinto in area interista su Kovalenko. Gol di Nzola e 2-1 per lo Spezia, che si allontana dalla zona retrocessione e inguaia il Verona. Ora all’Inter non resta che raggiungere il Milan ai quarti di Champions e sperare che i rossoneri e le due romane paghino la stanchezza delle coppe. In pratica, i nerazzurri in campionato si trovano nella triste condizione di dovere sperare negli errori altrui, per compensare i propri.

Spezia 2 Maldini 10’ st
Inter 1 Lukaku 38’ st rig.
Spezia (4-2-3-1) Dragowski 8 – Amian 6, 6.5 Ampadu, Caldara 5, Nikolaou 6 –  Bourabia 6, Zurkowski 5.5 (1’ st Ekdal 6) – Agudelo 6 (23’ st Kovalenko 7),  Shomurodov 5.5 (1’ st Maldini 7, 44’ st Wisniewski Sv), Gyasi 5.5 (36’ st Ferrer 4.5) – Nzola 7 All. Semplici 7
Inter (3-5-2) 6 Handanovic – 6 D'Ambrosio (22’ st Dumfries 5.5), Acerbi 5, Bastoni 6 – Darmian 6 (35’ st Carboni Sv), Barella 5 (22’ st Calhanoglu 6), Brozovic 5.5, Mkhitaryan 6 (22’ st Dzeko 6), Gosens 5.5 (22’ st Dimarco 6) – Lukaku 6.5, Lautaro 5.5. All. Inzaghi 5
Arbitro Marinelli 5.5
Note Ammoniti Gyasi, Caldara, Nikolau. Spettatori 11.767