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Napoli-Atalanta 2-0: Kvaratskhelia fa uno slalom magico, poi Rrahmani mette il sigillo

Gara sbloccata nella ripresa da un gol straordinario del georgiano. Il raddoppio del difensore chiude i giochi e lancia sempre più gli azzurri verso la conquista dello scudetto
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NAPOLI - Sono sempre di meno i punti che separano il Napoli dalla conquista del suo terzo scudetto. Nell'anticipo al Maradona contro l'Atalanta, infatti, gli azzurri hanno ritrovato la strada per la vittoria e si sono imposti (2-0) grazie alle reti nella ripresa di Kvaratskhelia e Rrahmani. Spettacolare soprattutto la prodezza dell'attaccante georgiano, che ancora una volta è stato con Osimhen il trascinatore della sua squadra. Troppo prudente la Dea di Gasperini, a cui non è bastato imbrigliare per un tempo la capolista con la difesa a oltranza.

<<La cronaca della gara>>

L'enorme vantaggio in classifica sta paradossalmente rendendo un po' più laborioso anche il cammino in campionato del Napoli, che si è approcciato all'anticipo contro l'Atalanta con le spalle coperte per l'ennesima sconfitta dell'Inter ed è stato giocoforza condizionato anche dal conto alla rovescia per l'imminente rivincita di C…

NAPOLI - Sono sempre di meno i punti che separano il Napoli dalla conquista del suo terzo scudetto. Nell'anticipo al Maradona contro l'Atalanta, infatti, gli azzurri hanno ritrovato la strada per la vittoria e si sono imposti (2-0) grazie alle reti nella ripresa di Kvaratskhelia e Rrahmani. Spettacolare soprattutto la prodezza dell'attaccante georgiano, che ancora una volta è stato con Osimhen il trascinatore della sua squadra. Troppo prudente la Dea di Gasperini, a cui non è bastato imbrigliare per un tempo la capolista con la difesa a oltranza.

<<La cronaca della gara>>

L'enorme vantaggio in classifica sta paradossalmente rendendo un po' più laborioso anche il cammino in campionato del Napoli, che si è approcciato all'anticipo contro l'Atalanta con le spalle coperte per l'ennesima sconfitta dell'Inter ed è stato giocoforza condizionato anche dal conto alla rovescia per l'imminente rivincita di Champions contro l'Eintracht. Gli azzurri non sentono alle loro spalle il fiato di alcun avversario e sono scesi in campo con la consapevolezza di non aver pagato dazio nemmeno alla sconfitta contro la Lazio: archiviata numeri alla mano come un semplice incidente di percorso, nella placida marcia della squadra di Spalletti verso lo scudetto. La capolista deve quasi inventarsi di volta in volta delle nuove motivazioni e le ha trovate nella circostanza nella spinta dei 50 mila del Maradona, che hanno invece dato l'idea con il loro tifo molto caloroso di essere carichi e affamati al punto giusto. Almeno dal punto di vista ambientale la sfida di Fuorigrotta si è quindi accesa subito e ne hanno beneficiato pure i giocatori, sollecitati ad alzare i ritmi per essere all'altezza di un'atmosfera da grande evento. La fase di studio è stata di conseguenza brevissima e c'è stato appena il tempo di prendere nota dell'assenza a sorpresa di Meret, messo ko da un dolore al polso nel riscaldamento e sostituito dal debuttante Gollini, ex tra l'altro della Dea. Classico 4-3-3 per Di Lorenzo e compagni, mentre Gasperini ha irrobustito il suo attacco con Zapata al fianco di Hojlund e ha inserito Pasalic alle loro spalle per marcare a uomo Lobotka, in un modulo 3-4-1-2 di stampo decisamente difensivo. I maggiori pericoli sono tuttavia arrivati lo stesso per Musso, impegnato subito (6') da una conclusione di Politano e costretto a un paio di disimpegni ad alto rischio, sul pressing soprattutto di Osimhen.

L'Atalanta ha provato a imitare la Lazio ha moltiplicato i suoi sforzi per ridurre gli spazi a disposizione del Napoli, ma con il torto di rinunciare quasi completamente alle ripartenze. Il primo tempo è stato quindi un monologo degli azzurri, anche se i duelli a tutto campo hanno di molto ridotto le emozioni. Il Maradona si è riacceso intorno alla mezzora (28') per uno slalom di Kvaratskhelia, la cui conclusione ravvicinata è stata respinta da Musso. Osimhen poco dopo ha spedito il pallone di testa di una spanna sopra alla traversa. La migliore chance è capitata però a Politano in mischia nei pressi dell'intervallo (41'): quasi un rigore in movimento per l'attaccante della Nazionale, che si è fatto ipnotizzare da nuovo da Musso. Gasperini è riuscito dunque ad arrivare senza danni al gong, con l'unico rimpianto per l'infortunio che ha messo ko nel finale di tempo Djimisiti, sostituito da Demiral. Ma il tecnico della Dea ha capito lo stesso di non poter insistere con la difesa a oltranza e nella ripresa ha subito inserito Muriel al posto di Hojlund, nella speranza di uscire dall'assedio con qualche sortita. Nessun cambio invece per Spalletti, nonostante il pomeriggio opaco di Olivera, Anguissa e in parte di Zielinski.

Negli spazi stretti hanno di nuovo fatto fatica soprattutto i centrocampisti del Napoli e c'è voluta una spettacolare rovesciata di Osimhen (3', parata di Musso) per riaccendere il Maradona. Lo stadio è diventato una bolgia e dopo un paio di tiri imprecisi di Kvaratskhelia (9' e 11') la grande chance è capitata a Osimhen, che ha sfiorato il palo dopo un perentorio stacco di testa. Ma il vantaggio degli azzurri è parso lo stesso maturo ed è arrivato subito dopo in maniera perentoria: progressione e assist di Osimhen per Kvaratskhelia, che ha messo in ginocchio tutta la difesa avversaria con due piroette e ha spedito di prepotenza il pallone sotto alla traversa, gol personale numero 11 in campionato. Solo a questo punto l'Atalanta ha provato davvero a reagire e dopo gli ingressi di Zappacosta e Boga sono arrivati i primi pericoli per Gollini, impegnato da Muriel e Zapata. E' stato soprattutto l'infortunio al polpaccio di Kim (tra i migliori) a spaventare però Spalletti. Questione di secondi, peraltro, perché Rrahmani è svettato più in alto di tutti (32') e ha firmato il raddoppio. Poi ci ha pensato Gollini - con una gran parata su Ruggeri - a mettere in ghiaccio lo spumante per la festa. Lo scudetto è vicino.      

NAPOLI 2
14' st Kvaratskhelia, 32' st Rrahmani
ATALANTA 0

Napoli (4-3-3) Gollini 6.5 - Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 7.5, Kim 7.5 (31' st Juan Jesus sv), Olivera 6 - Anguissa 6, Lobotka 6.5, Zielinski 6 (20' st Ndombele 6) - Politano 6.5 (20' st Elmas 6.5), Osimhen 7 (40' st Simeone sv), Kvaratskhelia 8 (40' st Zerbin sv). All. Spalletti 7.5.
Atalanta (3-4-1-2) Musso 7 - Toloi 5.5 (44' st Lookkman sv), Djimsiti 6.5 (44' pt Demiral 5.5), Scalvini 5 - Maehle 6 (23' st Zappacosta 6), De Roon 6, Ederson 5.5, Ruggeri 6 - Pasalic 5.5 (23' st Boga 5.5) - Hojlund 5 (1' st Muriel 6), Zapata 5.5. All. Gasperini 5.
Arbitro: Colombo 6.5
Note: amm. Ruggeri, Osimhen e Scalvini. Spettatori 50 mila circa.