Juventus-Sampdoria 4-2: i bianconeri dominano, poi si addormentano. Alla fine ci pensa Rabiot
di Emanuele Gamba , di Emanuele GambaTORINO - Non fosse per lo stato di crisi perenne in cui si barcamena Dusan Vlahovic, che stavolta ha anche sbagliato un rigore, la Juve potrebbe pure saziarsi di questi risultati finalmente allegri (dopo il Toro, la Samp: è il secondo 4-2 casalingo consecutivo) che la riavvicinano all’Europa anche nella classifica con l’asterisco, visto che il sesto posto dell’Atalanta è ormai a tiro. L’allegria (il termine non deriva dal nome dell’allenatore, che in campo calcistico ha inclinazioni meno frivole) comporta anche una certa superficialità nel difendere, l’altalena dei giovani (Soulé ha segnato, Miretti e Fagioli fatto segnare ma Barrenechea annaspato) ma specialmente la soddisfazione del pubblico, che dopotutto sborsa 54 euro (è il prezzo medio di un biglietto) per una gara non di cartello e dunque merita di passare molto tempo a esultare.
Rabiot decide con una doppietta
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TORINO - Non fosse per lo stato di crisi perenne in cui si barcamena Dusan Vlahovic, che stavolta ha anche sbagliato un rigore, la Juve potrebbe pure saziarsi di questi risultati finalmente allegri (dopo il Toro, la Samp: è il secondo 4-2 casalingo consecutivo) che la riavvicinano all’Europa anche nella classifica con l’asterisco, visto che il sesto posto dell’Atalanta è ormai a tiro. L’allegria (il termine non deriva dal nome dell’allenatore, che in campo calcistico ha inclinazioni meno frivole) comporta anche una certa superficialità nel difendere, l’altalena dei giovani (Soulé ha segnato, Miretti e Fagioli fatto segnare ma Barrenechea annaspato) ma specialmente la soddisfazione del pubblico, che dopotutto sborsa 54 euro (è il prezzo medio di un biglietto) per una gara non di cartello e dunque merita di passare molto tempo a esultare.
Rabiot decide con una doppietta
È stato Rabiot a vanificare l’impresa che la Juventus stava centrando, cioè subire due reti (nel giro di 62 secondi!) dalla squadra che segna meno in Serie A e che in questo campionato ne aveva fatti un paio in un colpo solo solamente altre due volte. Eppure nessuno s’è stupito che stesse accadendo qui, perché prima di segnare i suoi gol, rimontando i colpi di testa dei marcantoni Bremer e Rabiot (a livello di chili e centimetri non c’è stato confronto) con i destri improvvisi (soprattutto per i difensori distratti) del mancino Augello e di Djuricic, Gabbiadini aveva malamente sprecato due occasioni propiziate dagli strafalcioni di Bonucci e Bremer. Così la Juve è stata costretta a una partita d’affanno dalla squadra più debole del campionato, non proprio l’ideale tra una fatica di coppa e l’altra: ma è proprio in queste settimane piene che la partita di mezzo capita che venga male perché sovente la testa è altrove, le gambe non girano al massimo e non si vede l’ora di smetterla. Invece la Samp ha costretto i bianconeri a tirarla per le lunghe e a scamparla grazie a una doppietta di Rabiot (la 4ª in carriera, 3ª a Torino), che ha squinternato una ripresa di attacchi monocordi con un sinistro dal limite a capo di un’azione caotica. Per Stankovic, viziata da fallo di mano: «Era braccio netto», non per il Var.
Vlahovic sbaglia un rigore
Ci saranno poi una traversa di Cuadrado (con lui Allegri è passato alla difesa a 4) e soprattutto il rigore che Vlahovic ha tirato contro il palo dopo aver spiazzato il giovane portiere sloveno Turk (non avesse problemi a sufficienza, la Samp ha perso per infortunio il titolare Audero, uno dei pochi che provava a tenere in piedi la baracca), raccontando sé stesso a colpi di smorfie, espressioni di un nervosismo palpitante e così vicino alla frustrazione. La cosa migliore del bomber da 80 milioni è stato il colpo di testa spedito contro la traversa che ha propiziato il primo gol in A dell’argentino Soulé: invece di esultare il serbo ha avuto un gesto di stizza, tipo quelli che faceva Ronaldo quando segnava un altro al posto suo. A un certo punto, dato il risultato per acquisito, i compagni si sono messi a crossare solo palloni per Dusan che, a parte l’ultimo, non ne ha preso uno: ma si può essere in crisi a 23 anni e in una squadra che in casa vince a colpi di 4 gol per volta?
Il tabellino di Juventus-Sampdoria
Juventus-Sampdoria 4-2 (2-2)
Juventus (3-5-1-1): Perin; Bremer (39' st Rugani), Bonucci (1' st Cuadrado), Danilo; De Sciglio (42' st Gatti), Fagioli, Barrenechea (1' st Locatelli), Rabiot, Kostic; Miretti (28' st Soulé); Vlahovic All. Allegri.
Sampdoria (3-4-2-1): Turk; Gunter, Nuytinck (31' st Paoletti), Amione; Zanoli, Rincon (37' st Malagrida), Winks, Augello (28' st Murru); Djuricic (28' st Jesé), Leris; Gabbiadini All. Stankovic.
Arbitro: Prontera di Bologna.
Reti: nel pt 11' Bremer, 26' Rabiot, 31' Augello, 32' Djuricic; nel st 19' Rabiot, 49' Soulé.
Angoli: 11-3 per la Juventus.
Recupero: 1' e 5'.
Ammoniti: Rincon, Fagioli per gioco scorretto Spettatori: 35.166 per un incasso lordo di 1.915.126,00 euro.