✕

Chiesa ancora fuori, come sta e perché il recupero definitivo è così difficile

Federico Chiesa (agf)
Anche contro il Verona la Juve dovrà fare a meno dell'esterno, alle prese con il completo recupero dopo il grave infortunio di un anno fa
2 minuti di lettura

Stasera contro il Verona, Federico Chiesa non sarà al centro del villaggio bianconero. Per la ventitreesima volta dall'inizio della stagione il suo nome non sarà tra i convocati della Juventus e Allegri non potrà contare su di lui e sulle sue accelerazioni, sui suoi proverbiali strappi. In allenamento "Fede" non ha mai lesinato impegno, energie, voglia di vincere anche nella singola esercitazione. Ecco perché le parole di ieri di Allegri testimoniano la difficoltà del momento dal punto di vista psicologico: "Ha lavorato bene ma sempre sotto la soglia del dolore quindi non sarà della partita".

Stasera contro il Verona, Federico Chiesa non sarà al centro del villaggio bianconero. Per la ventitreesima volta dall'inizio della stagione il suo nome non sarà tra i convocati della Juventus e Allegri non potrà contare su di lui e sulle sue accelerazioni, sui suoi proverbiali strappi. In allenamento "Fede" non ha mai lesinato impegno, energie, voglia di vincere anche nella singola esercitazione. Ecco perché le parole di ieri di Allegri testimoniano la difficoltà del momento dal punto di vista psicologico: "Ha lavorato bene ma sempre sotto la soglia del dolore quindi non sarà della partita".

Chiesa, gli allenamenti personalizzati

Chiunque abbia assistito anche solo a un'esercitazione durante gli allenamenti della Juventus, fatica a immaginare Chiesa a scarto ridotto, con il freno a mano tirato: un'immagine che racconta nel dettaglio il momento complicato che sta vivendo l'attaccante italiano più talentuoso e, soprattutto, atteso. Non riesce a trovare la continuità, ad alzare la soglia del dolore e quindi anche l'asticella, a infilare prestazioni in serie. Eppure quando è stato a disposizione di Allegri, ha fatto la differenza sia in zona gol che servendo assist per i compagni: 2 reti e 4 assist tra campionato e coppe. Ad ogni raggio di luce arrivato dai suoi piedi, è poi seguito uno stop, un passaggio a vuoto, un rallentamento che l'ha nuovamente incollato al presente senza permettergli di iniziare a programmare il suo futuro.

Il percorso di recupero

Se dopo il 23 gennaio 2022, giorno in cui il professor Fink lo operò al crociato anteriore del ginocchio sinistro, Chiesa ha lavorato duramente, percorso di sofferenza documentato dal documentario di Prime Video, oggi a scombinare i piani ci sta pensando una tendinite al ginocchio destro che lo terrà fuori anche stasera e lo mette a rischio per martedì per l'andata della semifinale di coppa Italia contro l'Inter. Nel blitz di lunedì a Innsbruck da Fink, la visita è stata incoraggiante: nessun problema, il ginocchio è perfettamente guarito e la tendinite al destro è fisiologica quando si cerca di tornare al massimo dopo un problema di tale portata. Eppure oggi è difficile avere certezze sul suo futuro, sul suo impiego, su quanto potrà incidere nell'aprile della Juventus, decisivo per un maggio che per Allegri potrebbe diventare "meraviglioso".

La prudenza e la necessità di riaverlo al massimo

Chiesa vive in una sorta di limbo: non ancora pronto per poter essere utilizzato come prima dell'infortunio ma non più infortunato, visto che ha già assaggiato il campo. Anzi, nelle ultime convocazioni del ct Mancini figurava anche il suo nome, prima che le sue condizioni emerse durante Inter-Juventus non lo costringessero ad alzare bandiera bianca. Contro i nerazzurri ha giocato venti minuti entrando dalla panchina ed è stato sostituito a 7' dalla fine per l'acutizzarsi della tendinite. Il percorso che lo porterà al completo recupero è ancora lungo anche se Allegri confida di poter contare su di lui in partite chiave, puntando sulla sua capacità di piazzare la giocata decisiva: non avrà la continuità di una volta, ma l'efficacia resta invariata. Così come la sua importanza, specialmente in questo aprile che potrebbe far volare la Juventus verso i tre obiettivi stagionali.