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Monza-Lazio 0-2: perle di Pedro e Milinkovic, biancocelesti sempre più secondi

Milinkovic festeggia la rete del raddoppio (ansa)
La squadra di Sarri allunga a +5 sull'Inter e prosegue nella striscia positiva, anche nella fase difensiva: sesta gara consecutiva senza subire gol
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MONZA – C’è davvero soltanto il Napoli ad avere qualcosa in più della Lazio in termini di punti e di bellezza, ma adesso i sarriani stanno rapidamente risalendo posizioni anche nella classifica della personalità, dell’autorevolezza: la secca e netta vittoria di Monza è un passo avanti anche più lungo dei tre punti che vale, perché ormai la squadra ha trovato un equilibrio stabile tra qualità del gioco d’attacco e generale solidità. Non prende gol da sei partite più l’ultima mezzora della settima: è una squadra che sa quello che vuole e che domenica proverà a spiegarlo anche alla Juventus.

<<La cronaca della gara>>

La Lazio domina e segna subito con Pedro

La Lazio ha cominciato la gara di Monza con un altro passo, perché un altro passo di questi tempi la squadra di Sarri ha: dominante a centrocampo, rapida e precisa nelle trame d’attacco, nel primo quar…

MONZA – C’è davvero soltanto il Napoli ad avere qualcosa in più della Lazio in termini di punti e di bellezza, ma adesso i sarriani stanno rapidamente risalendo posizioni anche nella classifica della personalità, dell’autorevolezza: la secca e netta vittoria di Monza è un passo avanti anche più lungo dei tre punti che vale, perché ormai la squadra ha trovato un equilibrio stabile tra qualità del gioco d’attacco e generale solidità. Non prende gol da sei partite più l’ultima mezzora della settima: è una squadra che sa quello che vuole e che domenica proverà a spiegarlo anche alla Juventus.

<<La cronaca della gara>>

La Lazio domina e segna subito con Pedro

La Lazio ha cominciato la gara di Monza con un altro passo, perché un altro passo di questi tempi la squadra di Sarri ha: dominante a centrocampo, rapida e precisa nelle trame d’attacco, nel primo quarto d’ora ha realizzato un gol e ne ha sfiorati altri due (prima Pedro, poi Zaccagni, che si sono anche scambiati gli assist), segnando a capo di un’azione emblematica, perché Cataldi ha sradicato un pallone a centrocampo (lo farà spesso) e l’ha subito riciclato per Luis Alberto, che ha messo in moto Zaccagni, il quale s’è bevuto Marlon (da un cui errore in appoggio era cominciato tutto) e ha messo al centro, dove Rovella è andato a vuoto e Pedro ha bruciato sul tempo Marì e Machin, stecchendo Di Gregorio. Grande azione, la classica esibizione collettiva di sarrismo.

Pedro esulta dopo il gol (reuters)

Il palo ferma Sensi e Provedel Petagna

Il Monza non è una squadra che sta a guardare e difatti ha saputo reagire, ma un lungo periodo di stordimento lo ha avuto perché la Lazio è stata davvero impeccabile del recupero palla e nella ripartenza veloce. I pericoli i brianzoli li hanno creati sulla destra con Ciurria, che ha ispirato sia il colpo di testa che il minuscolo Sensi ha mandato sul palo esterno (18’) sia quello del gigantesco Petagna, neutralizzato da una prodezza di Provedel (33’). Per contrappeso, la Lazio è stata spesso pericolosa anche quando ha smesso di occupare in massa la metà campo altrui sciorinando invece il contropiede. Luis Alberto è stato pericolosissimo con due conclusioni in fotocopia dal limite (23’ e 42’) uscite di un niente.

Zaccagni fermato solo con i falli

Dopo l’intervallo il Monza non ha saputo alimentare le fiammate con le quali aveva dato un minimo di luce al suo pomeriggio tenebroso. Anzi, si è capito presto da quale parte pendesse le partite e non per i gol o le faville, ma per il fatto che l’arbitro è stato costretto ad ammonire quattro giocatori biancorossi (Ciurria, il diffidato Caprari, Marlon e Donati) in otto minuti, tra il 47’ e 55’, tutti perché avevano fermato con un fallo un laziale che scappava. Tre volte è successo per placcare l’imprendibile Zaccagni e l’ultima in cui hanno dovuto azzopparlo ne è venuta fuori una punizione da 18 metri che Milinkovic-Savic ha trasformato in gol con una mirabile pittura, un gesto artistico.

La punizione di Milinkovic-Savic chiude i giochi

La partita è finita lì, anche se forse a Sarri sarà piaciuta moltissimo anche questa fase di stanca apparente in cui i suoi hanno tenuto sotto controllo il match con una personalità oramai davvero matura, da squadra quasi grande. C’è stato anche spazio per una mezzoretta di Immobile mentre il Monza s’è reso pericoloso solamente a ridosso del 90’ con sventola di Colpani parata da Provedel, la cui respinta è stata malamente svirgolata da Gytkjaer.  Certe imprecisioni tecniche, e figuriamoci tattiche, la Lazio non le ha nemmeno immaginate: è una squadra degna del secondo posto e di rappresentare l’Italia nell’Europa che conta.

Monza-Lazio 0-2
Monza (3-4-2-1)
: Di Gregorio; Donati, Marì, Marlon (14' Antov); Ciurria, Rovella (14'st Colpani), Machin (35'st Barberis), Carlos Augusto; Sensi, Caprari (26'st Gytkjaer); Petagna (14'st Mota Carvalho).  All. Palladino.
Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari (38'st Pellegrini), Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi (26' Vecino), Luis Alberto (26'st Basic); Pedro (20'st Immobile), Felipe Anderson, Zaccagni.  All.Sarri
Arbitro: Marcenaro di Genova
Reti: nel pt 12' Pedro (L), nel st 10' Milinkovic-Savic (l) Angoli: 8-3 per il Monza
Recupero: 0' e 4'
Ammoniti: nel st Ciurria, Caprari, Marlon, Donati e Sensi (M), Felipe Anderson e Zaccagni (L) per gioco scorretto Spettatori 14.539 per un incasso di 332.345,46 euro