Plusvalenze: Roma, Lazio e Salernitana nel mirino. Indagati Friedkin, Pallotta e Lotito
di Giuseppe Scarpa , di Giuseppe ScarpaROMA. Il mondo del calcio romano è travolto dall'inchiesta sulle plusvalenze sospette. Nel mirino dei magistrati finiscono Roma e Lazio, con i due club c'è anche la Salernitana. Le sedi delle tre società di Serie A sono state perquisite dalla finanza a caccia di prove che dimostrino come i bilanci siano stati alterati, sovrastimando il valore dei giocatori con un unico obiettivo: fare quadrare i conti. Questa la tesi di fondo delle procure di Roma e Tivoli. Si tratta di un'inchiesta molto simile a quella che ha riguardato la Juventus a Torino. Poprio dai pm torinesi sono state inviate ai colleghi romani, in merito ai giallorossi, le intercettazioni che dimostrerebbero almeno un'operazione sospetta: Spinazzola -Pellegrini. Nel registro degli indagati compaiono i numeri uno dei club. Per i biancocelesti (e per i granata, che avevano la stessa proprietà fino a dicembre 2021) Claudio Lotito con il ds Igli Tare. Per i giallorossi Dan Friedki…
ROMA. Il mondo del calcio romano è travolto dall'inchiesta sulle plusvalenze sospette. Nel mirino dei magistrati finiscono Roma e Lazio, con i due club c'è anche la Salernitana. Le sedi delle tre società di Serie A sono state perquisite dalla finanza a caccia di prove che dimostrino come i bilanci siano stati alterati, sovrastimando il valore dei giocatori con un unico obiettivo: fare quadrare i conti. Questa la tesi di fondo delle procure di Roma e Tivoli. Si tratta di un'inchiesta molto simile a quella che ha riguardato la Juventus a Torino. Poprio dai pm torinesi sono state inviate ai colleghi romani, in merito ai giallorossi, le intercettazioni che dimostrerebbero almeno un'operazione sospetta: Spinazzola -Pellegrini. Nel registro degli indagati compaiono i numeri uno dei club. Per i biancocelesti (e per i granata, che avevano la stessa proprietà fino a dicembre 2021) Claudio Lotito con il ds Igli Tare. Per i giallorossi Dan Friedkin, attuale presidente con il figlio Ryan e l'ad Pietro Berardi, così come James Pallotta, l'ex proprietario della Roma. L'indagine che sta dissestando l'ambiente giallorosso è una costola dell'inchiesta torinese sui bianconeri. Quella, invece, relativa alla Lazio ha una propria genesi. Nasce direttamente dalla procura di Tivoli.
Gli affari nel mirino
Ma quali sono le operazioni sospette che contestano i militari del Nucleo di Polizia Economica-Finanziaria della Guardia di Finanza di Roma? Intanto le verifiche riguardano quattro stagioni calcistiche, dal 2017/18 al 2020/21. Per quanto riguarda la Roma sono complessivamente 11 le operazioni sospette, 7 invece quelle che interessano il club biancoceleste e la Salernitana. L'indagine sui giallorossi, che vede indagate nove persone più la società, mette al centro la compravendita dei calciatori Pellegrini e Spinazzola avvenuta a ridosso del 30 giugno del 2019 prima della chiusura dei bilanci, le cessioni di Marchizza e Frattesi al Sassuolo, di Tumminello all'Atalanta, di Pellegrini alla Juve, di Cetin, Cancellieri e Diaby al Verona. Quanto agli acquisti, oltre a Spinazzola, i nomi sono quelli di Defrel dal Sassuolo, di Cristante dall'Atalanta e di Kumbulla dal Verona. I reati ipotizzati, a vario titolo, vanno dalle false comunicazioni sociali alla dichiarazione fraudolenta mediante falsa fatturazione. L'indagine della procura di Tivoli nei confronti di Lazio e Salernitana è per emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta e false comunicazioni sociali. Gli scambi al vaglio della finanza sono quelli legati ai calciatori Sprocati, Casasola, Marino, Cicerelli, Novella, Morrone e Akpa Akpro.
Nelle carte si legge che Lotito, in qualità di presidente della Lazio, assieme a Marco Moschini consigliere delegato, Marco Cavaliere, quale direttore amministrativo e Tare quale direttore sportivo della società, "in concorso tra loro, avvalendosi delle fatture di vendita dei giocatori ceduti dalla Salernitana, frutto di valutazione artefatte rispetto al valore di mercato del singolo calciatore al momento della cessione, indicavano nelle dichiarazioni dei redditi annuali elementi passivi fittizi (costi "gonfiati"), nonché facevano figurare nei bilanci societari i rispettivi valori di acquisto spropositati dei calciatori, così falsando il valore del patrimonio della società sportiva". "La S.S. Lazio - fanno sapere dal club con una nota - è una casa di cristallo nella quale tutti i documenti sono a posto.". La Salernitana con un comunicato stampa ha sottolineato che in merito alle perquisizioni "l'attuale compagine societaria è estranea".
Le conseguenze sportive
Cosa rischiano i club? Dipende dagli elementi raccolti dai pm. Eventuali prove che ad oggi non sono state consegnate alla procura federale perché le inchieste non sono ancora chiuse. È giurisprudenza consolidata che non si possa determinare il fair value, la corretta valutazione, di un acquisto: dunque, che non si possa punire una società per le plusvalenze. La Juve è stata penalizzata per slealtà sportiva, emersa dalla lettura delle intercettazioni. Ad oggi non è ancora chiaro cosa abbiano in mano le procure di Roma e Tivoli.