Plusvalenze, per Roma e Lazio tempi lunghi: il rischio è arrivare al 2024
di Andrea Ossino , Matteo Pinci , di Andrea Ossino, Matteo PinciLa domanda non è più solo: cosa rischiano Roma e Lazio con la nuova inchiesta sulle plusvalenze. Ma, più prosaicamente, quanto impiegherà la giustizia sportiva ad arrivare al traguardo della vicenda. La procura del calcio non è autonoma: i suoi tempi sono strettamente connessi a quelli della giustizia ordinaria, l'unica che possa fornire elementi utili alle indagini. Se le due inchieste, nate separatamente, hanno una possibilità di accertare condotte illecite dei dirigenti indagati - da Pallotta e Friedkin a Lotito (oggi a Formello per rassicurare la squadra), dal ds laziale Tare agli amministratori della Roma Gandini, Fienga, Baldissoni, Berardi - non sarà grazie ai mezzi a disposizione della procura federale. Dovrà semmai aspettare gli esiti delle perquisizioni di mercoledì: i dirigenti giallorossi sono indagati dalla procura di Roma dal 31 marzo per scambi di mercato avvenuti tra il 2017/2021. Il lavoro dei pm di Ti…
La domanda non è più solo: cosa rischiano Roma e Lazio con la nuova inchiesta sulle plusvalenze. Ma, più prosaicamente, quanto impiegherà la giustizia sportiva ad arrivare al traguardo della vicenda. La procura del calcio non è autonoma: i suoi tempi sono strettamente connessi a quelli della giustizia ordinaria, l'unica che possa fornire elementi utili alle indagini. Se le due inchieste, nate separatamente, hanno una possibilità di accertare condotte illecite dei dirigenti indagati - da Pallotta e Friedkin a Lotito (oggi a Formello per rassicurare la squadra), dal ds laziale Tare agli amministratori della Roma Gandini, Fienga, Baldissoni, Berardi - non sarà grazie ai mezzi a disposizione della procura federale. Dovrà semmai aspettare gli esiti delle perquisizioni di mercoledì: i dirigenti giallorossi sono indagati dalla procura di Roma dal 31 marzo per scambi di mercato avvenuti tra il 2017/2021. Il lavoro dei pm di Tivoli sugli affari tra Lazio e Salernitana è iniziato almeno il 25 ottobre.
Usati i parametri di Transfermarkt
A oggi, però, le due inchieste nate per determinare possibili falsi in bilancio e false comunicazioni al mercato attraverso la supervalutazione dei giocatori, si basano sui parametri del sito Transfermarkt. Un sito privato, che la giustizia sportiva ha già ampiamente rigettato come elemento di prova perché inaffidabile, visto che si basa sulle indicazioni dei suoi utenti. L'unica possibilità per una svolta all'inchiesta è che nelle carte inviate da Torino a Roma ci siano intercettazioni compromettenti. O che dalle perquisizioni, che faranno luce anche sulle chat WhatsApp e Telegram dei dirigenti, emergano elementi utili a ricostruire una condotta finalizzata a truccare i conti. Quella che, per capirci, alla Juve è costata il -15 in classifica.
I tempi rischiano di essere lunghi
La questione è già arrivata in Figc. La Finanza ha chiesto mercoledì al procuratore federale Chinè se avesse procedimenti aperti sulle operazioni Lazio-Salernitana: nulla. Quindi si partirà da zero. Sì, ma quando? Il problema sono proprio i tempi. La Juventus, a 21 mesi dalle ispezioni del luglio 2021 che hanno avviato l'indagine aspetta ancora la parola fine del processo sportivo. A questi ritmi, Roma e Lazio potrebbero arrivare a un processo sportivo nel 2024. Forse, nella seconda metà: la giustizia sportiva eserciterebbe la sua funzione 7 anni dopo i primi fatti contestati.