Milan-Empoli 0-0: frenata rossonera, la corsa Champions resta in bilico
di Enrico Currò , di Enrico CurròMILANO - Che il Meazza sia praticamente pieno per ogni partita del Milan e dell’Inter, anche quando non giocano nel week-end, è ormai una consuetudine che non stupisce più nessuno: conferma l’entusiasmo di una metropoli che, nel calcio, percepisce di nuovo se stessa come una città molto europea. Ma questi anticipi del venerdì hanno confermato pure un’altra cosa, assai meno gradita ai tifosi delle due milanesi: che nel recinto italiano, soprattutto contro le cosiddette provinciali, la percezione diventa ben più modesta. Il Milan ha emulato di sera, in casa con l’Empoli, l’Inter che si era impantanata nel pomeriggio a Salerno. Trattasi di coazione a ripetere, come attestano i punti smarriti con Sassuolo, Lecce, Cremonese, Salernitana e Udinese: è così che lo scudetto ha preso la strada di Napoli. E se non è ancora tardi per agguantare un posto nella prossima Champions, è solo perché…
MILANO - Che il Meazza sia praticamente pieno per ogni partita del Milan e dell’Inter, anche quando non giocano nel week-end, è ormai una consuetudine che non stupisce più nessuno: conferma l’entusiasmo di una metropoli che, nel calcio, percepisce di nuovo se stessa come una città molto europea. Ma questi anticipi del venerdì hanno confermato pure un’altra cosa, assai meno gradita ai tifosi delle due milanesi: che nel recinto italiano, soprattutto contro le cosiddette provinciali, la percezione diventa ben più modesta. Il Milan ha emulato di sera, in casa con l’Empoli, l’Inter che si era impantanata nel pomeriggio a Salerno. Trattasi di coazione a ripetere, come attestano i punti smarriti con Sassuolo, Lecce, Cremonese, Salernitana e Udinese: è così che lo scudetto ha preso la strada di Napoli. E se non è ancora tardi per agguantare un posto nella prossima Champions, è solo perché alla gara abbastanza inverosimile a chi frena di più sono iscritte praticamente tutte le molto presunte inseguitrici dei fuggiaschi di Spalletti.
I campioni d’Italia parecchio uscenti, schierati da Pioli in versione ibrida per preservare Leao, Giroud, Diaz, Krunic e Kjaer in vista del derby di Champions col Napoli, hanno fabbricato un’esibizione confusa, senza spaventare davvero il portiere avversario Perisan, ottimo sostituto dell’infortunato Vicario, che potrebbe finire all’Inter (come Parisi al Napoli e Baldanzi magari proprio al Milan), ma intanto è l’emblema di un Empoli certamente formidabile nell’assemblaggio di talentini affidati alla concreta gestione tattica di Zanetti.
Invece la versione B del Milan è scivolata non tanto per demeriti tattici del suo stratega – anche se la linea a 4 del centrocampo Calabria-Saelemakers-Bennacer-Hernandez è parsa lenta quanto la coppia di punta formata dallo scentrato Rebic e dall’inoffensivo Origi – quanto per limiti tecnici degli interpreti. Non è un caso che a cavallo della metà del secondo tempo Pioli abbia dovuto estrarre dalla panchina prima Diaz e poi Leao e Giroud e che la produzione di mischie sia aumentata i maniera esponenziale. Un po’ Perisan, un po’ qualche provvido stinco, un po’ il Var che ha evitato un rigore inesistente per manata di Ebuehi che non c’era e molto per il tocco di gomito di Giroud, che invece c’era e che ha portato all’annullamento del suo gol in extremis, lo 0-0 è stato l’equo risultato.
Del futuro si parla dietro le quinte. Il Lille ha smentito informalmente l’anticipazione del giornale portoghese Record, che gli ha attribuito la volontà di pagare allo Sporting Lisbona, per conto Di Leao, la famosa multa di poco meno di 20 milioni di euro, però il ds Massara non nega che il rinnovo del contratto dell’attaccante portoghese sarebbe facilitato dalla soluzione dell’annoso problema: “Noi siamo spettatori interessati”. Leao ha ribadito agli intimi la volontà di restare, mentre a Bologna circola la notizia del serio interessamento del Milan per Arnautovic. Ma intanto c’è da pensare al presente: si chiama Napoli e passa da San Siro, che mercoledì si augura ben altro spettacolo rispetto a quest’anticipo insipido.
Milan-Empoli 0-0 (0-0)
Milan (4-3-2-1): Maignan; Calabria (17'st Florenzi), Thiaw, Tomori, Hernßndez; Bennacer (17'st Diaz), Tonali; Saelemaekers (38'st De Ketelaere), Pobega, Rebic (25'st Leao); Origi (25'st Giroud).. All. Pioli
Empoli (4-3-1-2): Perisan; Ebuehi, De Winter, Luperto, Parisi; Fazzini, Marin (33'st Cacace), Bandinelli (19'st Grassi); Baldanzi (33'st Haas); Caputo (19'st Cambiaghi), Piccoli (44'st Satriano). (22 Ujkani, 40 Stubljar, 4 Walukiewicz, 8 Henderson, 14 Pjaca, 20 Degli Innocenti, 23 Destro, 30 Stojanovic, 55 Vignato). All. Zanetti
Arbitro: Mercenaro di Genova
Ammoniti: nel pt Pobega (M) per gioco falloso, nel st Cambiaghi, Satriano (E) e Tomori (M) per comportamento scorretto Angoli: 9-0 per il Milan
Recupero: 0' e 7'
Note: Spettatori 70.286, per un incasso di 2.112.290 euro