Salernitana-Inter 1-1: Candreva con un tiro cross beffa i nerazzurri al 90'
dal nostro inviato Matteo Pinci , dal nostro inviato Matteo PinciSALERNO – L’Inter non sa più sorridere. Un cross maledetto di Candreva, di quelli che quando vestiva la maglia nerazzurra finivano regolarmente in curva, stavolta ha preso una curva simile a quella imboccata in campionato dall’Inter. Spegnendosi nella porta di Onana e spegnendo la speranza di Inzaghi di tornare a vincere dopo un mese di bocconi amari. Il modo peggiore di prepararsi al viaggio a Lisbona.
No, non è la Champions né il Benfica ad aver distratto la compagnia di Simone Inzaghi. È stata la paura di perdere a suggerire scelte sbagliate come l’ingresso di Gagliardini e Dimarco proprio mentre la Salernitana stava prendendosi metri di campo. Eppure, tutto pareva suggerire una giornata diversa. Già dopo 5 minuti: Asllani, regista certamente diverso da Brozovic e Çalhanoglu, a lanciare in verticale. Lukaku a cercare la sponda anticipando un timido Gyomber. Correa, in leg…
SALERNO – L’Inter non sa più sorridere. Un cross maledetto di Candreva, di quelli che quando vestiva la maglia nerazzurra finivano regolarmente in curva, stavolta ha preso una curva simile a quella imboccata in campionato dall’Inter. Spegnendosi nella porta di Onana e spegnendo la speranza di Inzaghi di tornare a vincere dopo un mese di bocconi amari. Il modo peggiore di prepararsi al viaggio a Lisbona.
No, non è la Champions né il Benfica ad aver distratto la compagnia di Simone Inzaghi. È stata la paura di perdere a suggerire scelte sbagliate come l’ingresso di Gagliardini e Dimarco proprio mentre la Salernitana stava prendendosi metri di campo. Eppure, tutto pareva suggerire una giornata diversa. Già dopo 5 minuti: Asllani, regista certamente diverso da Brozovic e Çalhanoglu, a lanciare in verticale. Lukaku a cercare la sponda anticipando un timido Gyomber. Correa, in leggero ritardo, a ingannare Daniliuc e Gosens alle spalle di entrambi a infilarsi per spedire, perfido, la palla in porta. Il gol dell’1-0, il secondo del suo campionato, ha cambiato l’umore della squadra. L’impressione di una goleada imminente, però, s’infrange sull’unico giocatore della Salernitana che pare credere ancora che la partita non sia andata: il portiere Ochoa, un gallo su Correa (ma era fuorigioco), e tre volte su Lukaku.
E la Salernitana? Che il primo tiro della squadra di casa arrivi solo dopo 43 minuti dice moltissimo del mandato affidato da Paulo Sousa ai suoi giocatori. Come il brontolio dello stadio quando Candreva, lanciatosi in contropiede, è costretto a fermarsi, dopo aver cercato, senza trovarlo, un compagno che lo abbia accompagnato. D’altronde, aver rinunciato all’inizio a Dia, miglior realizzatore della squadra, per mettere un difensore in più, era una dichiarazione d’intenti. L’intervallo vale come ravvedimento. Dentro Dia e le cose cambiano. Ancora di più quando, mollando gli ormeggi, Sousa decide che valga la pena provarci davvero.
A dargli coraggio, l’episodio intorno a cui svolta la partita: su corner di Asllani, tacco di Gosens e palla che arriva sulla testa di Lukaku. Porta vuota, distanza zero dalla linea, tuffo. Gol? Macché. Piegato oltre le leggi della fisica, il pallone è finito sulla traversa, prima che ancora Ochoa allontanasse la respinta di De Vrij. Da lì, è cambiato tutto. La traversa di Dia su cross di Candreva valeva già come allarme. Inzaghi, preso dai brividi, ha messo dentro Gagliardini, Brozovic e Dimarco. Come togliere identità a una squadra che aveva dominato e trasmettere le proprie paure in campo. Un peccato da cui la sorte non lo ha assolto. Così, quando Candreva dimenticato da Dimarco ha pensato al cross della disperazione, una mano invisibile lo ha arrotolato in porta. Pareggio. Altro che Pasqua, Inzaghi resta così, senza allegria.
Inter 1 6’ pt Gosens
Salernitana 1 45’ st Candreva
Salernitana (5-4-1) Ochoa 8 – Bronn 5 (1’ st Dia X), Daniliuc 6, Gyomber 6, Pirola 6 (21’ st Nicolussi Caviglia 6.5), Bradaric 6 – Kastanos 5.5 (20’ st Botheim sv), Vilhena 5 (35’ st Bohinen 6), Coulibaly 5.5 (21’ st Troost-Ekong 6.5), Candreva 7 – Piatek 4.5. All. Sousa 6.
Inter (3-5-2) Onana 5 – Darmian 5.5, De Vrij 6.5, Acerbi 5.5 – Dumfries 5.5, Barella 6 (21’ st Brozovic 5), Asllani 6 (21’ st Gagliardini 5), Mkhitaryan 5.5, Gosens 7 (30’ st Dimarco 5) – Lukaku 4.5 (40’ st Dzeko sv), Correa 5 (21’ st Lautaro 4.5). All. Inzaghi 5.
Arbitro: Fabbri 6.
Note: ammoniti De Vrij, Coulibaly, Nicolussi Caviglia, Gagliardini. Spettatori 23mila.