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Spezia-Lazio 0-3: Immobile, Felipe Anderson e Marcos Antonio. Biancocelesti sempre più secondi

Prova di autorità della squadra di Sarri, che soffre solo nella parte iniziale di gara ma poi dilaga
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LA SPEZIA - L'ultimo secondo posto della Lazio risale al 1999, un anno prima del secondo scudetto: un'era calcistica fa. A prescindere dai sofismi sull'evoluzione del sarrismo, praticato ora con la migliore fase difensiva del campionato (20 gol subiti in 30 giornate e porta immacolata per 18 volte), il titolare del copyright sta dunque entrando con pieno diritto nella storia del club. Ma Sarri sta pure incidendo in positivo sul bilancio finanziario, cosa assai gradita al suo datore di lavoro Lotito: il titolo di vicecampione alle spalle dell'irraggiungibile Napoli vale infatti un'ottantina di milioni di euro, tra qualificazione alla Champions, partecipazione alla Supercoppa d'Arabia con formula Final Four e ai premi vari. L'elogio della concretezza suggerisce perciò di non sottilizzare su come è cominciata, sul campo dello Spezia, l'ottava vittoria nelle ultime nove partite, dopo una partenza da brividi per il portiere Provedel, l'…

LA SPEZIA - L'ultimo secondo posto della Lazio risale al 1999, un anno prima del secondo scudetto: un'era calcistica fa. A prescindere dai sofismi sull'evoluzione del sarrismo, praticato ora con la migliore fase difensiva del campionato (20 gol subiti in 30 giornate e porta immacolata per 18 volte), il titolare del copyright sta dunque entrando con pieno diritto nella storia del club. Ma Sarri sta pure incidendo in positivo sul bilancio finanziario, cosa assai gradita al suo datore di lavoro Lotito: il titolo di vicecampione alle spalle dell'irraggiungibile Napoli vale infatti un'ottantina di milioni di euro, tra qualificazione alla Champions, partecipazione alla Supercoppa d'Arabia con formula Final Four e ai premi vari. L'elogio della concretezza suggerisce perciò di non sottilizzare su come è cominciata, sul campo dello Spezia, l'ottava vittoria nelle ultime nove partite, dopo una partenza da brividi per il portiere Provedel, l'ex grato a questo stadio ligure vicino all'Arsenale (alla fine è corso a salutare i suoi vecchi tifosi): nei primi 12' Bourabia ha scosso la traversa con un destro in girata e Nzola ha schiacciato a lato di testa, da un passo.

<<La cronaca della gara>>

Poi, però, Milinkovic ha preso a giganteggiare di puro fisico e Felipe Anderson il prediletto di Sarri a sfoggiare la sua tecnica, il che è stato sufficiente perché la linea mediana di Semplici iniziasse a sfaldarsi, sguarnendo la difesa. Il rigore fischiato da Irrati ad Ampadu - che ha soffiato il pallone in scivolata ad Anderson ma lo ha anche travolto - appartiene alla categoria di quelli del calcio contemporaneo, che penalizza un gesto atletico un tempo tollerato. Fatto sta che Immobile ha segnato dal dischetto, interrompendo un digiuno che durava dal 19 febbraio, diventando il terzo giocatore della serie A nell'era dei 3 punti (dopo Totti e Di Natale) a firmare almeno 10 gol per almeno 7 stagioni consecutive e soprattutto indirizzando il nono successo della Lazio in trasferta, perché da quel momento lo Spezia non è più riuscito a pungere sul serio, anche per colpa del suo blando tridente Verde-Nzola-Gyasi. Semplici, che incrociava idealmente la propria gavetta, lui sbocciato allenatore a Figline Valdarno dove è cresciuto da calciatore il giovane Sarri simbolo della gavetta, dovrà industriarsi parecchio per trovare i gol della salvezza.   

                  

Ha invece punto ancora Anderson al principio della ripresa, su azione a mo' di torello rifinita da Immobile e Luis Alberto, e lì è finita la vera recita, in cui c'è stato ancora posto per una parata stilistica di Provedel su Ekdal e per il discutibile secondo giallo da espulsione ad Ampadu, in presunto ritardo mentre calciava: lo hanno consolato pure li avversari. Nel finale la gloria se l'è presa Marcos Antonio, entrato al posto di Cataldi: elegante la galoppata del 3-0 del brasiliano. Molto meno eleganti sono stati gli scontri tra ultrà nel centro della città nel pomeriggio: quelli della Lazio, arrivati in notevole anticipo per timore dello sciopero dei treni, hanno atteso la scintilla con gli omologhi dello Spezia e l'hanno trovata. Il bilancio è di quattro feriti e di un laziale arrestato. 

Spezia-Lazio 0-3 (0-1)
Spezia (4-3-3):
 Dragowski 6 - Amian 5,5, Wisniewski 5, Ampadu 5, Nikolaou 5 (17' st Reca 5) - Bourabia 6 (17' st Agudelo 5), Ekdal 5,5, S.Esposito 5 - Verde 5 (31' st Shomurodov sv), Nzola 5, Gyasi 5 (17' st Maldini 5,5). All. Semplici 5,5.
Lazio (4-3-3): Provedel 6 - Marusic 6,  Patric 6,5, Romagnoli 6,5, Hysaj 6 - Milinkovic-Savic 6,5, Cataldi 6 (35' st Marcos Antonio 7), Luis Alberto 6,5 - Felipe Anderson 7, Immobile 6 (29' st Pedro 6), Zaccagni 6 (43' st Cancellieri). All. Sarri 6,5.
Arbitro: Irrati 5.
Reti 36' pt Immobile (rigore), 7' st Felipe Anderson, 44' st Marcos Antonio  
Note: Espulso al 38' st Ampadu per doppia ammonizione. Ammoniti Gyasi, Ampadu, Cataldi, Marcos Antonio, Romagnoli, Cancellieri. Spettatori 9.500, incasso 187.769 euro.