✕

Sassuolo-Juventus 1-0: gol di Defrel, i bianconeri cadono ancora

Dopo il ko con la Lazio, nuova sconfitta per la squadra di Allegri che cade a Reggio Emilia contro i neroverdi. Decide il francese nella ripresa
2 minuti di lettura

REGGIO EMILIA -  Non è colpa della fatica, né dell'inevitabile calo d'attenzione tra una partita di coppa e l'altra. "Questi alibi non li voglio, siamo la Juve e dev'essere normale giocare tre partite la settimana" dice Allegri, ricusando l'unica scusa possibile. Non si può dargli torto: la squadra che ha perso in casa del Sassuolo è la stessa che tante volte l'ha sfangata con l'imboscata di un golletto e nel grigiore di ieri non c'è nulla di inedito, dunque di sorprendente. Anzi, stavolta la Juve ha reagito con veemenza alla situazione di controvento: prima della rete incassata da Defrel, aveva tirato verso Consigli una volta sola mentre dopo l'ha fatto 13 (ma pericolosamente solo con un colpo di testa di Rabiot), anche se soltanto con quel modo di attaccare che si limita a chiedere la grazia a quelli che hanno i piedi migliori, non a caso tenuti da conto per il finale: Di Maria, Chiesa, Pogba.

<…

REGGIO EMILIA -  Non è colpa della fatica, né dell'inevitabile calo d'attenzione tra una partita di coppa e l'altra. "Questi alibi non li voglio, siamo la Juve e dev'essere normale giocare tre partite la settimana" dice Allegri, ricusando l'unica scusa possibile. Non si può dargli torto: la squadra che ha perso in casa del Sassuolo è la stessa che tante volte l'ha sfangata con l'imboscata di un golletto e nel grigiore di ieri non c'è nulla di inedito, dunque di sorprendente. Anzi, stavolta la Juve ha reagito con veemenza alla situazione di controvento: prima della rete incassata da Defrel, aveva tirato verso Consigli una volta sola mentre dopo l'ha fatto 13 (ma pericolosamente solo con un colpo di testa di Rabiot), anche se soltanto con quel modo di attaccare che si limita a chiedere la grazia a quelli che hanno i piedi migliori, non a caso tenuti da conto per il finale: Di Maria, Chiesa, Pogba.

<<La cronaca della gara>>

Allegri stavolta s'è arrabbiato molto, ma avrebbe dovuto farlo con sé stesso per la scelta di Paredes (perché ripescarlo?) e per non aver saputo ricaricare la squadra dopo e prima dello Sporting: "Il primo tempo l'abbiamo giocato da fermi". E nel secondo si sono mossi quasi per inerzia, anche perché non è che il Sassuolo stesse facendo una partita trascendentale: per un tiro in porta sono stati necessari 56', ma quella conclusione di Maxime Lopez ha introdotto 10' minuti vibranti (gli unici di una partita piatta come uno stagno paludoso) che hanno portato a un autopalo di Gatti e al gol mancino di Defrel (già insidioso di testa), servito in area da un svista di Fagioli che poco dopo è stato sostituito ed è scoppiato in lacrime: lui, almeno, ha dimostrato di tenerci, non perdonandosi per primo quell'errore imperdonabile.

La rete di Defrel (ansa)
Da lì in poi la Juve ha attaccato con i nervi, lasciando praterie al contropiede altrui: Harroui e Ceide si sono mangiati gol clamorosi, cosa che non si può dire delle punte juventine, perché Milik e Vlahovic hanno fatto tappezzeria anche se il serbo, poverino, avrà fatto almeno venti scatti a vuoto senza che un centrocampista se ne accorgesse e gli venisse in mente di passargli la palla. "Questa partita era importantissima perché la Lazio ci aveva superato e potevamo lasciare il Milan a -9, l'Inter a -11 e arrivare a -1 dall'Atalanta" si doleva alla fine Allegri, mescolando un po' a caso classifiche reali e, almeno fino a dopodomani, virtuali. Il dato che conta è che questa è stata la settima sconfitta del campionato, la terza nelle ultime quattro trasferte. E come a Reggio, la Juve ha giocato già tante altre volte.

Sassuolo-Juventus 1-0 (0-0).
Sassuolo (4-3-3):
Consigli, Toljan, Tressoldi (45' st Ferrari), Erlic, Rogerio, Frattesi, Lopez, Henrique (25' st Harroui), Bajrami (33' st Zortea), Pinamonti (1' st Defrel), Laurientè (33' st Ceide) All.: Dionisi.
Juventus (3-5-2): Perin, Gatti, Bremer, Danilo, Barbieri (12' st Cuadrado), Fagioli (21' st Miretti), Paredes (38' st Pogba), Rabiot, Kostic (21' st Chiesa); Milik (12' st Di Maria), Vlahovic  All.: Allegri.
Arbitro: Rapuano di Rimini.
Reti: nel st 19' Defrel.
Ammoniti: Chiesa per gioco falloso.
Angoli: 13 a 10 per la Juventus.
Recupero: 0' e 5'.
Spettatori: 19.566 per un incasso di 576.602 euro.