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Juve, Allegri: "Magari senza la penalizzazione avremmo dieci punti in più, abbiamo dovuto resettare tutto"

Massimiliano Allegri (agf)
Il tecnico bianconero parla alla vigilia della sfida contro il Napoli: "Ormai mancano 11 partite sicure e noi vogliamo aggiungerne due. Campionato falsato? Non so se sia stato regolare o no. Condizionamenti ce ne sono stati, ma non devono rappresentare un alibi"
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TORINO - Juventus-Napoli "per loro è sempre una partita speciale" dice Allegri, forse nell'intenzione di scaricarla di significati per la sua squadra, che ha obiettivi di più lunga gittata (come lo stesso Napoli, del resto): "Ormai mancano 11 partite sicure e noi vogliamo aggiungerne due, riempiendoci tutto il mese di maggio e arrivando a farne 58, il massimo di quelle che si possono giocare". Ci sono due semifinali in ballo, dunque, oltre alla rincorsa a un posto in Champions ma con tutte le incognite del caso, con almeno due spade di Damocle che penzolano sulle teste juventine: la possibilità di una nuova penalizzazione e che la Uefa escluda in ogni caso i bianconeri dalle coppe.

Allegri e la penalizzazione: "Magari avremmo avuto 10 punti in più"

Quanto è complicato giocare con questi condizionamenti, che da un lato hanno inciso sulla squadra e dall'altro l'hanno ricompattata? "Sarebbe troppo f…

TORINO - Juventus-Napoli "per loro è sempre una partita speciale" dice Allegri, forse nell'intenzione di scaricarla di significati per la sua squadra, che ha obiettivi di più lunga gittata (come lo stesso Napoli, del resto): "Ormai mancano 11 partite sicure e noi vogliamo aggiungerne due, riempiendoci tutto il mese di maggio e arrivando a farne 58, il massimo di quelle che si possono giocare". Ci sono due semifinali in ballo, dunque, oltre alla rincorsa a un posto in Champions ma con tutte le incognite del caso, con almeno due spade di Damocle che penzolano sulle teste juventine: la possibilità di una nuova penalizzazione e che la Uefa escluda in ogni caso i bianconeri dalle coppe.

Allegri e la penalizzazione: "Magari avremmo avuto 10 punti in più"

Quanto è complicato giocare con questi condizionamenti, che da un lato hanno inciso sulla squadra e dall'altro l'hanno ricompattata? "Sarebbe troppo facile sapere cosa sarebbe successo se non avessimo subito la penalizzazione. Magari avremmo dieci punti in più, chi lo sa. Io so solo che c'è stato un lavoro quotidiano che ha comportato una crescita da parte di tutti, giovani e meno giovani e si è trovato equilibrio all'interno del gruppo. Quello che abbiamo fatto è importante, ma non basta perché se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi dobbiamo fare ancora di più".

Il rallentamento dopo la sanzione

In effetti, da quando è arrivata la penalizzazione, il 20 gennaio, proprio dopo la gara d'andata contro il Napoli, la Juventus ha accumulato 22 punti in 12 partite, mentre prima ne aveva messi assieme 37 in 18.

Gli attaccanti non segnano più

C'è stato dunque un lieve rallentamento, dovuto però principalmente ai risultati dell'ultimo periodo, con le sconfitte in casa di Roma, Lazio e Sassuolo, di certo non attribuibili all'effetto della sanzione ma piuttosto alla stanchezza recente, all'accumularsi degli impegni e alla generale difficoltà della squadra a creare gioco e segnare gol: soltanto quattro degli ultimi sedici, per esempio, sono stati segnati dagli attaccanti.

Allegri: "Vlahovic deve crescere ma non è diventato scarso"

"È un momento in cui sono meno fortunati. Ma sono bravi e torneranno sicuramente a fare gol". L'auspicio vale soprattutto per Vlahovic, centravanti in crisi profonda: "Ma ha fatto un buon allenamento, l'ho visto molto più sereno. Il suo è un percorso di crescita, non è che sia diventato scarso. È un grande giocatore che come tutti deve ancora migliorare, però magari in altro momento la palla che gli ha dato Cuadrado a Lisbona gli sarebbe picchiata sulla testa e sarebbe andata in porta. Deve capire che la responsabilità dei risultati non è solo sua ma di tutti".

Dusan Vlahovic (agf)

Contro il Napoli il ritorno del 3-5-2

Vlahovic, in ogni caso, rischia di dover lasciare il posto a Milik, nella sfida alla prima in classifica. È pressoché certo il ritorno al 3-5-2 (anzi, al 3-5-1-1), anche se le scelte Allegri le farà soltanto il giorno della gara, quando diramerà le convocazioni: ci sono da valutare le condizioni di Bremer ("per fortuna non ha lesioni") e soprattutto c'è da soppesare la stanchezza per le fatiche di Europa League. Qualcuno verrà tenuto da conto per la semifinale di Coppa Italia di mercoledì a San Siro, che è un impegno probabilmente più importante. "Ma no, ormai sono importanti tutte. Ho la possibilità di girare tutti i giocatori e con i cinque cambi la gestione è più facile".

"Abbiamo dovuto resettare tutto"

È la gestione mentale, il vero esercizio complicato con cui Allegri ha avuto a che fare: "Dopo la penalizzazione è accaduto che abbiamo dovuto resettare tutto e fare uno sforzo mentale per riadattarci alla classifica e risalire la china. Quello che è stato fatto è stato fatto bene, ma da qui alla fine dobbiamo farlo meglio".

Allegri: "Campionato falsato? Non so ma niente alibi"

In sostanza, il campionato è stato falsato dall'andirivieni delle sentenze (o magari dai trucchi di bilancio della Juve, che si è potuta permettere spese che non poteva sostenere)? "Non so se sia stato regolare o no. Noi abbiamo fatto il possibile. Condizionamenti ce ne sono stati, ma non devono rappresentare un alibi. Noi i punti dobbiamo conquistarli sul campo e bisogna continuare a farne".

"Il Napoli ha ammazzato il campionato"

Naturalmente, Allegri si è speso in grandi e inevitabili complimenti per il Napoli "che ha ammazzato il campionato e ha fatto molto bene anche in Champions". E ha chiuso con una battuta: "Chi toglierei a Spalletti? Mi sembra che abbiano tre infortunati, quindi se li sono già tolti per conto loro".