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Milan-Lecce 2-0: doppietta di Leao, i rossoneri agganciano la Roma al quarto posto

(agf)
Il portoghese, in stato di grazia, rilancia la squadra di Pioli alla conquista di una delle prime quattro posizioni
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MILANO - Tra i misteri tecnici del calcio moderno, miscela non sempre logica di velocità, atletismo e tattica troppo spesso anteposti al puro senso del gioco, uno riguarda certamente Leao. Il dilemma sul migliore giocatore della scorsa serie A (lo attesta il quattordicesimo posto nella classifica del Pallone d'oro), di nuovo decisivo con la doppietta che ha reso semplice la partita col Lecce dopo lo spavento del palo di Banda, sosia dell'azzurro Gnonto (da due passi sullo 0-0), è per quale ragione non segni praticamente mai di testa, lui che è alto 1.88, ha uno straordinario fiuto per i tempi di inserimento in area ed è sia agile sia potente. Il colpo vincente di testa gli è riuscito solo tre volte in carriera. Questa è stata la più importante, visti i precedenti (nel 2017 con lo Sporting Lisbona contro i carneadi dell'Oleiras in Coppa di Portogallo, nel 2019 sempre contro il Lecce ma a risultato scritto).

<<La cronac…

MILANO - Tra i misteri tecnici del calcio moderno, miscela non sempre logica di velocità, atletismo e tattica troppo spesso anteposti al puro senso del gioco, uno riguarda certamente Leao. Il dilemma sul migliore giocatore della scorsa serie A (lo attesta il quattordicesimo posto nella classifica del Pallone d'oro), di nuovo decisivo con la doppietta che ha reso semplice la partita col Lecce dopo lo spavento del palo di Banda, sosia dell'azzurro Gnonto (da due passi sullo 0-0), è per quale ragione non segni praticamente mai di testa, lui che è alto 1.88, ha uno straordinario fiuto per i tempi di inserimento in area ed è sia agile sia potente. Il colpo vincente di testa gli è riuscito solo tre volte in carriera. Questa è stata la più importante, visti i precedenti (nel 2017 con lo Sporting Lisbona contro i carneadi dell'Oleiras in Coppa di Portogallo, nel 2019 sempre contro il Lecce ma a risultato scritto).

<<La cronaca della gara>>

E la facilità del gesto che ha spianato la strada alla squadra verso il tramonto del primo tempo - salto e schiacciata sul cross di Tonali - riporta al quesito iniziale. La risposta è nelle parole di Pioli dopo la vittoria: "Rafa è giovane e può ancora migliorare tanto". Detto che il diretto interessato, a furia di fare vincere il Milan, è sempre più corteggiato dalla Premier League, dal Psg e dal Real Madrid ma che intenderebbe restare dov'è, il sottinteso è che Leao può diventare un fuoriclasse. Dopo l'1-0 ha preso a seminare avversari con disarmante allegria, fino al sinistro in controtempo del 2-0. 

Ora il Milan ha poco più di una decina di giorni per entrare nei posti utili alla prossima Champions, prima che incomba lo storico derby con l'Inter, la semifinale dell'edizione in corso. Resta statisticamente possibile il rischio che una tra le due milanesi, accomunate dalla stessa premessa, si ritrovi senza nulla in mano a fine stagione. Pioli ammette che dopo il Lecce e prima del derby d'Europa gli appuntamenti ravvicinati con Roma, Cremonese e Lazio non si possono sbagliare: "L'annata potrà essere incredibilmente positiva oppure no". 

Il moderato turnover è una prassi che si applica al preziosissimo Giroud e che si proietta sul mercato estivo: non è un caso che vengano seguiti con attenzione Arnautovic, in bacino di carenaggio al Bologna, e Balogun, prestito dell'Arsenal al Reims. Di sicuro è doloroso, in senso letterale, il crepuscolo di Ibrahimovic: mentre si scaldava per entrare, si è fermato per un problema al polpaccio. Quanto a Baroni, resiste in panchina alle voci di divorzio e progetta la salvezza, che pare una questione tra il suo Lecce, il Verona e lo Spezia: "Possiamo farcela, tanto più che ci giochiamo nelle partite in casa il nostro destino".

Milan-Lecce 2-0 (1-0)
Milan (4-2-3-1):
Maignan; Kalulu, Thiaw (14'st Kjaer), Tomori, Hernandez; Krunic, Tonali (14'st Bennacer); Messias (14' st Saelemaekers), Diaz (33'st De Ketelaere), Leao (33'st Origi); Rebic. All. Pioli.
Lecce (4-3-3): Falcone; Gendrey (33' st Romagnoli), Baschirotto, Umtiti, Gallo; Blin (31' st Gonzales), Hjulmand, Oudin; Banda (34'st Maleh), Ceesay (20'st Voelkerling Persson), Di Francesco (20'st Strefezza).  All. Baroni.
Arbitro: Chiffi di Padova
Reti: nel pt 40' Leao, nel st 29' Leao
Ammoniti: nel pt Thiaw per gioco scorretto Angoli: 4-2 per il Milan
Recupero: 3' e 4'
Note: spettatori 72.614 per un incasso di 2.115.012 euro