Atalanta-Roma 3-1: giallorossi restano con il Milan al quarto posto. E Dybala si infortuna
dal nostro inviato Enrico Currò , dal nostro inviato Enrico CurròBERGAMO - La sua centesima partita sulla panchina della Roma, celebrata troppo in anticipo dagli agiografi per via dei meriti acquisiti nelle coppe, Mourinho avrebbe voluto viverla in un altro modo. Gli è toccata una sconfitta meritata in casa dell’Atalanta di Gasperini, che così resta aggrappata alla corsa per la prossima Champions, avendo ridotto a 4 punti il distacco dal quarto posto: lo occupano insieme la stessa Roma e il Milan. Tra gli accessori della disfatta ci sono gli infortuni di Llorente e Dybala, che hanno costretto la loro squadra a chiudere virtualmente in 9, sull’1-3. Non sono esattamente le migliori premesse per il duello imminente col Milan all’Olimpico.
Il copione si è srotolato come l’allenatore portoghese non avrebbe voluto e come invece voleva il suo collega italiano, che ha imposto ai suoi prodi la massima attenzione, impastoiando gli avversari a…
BERGAMO - La sua centesima partita sulla panchina della Roma, celebrata troppo in anticipo dagli agiografi per via dei meriti acquisiti nelle coppe, Mourinho avrebbe voluto viverla in un altro modo. Gli è toccata una sconfitta meritata in casa dell’Atalanta di Gasperini, che così resta aggrappata alla corsa per la prossima Champions, avendo ridotto a 4 punti il distacco dal quarto posto: lo occupano insieme la stessa Roma e il Milan. Tra gli accessori della disfatta ci sono gli infortuni di Llorente e Dybala, che hanno costretto la loro squadra a chiudere virtualmente in 9, sull’1-3. Non sono esattamente le migliori premesse per il duello imminente col Milan all’Olimpico.
Il copione si è srotolato come l’allenatore portoghese non avrebbe voluto e come invece voleva il suo collega italiano, che ha imposto ai suoi prodi la massima attenzione, impastoiando gli avversari a centrocampo salvo colpirli al primo pallone catturato in pressing, a una manciata di minuti dall’intervallo. Gli esecutori sono stati non per caso tre giocatori assai tecnici: Scalvini ha divelto palla al distratto Abraham e Zapata l’ha crossata da sinistra, dopo una veronica, per la girata al volo di Pasalic, l’autore del gol che nella Final Eight della Champions 2020, a Lisbona, portò al sogno atalantino della semifinale, ucciso dal Psg di Mbappé e Neymar a un soffio dalla meta.
Gasperini ha rischiato Pasalic, acciaccato. Invece Mourinho, che già doveva rinunciare per infortunio a Smalling (“sarà un problema”, era stato il suo fosco vaticinio) e a Wijnaldum, ha scelto di lasciare fuori Dybala, Matic e Spinazzola, preservandoli per il secondo tempo. Quando li ha inseriti a metà ripresa, rivoluzionando la tattica dal 3-4-2-1 di partenza al 4-2-3-1 spericolato con 4 cambi (dentro Dybala, Spinazzola, Matic ed El Shaarawy), era già tardi per rimediare. Anzi, dopo un tiro murato a Dybala, la difesa ha preso a vacillare ancora di più e su corner Toloi ha scagliato in porta (con vana deviazione di Llorente sulla linea) la respinta di Rui Patricio al colpo di testa di Palomino. Restava ormai poco più di un quarto d’ora. E’ servito per capire che la formazione iniziale mancava di fantasia e di coraggio. Lo hanno dimostrato sia l’azione del gol di Pellegrini, imbeccato di tacco da Belotti, sia il palo colpito su punizione sempre da Pellegrini. Ma nel frattempo l’incredibile pasticcio di Rui Patricio in uscita, castigato da Koopmeiners, aveva già condannato la Roma, con l’aggiunta dell'infortunio muscolare di Llorente (in lacrime in panchina) e del trauma alla caviglia per Dybala, colpito durissimo da Palomino. Con 5 squadre italiane nelle semifinali delle 3 coppe europee, ci sono vicende più appassionanti della corsa per i 3 posti nella prossima Champions lasciati liberi dalla dittatura del Napoli sul campionato. Però, anche se l’esito della gara in questione dipenderà anche dalle vicende giudiziarie juventine e dall’intreccio col risultato delle coppe stesse, i tifosi stanno riempiendo gli stadi della gara Roma-Milano, con Bergamo terza incomoda. A 7 giornate dalla fine non c’è proprio nulla di scontato.
Atalanta-Roma 3-1 (1-0).
Atalanta (3-4-2-1): Sportiello; Toloi, Djimsiti (29' st Palomino), Scalvini; Maehle (37' st Demiral), De Roon, Koopmeiners, Zappacosta; Ederson (51' st Soppy), Pasalic (37' st Hojlund); Zapata (51' st Muriel). All.: Gasperini.
Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini (19' st Dybala), Llorente, Ibanez; Celik, Bove (19' st Matic), Cristante, Zalewski (19' st Spinazzola); Solbakken (19' st El Shaarawy), Pellegrini; Abraham (36' st Belotti). All.: Mourinho.
Arbitro: Irrati di Pistoia.
Reti: nel pt 39' Pasalic; nel st 29' Toloi. 38' Pellegrini, 39' Koopmeiners.
Angoli: 3 a 3.
Recupero: 4' e 7'.
Ammoniti: De Roon, Solbakken, Palomino e Koopmeiners per gioco falloso. Gasperini e Cardini (team manager Roma) per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 19.445 per un incasso di 479.932,16 euro