Bologna-Juventus 1-1: Milik replica a Orsolini, ma i bianconeri falliscono l'assalto al secondo posto
di Simone Monari , di Simone MonariBOLOGNA - Non è stata certo la Juve di coppa, ma non le è bastato per vincere e quindi per scavalcare la Lazio e issarsi al secondo posto. Ha avuto delle lacune che ha saputo superare con l'atteggiamento giusto, non ha sicuramente sbagliato l'approccio alla gara, sebbene abbia rischiato di perderla ma anche accarezzato l'idea di portare a casa i tre punti.
Non l'ha fatto semplicemente perché ha trovato di fronte un Bologna che ha giocato, dal primo all'ultimo minuto, alla pari. Ne è uscita una battaglia sportiva a ritmi sostenuti, giocata da due squadre che non hanno mai rinunciato all'idea di dominare l'avversario. La Juve non s'è persa d'animo quando è andata sotto, a inizio gara per un rigore trasformato e procurato da Orsolini, col monitor del Var che aveva smesso di funzionare (poi ripristinato al 15° del secondo tempo): è stata la prima volta che l'arbitro ha delegato la decisione.
BOLOGNA - Non è stata certo la Juve di coppa, ma non le è bastato per vincere e quindi per scavalcare la Lazio e issarsi al secondo posto. Ha avuto delle lacune che ha saputo superare con l'atteggiamento giusto, non ha sicuramente sbagliato l'approccio alla gara, sebbene abbia rischiato di perderla ma anche accarezzato l'idea di portare a casa i tre punti.
Non l'ha fatto semplicemente perché ha trovato di fronte un Bologna che ha giocato, dal primo all'ultimo minuto, alla pari. Ne è uscita una battaglia sportiva a ritmi sostenuti, giocata da due squadre che non hanno mai rinunciato all'idea di dominare l'avversario. La Juve non s'è persa d'animo quando è andata sotto, a inizio gara per un rigore trasformato e procurato da Orsolini, col monitor del Var che aveva smesso di funzionare (poi ripristinato al 15° del secondo tempo): è stata la prima volta che l'arbitro ha delegato la decisione.
I bianconeri hanno avuto ripetutamente la palla del pareggio, negato da Skorupski due volte in pochi secondi a Fagioli (due interventi superlativi) e una a Milik, neutralizzandone il penalty mal calciato (lento, con saltello e poco angolato, dopo un fallo di Lucumi sullo stesso centravanti). Ma i movimenti dell'ex Napoli hanno favorito gli inserimenti dei compagni e certe folate bianconere non sono passate inosservate. Lo stesso Milik ha pareggiato al 16' della ripresa, dopo un avvio invero stentato da parte dei bianconeri, grazie ad una bella girata in area, con la Juve ringalluzzita dall'ingresso di Iling-jr che, in due minuti, ha fatto meglio di un Kostic palesemente stanco e incapace di lasciare una traccia.
Il serbo non è stato l'unico a deludere, anche perché la sofisticata didattica di Motta ha evidenziato, una volta di più, la coralità di un Bologna che nella seconda parte, passati una decina di minuti di difficoltà a cavallo del pareggio altrui, ha poi avuto in più di un'occasione la possibilità di colpire (con Posch al 21', con Zirkzee otto minuti dopo, e nel finale anche con Aebischer che aveva appena messo piede in campo). Anche la Juve, ripetutamente risistemata da Allegri, fino all'ultimo ci ha provato. Soulé ha mancato il vantaggio a 5' dalla fine, sfruttando un buon lavoro di Vlahovic in campo da poco al posto di Milik: l'argentino a colpo sicuro ha calciato in curva.
Bologna-Juventus 1-1 (1-0).
Bologna (4-3-3): Skorupski, Posch, Soumaoro, Lucumì, Kyriakopoulos (22' st Cambiaso), Moro (36' st Medel), Schouten, Dominguez (22' st Zirkzee), Orsolini, Barrow, Ferguson (36' st Aebischer). All.: Motta.
Juventus (4-3-3): Szczesny, Cuadrado, Gatti, Danilo, Alex Sandro, Fagioli (13' st Soulè), Locatelli (38' st Paredes), Rabiot, Chiesa (24' st Miretti), Milik (38' st Vlahovic), Kostic (13' st Iling). All.: Allegri.
Arbitro: Sozza di Seregno.
Reti: nel pt 10' Orsolini (rigore); nel st 15' Milik.
Angoli: 4-4.
Recupero: 4' e 5'.
Ammoniti: Posch, Kyriakopoulos, Rabiot, Paredes per gioco scorretto.
Spettatori: 30.071