✕

Juventus-Lecce 2-1: Vlahovic ritrova il gol d'autore e trascina i bianconeri

L'esultanza di Vlahovic (ansa)
Tutto nel primo tempo: si sblocca pareses, pareggia Ceesay su rigore, quindi il serbo la decide con una prodezza. Nella ripresa la squadra di Allegri non brilla ma tiene
2 minuti di lettura

TORINO - Nove mesi dopo esser stata concepita, la Juventus immaginata in estate è finalmente nata, uscendo dal mondo delle idee per materializzarsi improvvisamente in un ordinario 2-1 con il Lecce. Che diventa proprio per questo straordinario, la fine di una lunga attesa che coincide anche con il ritorno alla vittoria dopo le tre sconfitte e un pareggio che avevano alzato la tensione. Già dopo il gol di Paredes su punizione, arrivato dopo una decina di minuti da "vecchia Juve", si capiva che qualcosa era cambiato. Dopo il pari di Ceesay i bianconeri non si sono sciolti, anzi: la conferma è arrivata poco dopo con il gioiello mancino di Vlahovic che ha interrotto un'astinenza di 1087 minuti su azione.

<<La cronaca della gara>>

L'entusiasmo di Pogba nella mezz'ora passata in campo, ulteriore passo in avanti verso il pieno recupero, ha completato il tutto: "Sto gustando la vittoria di oggi, non la Juventus che avevamo pen…

TORINO - Nove mesi dopo esser stata concepita, la Juventus immaginata in estate è finalmente nata, uscendo dal mondo delle idee per materializzarsi improvvisamente in un ordinario 2-1 con il Lecce. Che diventa proprio per questo straordinario, la fine di una lunga attesa che coincide anche con il ritorno alla vittoria dopo le tre sconfitte e un pareggio che avevano alzato la tensione. Già dopo il gol di Paredes su punizione, arrivato dopo una decina di minuti da "vecchia Juve", si capiva che qualcosa era cambiato. Dopo il pari di Ceesay i bianconeri non si sono sciolti, anzi: la conferma è arrivata poco dopo con il gioiello mancino di Vlahovic che ha interrotto un'astinenza di 1087 minuti su azione.

<<La cronaca della gara>>

L'entusiasmo di Pogba nella mezz'ora passata in campo, ulteriore passo in avanti verso il pieno recupero, ha completato il tutto: "Sto gustando la vittoria di oggi, non la Juventus che avevamo pensato in estate", dirà sorridente Allegri a fine partita. Recuperi che sono oro colato per una squadra che nelle ultime uscite era apparsa svuotata, più mentalmente che fisicamente. È stato proprio l'entusiasmo dei ritorni eccellenti il propellente per i bianconeri: Paredes ha lasciato alle spalle le frizioni con Allegri ("ormai abbiamo dimenticato l'episodio"), alzando la diga davanti alla difesa e segnando il suo primo gol in bianconero. Un raggio di sole dopo mesi uggiosi, in cui l'argentino e il livornese non si sono mai trovati se non per scontrarsi, arroccati dalla parte della ragione: lo scontro di Pasquetta è stato il punto più basso ma anche il punto di partenza. Se Paredes è comparso  per la prima volta nell'elenco dei "buoni", Vlahovic ha finalmente ritrovato se stesso dopo 82 giorni di astinenza in campionato.

Il gol è linfa vitale per un bomber, ma il serbo ha anche lottato con il colosso Umtiti, rigenerato dal Salento e dalla cura Baroni: si è sacrificato per i compagni e ha anche ritrovato la gioia personale, un sinistro nel traffico tra Pezzella e Gonzalez nato sull'asse serbo con Kostic e festeggiato con liberazione. Quando nella ripresa sono entrati Pogba e Chiesa, al posto di uno spento Di Maria, la transizione verso la nuova "vecchia" Juventus è stata completata. Il Polpo ha subito guadagnato una punizione galvanizzando la folla, ha regalato giocate non sempre limpide nell'esecuzione ma che hanno indirizzato la partita emotivamente. Facendo dimenticare le difficoltà nel trovare il gol nonostante le tante occasioni create, ma anche la sofferenza contro un Lecce gagliardo, che ha giocato con personalità provando a rovinare il pomeriggio dell'Allianz Stadium. Gli ultimi minuti di partita sono stati una sofferenza che una maggior precisione sotto porta avrebbe potuto evitare: missione per altro compiuta nel primo tempo, quando il Var ha "rovinato" il gol del 2-0 costruito sull'asse Fagioli-Miretti, e in parte nel secondo, quando lo stesso Miretti si è divorato il colpo del ko. A salvare il risultato e la vittoria ci hanno pensato prima Bonucci, anche lui in evidente crescita, poi Szczesny con due parate provvidenziali. Nel match che ha tolto di scena De Sciglio (rottura del crociato, stagione finita), Allegri si gode i ritorni di Pogba e Vlahovic e le prime gioie di Paredes. Anche se con nove mesi di ritardo. 

Juventus-Lecce 2-1 (2-1)
JUVENTUS (3-5-2):
Szczesny, Bremer (42' st Gatti), Bonucci, Danilo, De Sciglio (33' pt Cuadrado), Fagioli, Paredes (42' st Locatelli), Miretti (28' st Pogba), Kostic, Di Maria (28' st Chiesa), Vlahovic . All.Allegri.
LECCE (4-3-3): Falcone, Baschirotto, Romagnoli, Umtiti, Pezzella (26' st Ceccaroni), Gonzalez (15' st Di Francesco), Hjulmand (44' st Voelkerling), Maleh (15' st Blin), Oudin, Ceesay (44' st Colombo), Banda All. Baroni.
Arbitro: Fourneau di Roma 1.
Reti: nel pt 15' Paredes, 37' rig. Ceesay, 40' Vlahovic.
Angoli: 7-6 per il Lecce.
Recupero: 4' e 5'.
Ammoniti: Umtiti, Paredes, Pezzella, Bremer per gioco falloso.
Spettatori: 33.757 per un incasso lordo di 1.730.680,00 euro.