MILANO - L’elogio del turnover, per Pioli, è davvero un’utopia. Non funziona mai e stavolta, tra riserve deprimenti e titolari entrati male, stava addirittura partorendo il più sorprendente dei risultati: la sconfitta in casa con la Cremonese penultima in classifica, che grazie al gol inventato da Okereke nel quarto d’ora finale si ritrovava più vicina alla salvezza di quanto fosse mai stata. Nei minuti di recupero una punizione di Messias, con tacco ingannatore tentato da Krunic in mezzo a una selva di stinchi, ha scritto l’1-1, ma non ha modificato la sostanza, anche se in verità lo svantaggio era arrivato proprio quando Giroud, Leao e Tonali erano da poco stati inseriti in campo. Il Milan si prepara a entrare nei 10 giorni più importanti della sua stagione, da sabato 6 maggio giorno della partita contro la Lazio a martedì 16 maggio ritorno del derby della semifinale di Champions, con la sgradevole certezza di potere e dovere contare solo sui soliti noti, perché sugli altri non può fare affidamento.
L’ennesimo tentativo di vincere una partita con una formazione composta in prevalenza di riserve è fallito. Il sofferto approdo non si è concretizzato nemmeno contro la Cremonese, schierata da Ballardini in versione ritoccata, perché l'appuntamento più importante è il duello di sabato con lo Spezia. Pioli aveva avuto lo stesso pensiero, in vista della sfida per la qualificazione alla Champions con la Lazio. Privo dello squalificato Tomori, aveva fatto riposare anche Kjaer, Tonali e Krunic, ma soprattutto Hernandez, Giroud e Leao. Era una delega in bianco alla consistente comunità belga in maglia rossonera, che finora, con l’eccezione del solo Saelemaekers, si è distinta per grigiore. La fiducia era mal riposta. Nel primo tempo, al di là del gol annullato per fuorigioco dal Var a Saelemakers, negli occhi dei quasi settantamila di San Siro (anche questa una delega in bianco, per amore), è rimasta più che altro la scena del 21’, quando De Ketelaere aveva già dribblato Carnesecchi e pareva finalmente vicino alla catarsi, lui che non segna dall’aprile 2022 nel campionato belga al Beerschot. Ma l’urlo della folla si è strozzato in gola, perché il torpido trequartista – schierato per l’occasione accanto a Diaz da falso neuve in 4-2-4 studiato ad hoc per lui – è riuscito nell’impresa di farsi strappare il pallone da terra dal portiere.
L’ennesima occasione freudianamente sbagliata dal talento finora più che inespresso ha fatto da preludio a un secondo tempo in cui, inserito Krunic per Bannecer, un’altra grande occasione l’hanno divorata sia Diaz (di testa, lui che non è un gigante) sia la Cremonese con Valeri, più o meno con le stesse modalità. Era appena entrato anche Okereke, che al primo affondo ha colpito, mandando a vuoto con una finta Kalulu e Thiaw e infilzando Maignan. L’1-1 è arrivato in extremis, su punizione. Il Milan ha messo un cerottino alla classifica: adesso è quinto, con Roma e Atalanta, e la ferita brucia.
Milan-Cremonese 1-1 (0-0).
Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kalulu, Thiaw, Ballo-Touré; Bennacer (1' st Krunic), Vranckx (30' st Tonali); Saelemaekers (30' st Messias), Díaz, Origi (18' st Leao); De Ketelaere (18' st Giroud) All.: Pioli.
Cremonese (4-2-3-1): Carnesecchi; Sernicola, Chiriches (28' st Ghiglione, Lochoshvili, Vßsquez; Meite, Pickel; Benassi (11' st Okereke), Galdames (39' st Castagnetti), Buonaiuto (11' st Valeri); Afena-Gyan (28' st Ferrari) (13 Saro, 45 Sarr, 4 Aiwu, 9 Ciofani, 15 Bianchetti, 23 Acella, 99 Basso). All.:
Ballardini.
Arbitro: Pairetto di Nichelino.
Reti: nel st 32' Okereke, 48' Messias.
Angoli: 10 a 0 per il Milan.
Recupero: 1' e 5'.
Ammoniti: Vasquez e Ghiglione per gioco falloso, Galdames per comportamento non regolamentare.
Espulso: Pickel per fallo di reazione
Spettatori: 68.136 per un incasso di 1.781.190 euro.