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Le pagelle di Monza-Roma: Caldirola incisivo, Abraham non graffia

Promossi e bocciati della gara del Brianteo
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Monza
Di Gregorio 6.5
: all’origine del gol incassato c’è un suo errore in disimpegno, ma si riscatta con almeno tre parate di livello, specialmente quella proprio all’ultimo su Ibañez.
Izzo 6: i contrasti li vince, ma potrebbe anche evitare il solito rosario di provocazioni.
Marì 6.5: ha un paio di passaggi a vuoto all’inizio, poi prende possesso dell’area.
Caldirola 7: impeccabile sul piano difensivo, specie negli anticipi e nella chiusura delle diagonali, è addirittura spettacolare quando va a segnare in acrobazia il gol del pari. Esce zoppicando. Dal 40’ st Marlon sv.
Ciurria 5.5: non sfonda sulla fascia. Un poco meglio quando Palladino lo trasforma in trequartista.
Pessina 6.5: ritmi alti e agonismo al limite: è sempre nel vivo della partita.
Rovella 6: un po’ meno autorevole del solito in regia, anche perché i romanisti gli mettono molta pressione. Calcia bene la punizione dell’1-1. Dal 20&r…

Monza
Di Gregorio 6.5
: all’origine del gol incassato c’è un suo errore in disimpegno, ma si riscatta con almeno tre parate di livello, specialmente quella proprio all’ultimo su Ibañez.
Izzo 6: i contrasti li vince, ma potrebbe anche evitare il solito rosario di provocazioni.
Marì 6.5: ha un paio di passaggi a vuoto all’inizio, poi prende possesso dell’area.
Caldirola 7: impeccabile sul piano difensivo, specie negli anticipi e nella chiusura delle diagonali, è addirittura spettacolare quando va a segnare in acrobazia il gol del pari. Esce zoppicando. Dal 40’ st Marlon sv.
Ciurria 5.5: non sfonda sulla fascia. Un poco meglio quando Palladino lo trasforma in trequartista.
Pessina 6.5: ritmi alti e agonismo al limite: è sempre nel vivo della partita.
Rovella 6: un po’ meno autorevole del solito in regia, anche perché i romanisti gli mettono molta pressione. Calcia bene la punizione dell’1-1. Dal 20’ st Machin 6: ordinarie geometrie.
Carlos Augusto 6.5: sfiora due volte il gol con le sue tipiche percussioni.
Colpani 5.5: parte a spron battuto ma scambia la buona volontà con la confusione. Dal 1’ st Birindelli 6: si sistema sulla fascia destra e la occupa con ordine.
Caprari 5: sempre fuori dal gioco, con quell’arrendevolezza che quest’anno ha mostrato troppo spesso. Dal 20’ st Valoti 6: più partecipativo del compagno.
Mota Carvalho 5.5: ha uno spunto in avvio però poi sparisce per lunghi ritratti. Lo si rivede, con una bella cavalcata, poco prima di uscire. Dal 40’ st Gytkjaer sv.
All. Palladino 6.5: litiga con Mourinho (ammonito, sarà squalificato) ma non perde la lucidità nella gestione della partita e dei cambi.

Roma
Rui Patricio 7:
tre parate decisive, in particolare quella all’ultimo secondo su Carlos Augusto.
Mancini 6: presidia il suo settore con autorevolezza, ma non è preciso in impostazione.
Cristante 6: rimpiazza Smalling con discreta personalità, però spesso la linea difensiva resta troppo lontana dal centrocampo.
Ibañez 6.5: attento dietro e pericoloso davanti, dove è addirittura il più incisivo dei suoi. L’occasione migliore ce l’ha alla fine, Di Gregorio gliela nega.
Celik 5: parte bene, con una certa spigliatezza, ma con il tempo arretra la posizione e cala il rendimento. Cade nella provocazione di Izzo e becca il primo giallo, che anticiperà di pochi minuti il secondo.
Bove 6.5: eccellente per un tempo, quando pressa, recupera e ricicla in fretta e con intelligenza il pallone. Cala molto nella ripresa, ma è tipico dei ragazzi. Dal 39’ st Tahirovic sv.
Pellegrini 6: in mediana è ordinato ma poco creativo, ma non è che avanzando brilli di più.
Zalewski 5.5: un po’ timido sulla fascia destra, si limita a cautelarsi dai pericoli che gli può portare Ciurria. Dal 16’ st Spinazzola 6: un paio di iniziative sulla sua fascia.
Solbakken 5: la sua rozzezza tecnica mette a repentaglio l’impegno, che invece è encomiabile. Funziona finché c’è da correre e pressare, la smette quando gli arriva la palla. Dal 16’ st Camara 6: ci mette i muscoli, si nota la disabitudine a giocare.
Abraham 5.5: all’inizio il suo pressing mette in difficoltà il Monza, tant’è vero che è la sua pressione a indurre Di Gregorio all’errore all’origine del gol di El Shaarawy. Col tempo però s’acquieta e non graffia mai.
El Shaarawy 7: a parte il gol, che segna con grande tigna, piace per come corre, rincorre e punta. È il migliore dei suoi quando è costretto all’abbandono per un problema muscolare. Dal 24’ st Volpato 5.5: troppo disordinato.
All. Mourinho 6.5: guida una squadra di reduci dal carattere forte. Non può certo fare di più.

Arbitro Chiffi 5: Mourinho ha ragione almeno su una cosa: non ha empatia e non riesce mai a entrare in sintonia con i protagonisti né a decifrarne le reazioni.