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Milan-Lazio 2-0: Bennacer e Theo Hernandez tengono viva la corsa Champions dei rossoneri. Ma Leao si fa male

La rete di Bennacer (agf)
Gara senza storia, indirizzata sul binario giusto nella prima fase dalla squadra di Pioli, che però è in apprensione per il portoghese
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MILANO - Era di maggio. E mentre il Napoli vinceva uno scudetto logico, le partecipanti al minicampionato per i posti residui della prossima Champions la logica la facevano a pezzi. Il Milan quinto ha annientato la Lazio seconda proprio quando, dopo appena 10' , ha perso per infortunio Leao, cioè il suo migliore giocatore, che sta per firmare il sospiratissimo rinnovo del contratto con la decisiva mediazione del potente procuratore portoghese Mendes, avvistato a Milano, e intanto è in apprensione per la semifinale di Champions con l'Inter. È uscito dopo il primo scatto, per un dolore all'adduttore destro di cui si attende nel giro di qualche ora la prognosi ("credo niente di grave", si è autotranquillizzato lui, in vista del derby di mercoledì 10), ma alla squadra sono bastati Saelemaekers nel ruolo dell'illustre ferito (emblematico il pellegrinaggio dei compagni a caccia di rassicurazioni), le sgasate di Hernandez e sopratt…

MILANO - Era di maggio. E mentre il Napoli vinceva uno scudetto logico, le partecipanti al minicampionato per i posti residui della prossima Champions la logica la facevano a pezzi. Il Milan quinto ha annientato la Lazio seconda proprio quando, dopo appena 10' , ha perso per infortunio Leao, cioè il suo migliore giocatore, che sta per firmare il sospiratissimo rinnovo del contratto con la decisiva mediazione del potente procuratore portoghese Mendes, avvistato a Milano, e intanto è in apprensione per la semifinale di Champions con l'Inter. È uscito dopo il primo scatto, per un dolore all'adduttore destro di cui si attende nel giro di qualche ora la prognosi ("credo niente di grave", si è autotranquillizzato lui, in vista del derby di mercoledì 10), ma alla squadra sono bastati Saelemaekers nel ruolo dell'illustre ferito (emblematico il pellegrinaggio dei compagni a caccia di rassicurazioni), le sgasate di Hernandez e soprattutto il pressing ferocissimo sui disinvolti palleggiatori di Sarri. Casale ha passato una palla avvelenata al dormiente Marcos Antonio al limite dell'area, Bennacer l'ha catturata, ha chiesto il duetto a Giroud e l'ha scaraventata in porta.

<<la cronaca della gara>>

Era il 18' e dopo altri 11' è arrivato il 2-0 di Hernandez, partito su imbeccata del portiere Maignan dalle soglie della propria area per scavallare indisturbato fino a quella di Provedel e scagliare il sinistro deviato fatalmente da Romagnoli. L'azione è stata favorita dal gioco delle coppie, masochistico per la Lazio sprovvista di mediani puri. Dall'alto il campo appariva come una pista di  valzer: nessuno si staccava dal proprio avversario e della tattica ingessata ha approfittato Hernandez. Il resto è diventato così  pleonastico che Pioli ha fatto riposare un po' Calabria, Kjaer, Giroud e nel finale Hernandez, per poi rispondere alle critiche per il turnover massiccio del turno precedente con la Cremonese. Sarri, che non va molto d'accordo col ds Tare ma col presidente Lotito sì, ha annotato: "Se pensassimo di essere già in Champions, saremmo folli, comunque abbiamo preso due gol casuali e l'abbiamo data per persa, ma siamo davanti sia all'Inter sia al Milan, che hanno rose più forti della nostra". Pioli si è inorgoglito: "Se abbiamo battuto la Lazio, è perché con la Cremonese la maggior parte dei giocatori ha riposato. Leao aveva un dolorino prima dell'inizio? È offensivo anche solo pensarlo. Spero di averlo mercoledì".

Leao ha una speranza aggiuntiva: l'immediata firma con Maldini e Massara sul rinnovo fino al 2027, a 7.5 milioni netti l'anno, anche grazie all'imprevedibile apertura del Lille sul pagamento della famosa multa da 16.5 milioni (quasi 22 con gli interessi) che l'attaccante deve pagare allo Sporting Lisbona per la rescissione unilaterale del 2018. Il club francese - che non ha più come  proprietario il fondo Elliott tuttora influente a Casa Milan anche dopo il passaggio a RedBird, ma conserva evidentemente buoni rapporti coi vertici del Portello - può sbloccare l'annosa trattativa. Il Milan ringrazia e pensa al mercato. Potrebbe dire addio a Ibrahimovic e accogliere uno tra Morata (il dialogo con l'Atletico Madrid è in embrione) e Arnautovic. O magari tutti e due.

Milan-Lazio 2-0 (2-0)
Milan (4-2-3-1):
Maignan; Calabria (1'st Kalulu), Tomori, Kjaer (1'st Thiaw), Theo Hernandez (35'st Ballo-Touré); Tonali, Krunic; Messias, Bennacer, Leao (11'pt Saelemaekers); Giroud (23'st Rebic). All. Pioli.
Lazio (4-3-3): Provedel; Hysaj (23'st Pellegrini), Casael, Romagnoli, Marusic (11'st Lazzari); Milinkovic-Savic (23'st Basic), Marcos Antonio, Luis Alberto; Anderson, Immobile (36'st Cancellieri), Zaccagni (11'st Pedro). . All: Sarri
Arbitro: Rapuano di Rimini
Reti: nel pt 17' Bennacer, 29' Theo Hernandez Ammoniti: nel pt Romagnoli, Marusic (L) e Calabria (M) per gioco scorretto, nel st Casale, Pellegrini (L) e Thiaw (M) per gioco scorretto
Angoli: 6-4 per il Milan
Recupero: 2' e 5'
Note: spettatori 72.365 per un incasso di 2.579.382 euro