Atalanta-Juventus 0-2: gol di Iling-Junior e Vlahovic, bianconeri secondi
dal nostro inviato Emanuele GambaBERGAMO - Anche Il terzo play-off per la Champions lo ha vinto la più forte, la Juve: la giornata più importante per la corsa all'Europa ha dunque mortificato le ambizioni delle outsider e ripristinato uno status quo in cui l'unica intrusa resta la Lazio. Di sicuro per la Juve, a +5 sulla quinta, è ormai quasi fatta, anche se le penalizzazioni potrebbero rimescolare le carte. Il 2-0 dell'Atalanta è stato sofferto e polemico, con i cori razzisti verso Vlahovic: la Juve non ha rubato gli occhi ma se l'è meritato con la praticità e la solidità. Le velleità dell'Atalanta si sono schiantate sul palo di Scalvini nel primo tempo e su quello di Zappacosta nel secondo.
<< La cronaca della partita >>
La Juve parte bene ma Di Maria sbaglia
Per quanto la Juve abbia ammirevolmente tentato di tenere più alto del solito il baricentro solitamente prudente, a un certo punto la partita ha preso la pi…
BERGAMO - Anche Il terzo play-off per la Champions lo ha vinto la più forte, la Juve: la giornata più importante per la corsa all'Europa ha dunque mortificato le ambizioni delle outsider e ripristinato uno status quo in cui l'unica intrusa resta la Lazio. Di sicuro per la Juve, a +5 sulla quinta, è ormai quasi fatta, anche se le penalizzazioni potrebbero rimescolare le carte. Il 2-0 dell'Atalanta è stato sofferto e polemico, con i cori razzisti verso Vlahovic: la Juve non ha rubato gli occhi ma se l'è meritato con la praticità e la solidità. Le velleità dell'Atalanta si sono schiantate sul palo di Scalvini nel primo tempo e su quello di Zappacosta nel secondo.
<< La cronaca della partita >>
La Juve parte bene ma Di Maria sbaglia
Per quanto la Juve abbia ammirevolmente tentato di tenere più alto del solito il baricentro solitamente prudente, a un certo punto la partita ha preso la piega che si pensava, diventando il confronto spiccio tra una squadra che preme e una che resiste. Il primo quarto della partita è stato però equilibrato: a chiudere quella fase è stato un grave errore in retropassaggio di Koopmeiners che ha permesso a Di Maria di calciare a giro dal limite, ma il suo pezzo forte stavolta è stato impreciso.
Scalvini prende il palo, Pasalic si divora un gol
Da quel momento l'Atalanta ha preso il sopravvento e la seconda parte del tempo s'è svolta nei trenta metri davanti a Szczesny, una boscaglia di tibie e peroni talmente fitta che far passare un pallone è risultato quasi impossibile. L'Atalanta ha avuto due opportunità nitide, la prima quando un colpo di testa di Scalvini ha baciato il palo (25') e la seconda quando Zapata e Koopmeiners sono riusciti a far filtrare l'unica palla interessante nella foresta dell'area, ma Pasalic l'ha sprecata calciando alto di sinistro (46'). Tutti gli altri tiri bergamaschi, prevalentemente dal limite, sono andati a sbattere su qualche juventino ancora prima di poter arrivare a Szczesny.
Il pezzo di bravura di Iling-Junior
La resistenza della Juve ha condotto la squadra all'intervallo senza danni e dopo il riposo s'è rinnovata una parvenza d'equilibrio, se non altro perché la spinta dell'Atalanta s'è fatta più affannosa. A squinternare la partita è stata un errore marchiano di Zappacosta combinato con un pezzo di bravura di Iling-Junior, che già nel primo tempo aveva messo alle corte il più esperto dirimpettaio: l'inglese ha sradicato un pallone al bergamasco all'altezza della trequarti e ha lanciato Rabiot, che ha messo in mezzo dal fondo: dopo un rimpallo su Maehle, la palla è tornata a Iling che ha completato l'azione dopo averla cominciata.
Le pagelle di Atalanta-Juventus: Zappacosta, errore fatale. Rugani cancella Zapata, Rabiot dominante
Ederson e Boga ko, Gasperini nei guai
L'Atalanta ha accusato il colpo, anche perché Gasperini non aveva la possibilità di mescolare le carta dalla panchina e oltretutto ha perso per infortunio prima Ederson, l'uomo che garantiva gli equilibri tattici alla squadra intera, e poi Boga che lo aveva rimpiazzato: ha dovuto piazzare a centrocampo prima Soppy e poi Maehle, due esterni, di fatto perdendo qualità nel settore chiave.
Pogba e Vlahovic sprecano il 2-0
La Juve s'è prontamente rintanata di nuovo davanti a Szczesny ma stavolta è riuscita a far ripartire il contropiede (Pogba al 68' e Vlahovic all'89' sprecato il 2-0), mentre l'Atalanta non ha fatto che affidarsi alle iniziative di Muriel, l'unico in grado di uscire dalle righe anche perché Zapata è rimasto ingabbiato nella marcatura implacabile di Rugani, che contro i centravanti grandi e grossi fa sempre una gran bella figura.
Il palo di Zappacosta prima dei cori razzisti
I bergamaschi sono stati pericolosi con una punizione di Koopmeiners al 75' e un destro di Zappacosta all'89' che ha timbrato il palo alla destra di Szczesny. Il clima s'è poi incendiato quando la curva Pisani ha cominciato a dare dello zingaro a Vlahovic: tra sospensioni, polemiche e discussioni la partita non è praticamente più andata avanti, salvo per consentire alla Juventus il contropiede che ha chiuso la partita, condotto da Chiesa, vanamente rincorso da un goffo Soppy, che ha servito a Vlahovic la palla giusta e il serbo l'ha schiaffata dal limite nell'angolino alto. La Juve torna così al secondo posto, mentre per l'Atalanta la Champions s'allontana, a meno che la giustizia sportiva non punisca nuovamente i bianconeri.
Atalanta-Juventus 0-2 (0-0)
Atalanta (3-4-1-2): Sportiello, Toloi, Djimsiti, Scalvini, Zappacosta, De Roon, Ederson (5' st Boga, 20' st Soppy), Maehle, Pasalic (15' st Muriel), Koopmeiners, Zapata. (1 Musso, 31 Rossi, 5 Okoli, 28 Demiral, 46 Palestra). All.: Gasperini.
Juventus (3-5-2): Szczesny, Danilo, Rugani, Alex Sandro, Cuadrado, Fagioli (20' st Pogba), Locatelli, Rabiot, Iling-Junior (37' st Kostic), Di Maria (37' st Chiesa), Milik (20' st Vlahovic). (23 Pinsoglio, 36 Perin, 3 Bremer, 15 Gatti, 19 Bonucci, 42 Barbieri, 20 Miretti, 30 Soulé, 18 Kean). All.: Allegri.
Arbitro: Doveri di Roma 1.
Reti: nel st 11' Iling-Junior, 53' Vlahovic.
Angoli: 7-3 per l'Atalanta.
Recupero: 1' e 9'.
Ammoniti: Rabiot e Maehle per gioco falloso, Vlahovic per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 19.570 per un incasso di 594.408,56 euro.
Var: 1.
Note: gara sospesa nei primi 2 minuti di recupero (5' assegnati) per i cori di discriminazione territoriale a Dusan Vlahovic ("Sei uno zingaro") della Curva Nord nerazzurra.