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Inter-Sassuolo 4-2: doppietta di Lukaku, i nerazzurri agganciano la Juve

Lukaku festeggiato dai compagni dopo il gol (ansa)
La squadra di Inzaghi allunga la striscia positiva superando gli emiliani e salendo al secondo posto. Nel giorno del suo 30° compleanno il belga sblocca il risultato e chiude il conto, nel mezzo le reti di Tressoldi (autorete), Lautaro, Henrique e Frattesi
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MILANO - Non esistono partite tranquille, né risultati sicuri. Il Sassuolo è arrivato a San Siro per ricordarlo a Inzaghi e alla sua Inter, tre giorni prima del ritorno della semifinale Champions col Milan in cui i nerazzurri partono dal 2-0 dell'andata. Contro la squadra di Dionisi, l'Inter è andata sopra di tre gol, due li ha subiti, e solo quando sembrava che gli ospiti potessero pareggiare è arrivato il definitivo 4-2 segnato da Lukaku, che già aveva messo in porta la prima rete della serata. Così, nel giorno in cui ha compiuto 30 anni, il centravanti belga ha dimostrato di meritarsi l'affetto della curva, che come in una parabola biblica lo ha prima condannato per la fuga a Londra due estati fa, e poi perdonato.

<< La cronaca della partita >>

Lukaku si gode il momento

Romelu è ormai maturo e consapevole di tutto: sa che martedì nell'euroderby al fianco di Lautaro giocherà Dzeko, e sa anc…

MILANO - Non esistono partite tranquille, né risultati sicuri. Il Sassuolo è arrivato a San Siro per ricordarlo a Inzaghi e alla sua Inter, tre giorni prima del ritorno della semifinale Champions col Milan in cui i nerazzurri partono dal 2-0 dell'andata. Contro la squadra di Dionisi, l'Inter è andata sopra di tre gol, due li ha subiti, e solo quando sembrava che gli ospiti potessero pareggiare è arrivato il definitivo 4-2 segnato da Lukaku, che già aveva messo in porta la prima rete della serata. Così, nel giorno in cui ha compiuto 30 anni, il centravanti belga ha dimostrato di meritarsi l'affetto della curva, che come in una parabola biblica lo ha prima condannato per la fuga a Londra due estati fa, e poi perdonato.

<< La cronaca della partita >>

Lukaku si gode il momento

Romelu è ormai maturo e consapevole di tutto: sa che martedì nell'euroderby al fianco di Lautaro giocherà Dzeko, e sa anche che a fine stagione potrebbe fare ritorno al Chelsea, proprietario del suo cartellino. Intanto, si gode il momento. Grazie alle sue reti, e a due deviazioni sciagurate del povero Tressoldi su tiri di Bellanova e Lautaro, l'Inter è ora terza da sola in campionato, al pari della Juve seconda che però ha giocato una gara in meno, con un punto più della Lazio e addirittura cinque sopra al Milan. Mentre i giocatori rossoneri a Spezia hanno dovuto subire la reprimenda dei propri ultrà, dopo la settima vittoria di fila, la quinta solo in Serie A, la curva interista tratta gli uomini di Inzaghi come fossero divinità. Difficile immaginare percorsi di avvicinamento più diversi alla sfida che mette in palio i biglietti per Istanbul.

Inzaghi, il turnover funziona

Quanto all'allenatore, non sbaglia più nulla. Tutto quello che fa funziona, a partire dal turnover. Rispetto al mercoledì di Champions ha cambiato otto uomini, dando spazio in attacco alla coppia composta da Lukaku e Correa, quest'ultimo uscito poi dolorante alla coscia destra a fine primo tempo. Martedì è lecito pensare che schiererà una squadra pressoché identica a quella che ha vinto all'andata. Dionisi invece, alle prese con il solo campionato, ha confermato per dieci undicesimi la squadra che ha pareggiato col Bologna. E ce l'ha messa tutta per guastare la festa interista.

Marotta e il futuro di Inzaghi

Al via il Sassuolo è partito forte, con Defrel, Frattesi e Berardi dispettosi e imprevedibili. Presto però l'Inter ha trovato le misure e la gara ha trovato un equilibrio più consono alla qualità delle squadre. In attesa del primo gol di Lukaku, ne sono stati annullati due, entrambi per fuorigioco, con l'aiuto del var: il primo al Sassuolo, inutilmente segnato da Berardi, il secondo all'Inter, fatto da Correa. Le due reti per gli ospiti le hanno segnate Henrique e Frattesi, insieme a Berardi pezzo pregiato del prossimo mercato estivo. A chi gli ha chiesto di un possibile prolungamento di contratto per Inzaghi, Marotta ha risposto: "Siamo felici e contenti di lui. Per il futuro c'è tempo, ma non ci saranno problemi. Non abbiamo mai detto che l'anno prossimo non sarà allenatore dell'Inter. Ha un contratto, ci sarà continuità. Questo è un momento positivo. Ce ne sono stati altri in cui la società era più apprensiva e c'era più di tensione. Ma è un gioco di squadra". Sarebbe bello sapere cosa ne pensa Inzaghi ma, rimasto senza voce, a parlare dopo la partita ha mandato il suo vice Massimiliano Farris. 

Inter-Sassuolo 4-2 (1-0)
Inter (3-5-2): Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij (28' st Bastoni), Acerbi; Bellanova (34' Darmian), Gagliardini, Brozovic, Mkhitaryan (16' Asllani), Dimarco (16' st Gosens); Lukaku, Correa (1' st Lautaro) (21 Cordaz, 24 Onana, 2 Dumfries, 9 Dzeko, 20 Calhanoglu, 23 Barella, 46 Zanotti). All.: S. Inzaghi.
Sassuolo (4-3-3): Consigli; Toljan (31' st Zortea), Erlic, Tressoldi (19' st Ferrari), Rogerio; Frattesi, Lopez, Henrique (31' st Thorstvedt); Berardi, Defrel (12' Pinamonti), Laurienté (12' Bajrami) (25 Pegolo, 64 Russo, 3 Marchizza, 8 Harroui, 11 Alvarez, 14 Obiang, 15 Ceide, 17 Muldur, 19 Romagna). All.: Dionisi.
Arbitro: Marcenaro di Genova.
Reti: nel pt 41' Lukaku; nel st 10' Tressoldi (autogol), 13' Lautaro, 18' Henrique, 32' Frattesi, 44' Lukaku.
Angoli: 5-1 per il Sassuolo.
Recupero: 2' e 4'.
Ammoniti: De Vrij, Brozovic, Defrel, Henrique e Tressoldi per gioco falloso.
Spettatori: 71.426.