FIRENZE - Per larghi tratti il ritmo è basso e la testa alle finali di Conference e di Europa League, dove Fiorentina e Roma si giocano gran parte della loro stagione. Per questo sia Italiano che Mourinho cambiano molto, inseriscono alcune novità di formazione nel complicato compito di non mollare in campionato ma di non disperdere energie in vista delle due finali. La Roma gioca di rimessa, chiuderà con l’84% del possesso palla nella propria metà campo. All’11’ però passa in vantaggio con El Shaarawy che raccoglie la sponda di Solbakken dopo il cross dalla sinistra di Belotti e sotto porta devia in rete con la complicità di Quarta che lo lascia solo. Nel finale di primo tempo sempre El Shaarawy e poi Belotti chiamano Cerofolini ai due interventi da applausi. Nella ripresa il ritmo si abbassa ancor di più, coi due tecnici che cambiano i loro interpreti. Eppure, nei minuti finali, il nervosismo accende la sfida. La Fiorentina si carica di quelle scintille che, a detta dei viola, nascono da alcune situazioni giudicate a loro svantaggio dal direttore di gara. Ne resta coinvolto anche Mourinho che viene ammonito. E così, i viola crescono. Fino all’86’, quando la Fiorentina trova il pareggio con un’azione remake di quella della Roma: cross dalla destra di Kouamè, sponda di testa di Mandragora e rete sotto porta di Jovic. Per il serbo è la tredicesima in stagione. Proprio Jovic due minuti dopo avvia l’azione del sorpasso: Terzic dalla sinistra crossa profondo, Kouamè fa sponda e Ikonè sul secondo palo devia in rete. Esplode il Franchi, vince la Fiorentina. Viola all’ottavo posto insieme al Torino (e aspettando il Monza), giallorossi matematicamente fuori dai giochi per il piazzamento Champions passando dalla classifica. Rimarrà quello valido passando dall’Europa League, il 31 maggio a Budapest contro il Siviglia.
La sblocca El Shaarawy
La Roma si presenta a Firenze con tanti cambi nella formazione ufficiale: molti giovani, tante novità per preservare l’assetto tipico in vista della finale di Europa League in programma il 31 maggio col Siviglia. La Fiorentina risponde con una rotazione più equilibrata, con alcuni singoli reduci dalla finale di Coppa Italia persa con l’Inter e alcune soluzioni per dare spinta alla fase offensiva. Prima del fischio d’inizio viene premiato il tecnico viola Vincenzo Italiano: sia per le sue 100 panchine con la Fiorentina sia come tecnico del mese di maggio della Lega Serie A. All’11’ la sblocca la Roma, cogliendo impreparata la difesa viola: Belotti dalla sinistra lascia partire un cross profondo sul secondo palo, dove Solbakken stacca di testa e fa sponda per l’inserimento centrale di El Shaarawy. Tocco sotto porta e vantaggio Rona, con Quarta e Igor che si perdono la marcatura. La gara si incanala sui binari del ritmo basso e delle poche idee: la Fiorentina prova ad affondare ma trova i giallorossi tutti chiusi, col baricentro basso, a difendere. Al 44’ ci prova ancora El Shaarawy con una botta dalla distanza che chiama Cerofolini al volo in angolo. Pochi secondi dopo è Belotti a impensierire il portiere viola, con un tiro a incrociare dalla destra: ancora una volta Cerofolini si oppone in angolo. E la Fiorentina? Alcune iniziative con Ikonè sulla destra, alcune ottime giocate di Jovic che si abbassa a centrocampo ma poi, in area avversaria, pochissimo da segnalare.
Jovic e Ikonè la ribaltano nel finale
Se il ritmo del primo era stato basso e non certo scintillante, ecco che nella ripresa cala ulteriormente. Un po’ per la stanchezza di due squadre che hanno giocato tantissime gare in stagione, un po’ perché i due allenatori iniziano a pensare seriamente alle finali di Conference ed Europa League. Altri cambi, altra rotazione per entrambi gli schieramenti. C’è tempo, intorno al 61’, per un lungo applauso riservato all’uscita dal campo di Venuti che dovrebbe aver giocato l’ultima gara al Franchi: cresciuto nel settore giovanile fin da bambino, prima di girare in prestito per fare esperienza e tornare in pianta stabile nel 2019. Venuti, fiorentino e tifoso viola, lascerà il club al termine della stagione. Succedo poco o niente finché la gara si accende, nel finale. Un po’ di nervosismo di troppo, vola un giallo anche a Mourinho. E’ la scintilla che sveglia la Fiorentina, che nel giro di due minuti ribalta tutto. Prima all’86’ il cross di Kouamè dalla destra, la sponda di testa di Mandragora e il tocco sotto porta di Jovic. Poi è il serbo ad avviare l’azione del sorpasso, all’88’: Terzic dalla sinistra mette un gran cross, stavolta è Kouamè che di testa fa sponda e Ikonè, appostato sul secondo palo, devia in rete. E’ il gol vittoria, la Fiorentina raggiunge il Torino all’ottavo posto e chiude alla Roma la speranza di poter entrare in Champions passando dal campionato.
Fiorentina (4-2-3-1): Cerofolini 6.5; Venuti 6.5 (16’ st Dodò 6.5), Igor 6, Quarta 4.5 (1’ st Milenkovic 6), Biraghi 5.5 (1’ st Terzic 6.5); Duncan 5.5 (31’ st Kouamè 7), Mandragora 6.5; Ikonè 7, Barak 6, Saponara 5.5 (16’ st Sottil 6); Jovic 7. All. Italiano 6.5.
Roma (3-4-2-1): Svilar 6; Bove 5.5, Smalling 6 (1’ st Mancini 5), Llorente 5.5; Missori 6, Wijnaldum 6 (14’ st Cristante 5.5), Tahirovic 6, Zalewski 6 (35’ st Abraham sv); Solbakken 6.5 (26’ st Ibanez 5.5), El Shaarawy 7 (1’st Celik 6); Belotti 6.5. All. Mourinho 6.
Arbitro: Ayroldi 5.5.
Marcatori: 11’ pt El Shaarawy, 41’ st Jovic, 43’ st Ikonè.
Note: ammoniti Saponara, Missori, Quarta, Solbakken, Jovic, Svilar, Igor, Mourinho.
Spettatori: 32.829.