Le pagelle di Juventus-Milan: Di Maria delude, Thiaw puntuale
di Domenico MarcheseJuventus
Szczesny 6.5: nulla può sul gol, buoni i riflessi sul diagonale di Saelemaekers.
Cuadrado 5.5: Leao è il sorvegliato speciale dalla sua parte, lui si sacrifica in copertura sbagliando molto in avanti.
Gatti 5: in occasione del gol si fa beffare di testa, specialità della casa.
Bremer 6: gioca d'anticipo su Giroud e riesce a tagliargli i rifornimenti. Dal 37' st Bonucci sv.
Danilo 6: rude quando serve, preciso nel cercare i compagni quando deve far ripartire l'azione.
Rabiot 5.5: dopo 45' impalpabili alza i giri del motore nella ripresa. Prova il tiro dalla distanza ma è troppo poco.
Locatelli 5: è costretto alle maniere forti per fermare le ripartenza milaniste. Nervoso, sbaglia molto in costruzione.
Chiesa 5.5: corre tanto, a volte a vuoto, ma non manca la generosità. Combina poco ma ci prova fino all'ultimo.
Di Maria 5: spreca un'occasione d'oro in partenza su invito di Kean, primo di una serie di errori.…
Juventus
Szczesny 6.5: nulla può sul gol, buoni i riflessi sul diagonale di Saelemaekers.
Cuadrado 5.5: Leao è il sorvegliato speciale dalla sua parte, lui si sacrifica in copertura sbagliando molto in avanti.
Gatti 5: in occasione del gol si fa beffare di testa, specialità della casa.
Bremer 6: gioca d'anticipo su Giroud e riesce a tagliargli i rifornimenti. Dal 37' st Bonucci sv.
Danilo 6: rude quando serve, preciso nel cercare i compagni quando deve far ripartire l'azione.
Rabiot 5.5: dopo 45' impalpabili alza i giri del motore nella ripresa. Prova il tiro dalla distanza ma è troppo poco.
Locatelli 5: è costretto alle maniere forti per fermare le ripartenza milaniste. Nervoso, sbaglia molto in costruzione.
Chiesa 5.5: corre tanto, a volte a vuoto, ma non manca la generosità. Combina poco ma ci prova fino all'ultimo.
Di Maria 5: spreca un'occasione d'oro in partenza su invito di Kean, primo di una serie di errori. Sostituito e fischiato dal pubblico, chiude malissimo la sua avventura a Torino. Dal 18' st Milik 5: fatica a mettersi in mostra.
Kostic 5: nel primo tempo si vede raramente, ma almeno non colleziona errori come nella ripresa. Dal 18' st Paredes 6: quando entra lui la Juve cambia assetto e alza il baricentro.
Kean 5.5: attacca la profondità, cerca i compagni, prova a impegnare Maignan ma combina poco. Dal 28' st Iling-Junior 6: vivacizza la Juve.
Allenatore Allegri 5.5: seconda sconfitta stagionale con i rossoneri ma la sua Juve ci prova fino all'ultimo.
Milan
Maignan 6: pronto su Cuadrado e Kean, dà sicurezza a tutto il reparto.
Calabria 6.5: il suo cross dalla trequarti per Giroud innesca il colpo che decide la partita. Dal 41' st Kalulu 6.5: nove minuti in campo gli bastano per salvare il risultato ribattendo il tiro di Danilo.
Thiaw 6.5: chiude puntuale sfruttando il fisico. Bravo nel disinnescare un suo errore in copertura tra Maignan e Calabria.
Tomori 6.5: sempre presente in chiusura, difende ed è utile in fase di costruzione, dove non perde mai la calma.
Hernandez 6: non riesce a trovare lo spazio per le sue accelerazioni ma copre con diligenza.
Krunic 6: si fa notare più nella propria metà campo che in avanti.
Tonali 6: gioca a ridosso dell'area bianconera ed è il più pericoloso in avvio. Tocca tanti palloni ma pecca in precisione.
Messias 5.5: un paio di sue aperture in avvio avrebbero meritato miglior sorte. Da quel momento non riesce più a incidere sulla partita. Dal 11' st Saelemaekers 6: pungente in contropiede, ha la palla del raddoppio neutralizzata da Szczesny.
Diaz 6: quando gioca contro la Juventus ha una verve particolare. Pericoloso ma concretizza poco. Dal 37' st Pobega sv.
Leao 6: quando parte palla al piede sembra imprendibile. Non è continuo ma basta per condizionare il gioco altrui. Dal 37' st Ballo-Touré sv
Giroud 7: Bremer sceglie di anticiparlo e lui sembra sonnecchiare. Si sveglia con il bellissimo gol di testa che decide la partita. Dal 41' st Origi sv.
Allenatore Pioli 6.5: il suo Milan conquista la qualificazione in Champions League con una prestazione di carattere.
Arbitro Mariani 6: la partita non è complicata e la gestisce senza sbavature.