Le pagelle di Torino-Inter: Buongiorno con personalità, De Vrij torna a vecchi livelli
di Emanuele GambaTorino
Milinkovic-Savic 5: il sinistro decisivo di Brozovic è tutto meno che irresistibile. È il caso di dirlo: se c’è un ruolo il cui il Torino grazie al mercato può migliorare, è il suo.
Schuurs 6.5: tiene bene Lautaro, giocando d’anticipo anche quando l’argentino arretra fin sulla linea di metà campo. Proprio all’ultimo sforna con il piglio del trequartista la migliore delle palle gol, che Sanabria sciupa.
Buongiorno 6.5: nel primo tempo è bellissimo il duello con Lukaku, che ci dà dentro sul serio esaltando le qualità del difensore,il quale regge anche sul piano meramente muscolare.
Rodriguez 6: si muove a uomo su Gagliardini e si trova quindi ad agire in zone molte lontane dalle sue, più centrali e più avanzate. Ha il merito di di non perdere mai la lucidità. Dal 12’ st Karamoh 6.5: le acque si agitano quando entra lui: il suo disordine è l’unica strada v…
Torino
Milinkovic-Savic 5: il sinistro decisivo di Brozovic è tutto meno che irresistibile. È il caso di dirlo: se c’è un ruolo il cui il Torino grazie al mercato può migliorare, è il suo.
Schuurs 6.5: tiene bene Lautaro, giocando d’anticipo anche quando l’argentino arretra fin sulla linea di metà campo. Proprio all’ultimo sforna con il piglio del trequartista la migliore delle palle gol, che Sanabria sciupa.
Buongiorno 6.5: nel primo tempo è bellissimo il duello con Lukaku, che ci dà dentro sul serio esaltando le qualità del difensore,il quale regge anche sul piano meramente muscolare.
Rodriguez 6: si muove a uomo su Gagliardini e si trova quindi ad agire in zone molte lontane dalle sue, più centrali e più avanzate. Ha il merito di di non perdere mai la lucidità. Dal 12’ st Karamoh 6.5: le acque si agitano quando entra lui: il suo disordine è l’unica strada verso la pericolosità.
Singo 6: per una mezzora buona viene inspiegabilmente ignorato dai compagni. Quando lo coinvolgono, è tra i pochi a vincere senza discussioni il proprio confronto diretto, anche se non riesce a sfondare davvero. Dal 34’ st Seck sv.
Ricci 5.5: parte in quarta, con il piglio del tuttocampista, ma alla lungo il dinamismo trascolora in confusione. S’accorge tardi che Brozovic ha troppo spazio quando sfodera il sinistro del gol. Dal 24’ st Linetty 6: alza un poco i giri del centrocampo, specie quando rimane l’unico specialista del settore.
Ilic 5: fa circolare il pallone con lentezza, senza che per questo ne guadagni la precisione. Dovrebbe marcare a uomo Brozovic ma se lo perde troppo spesso. Dal 34’ st Pellegri sv.
Vojvoda 5.5: si limita a fare da punto d’appoggio, senza mai cercare il fondo ma nemmeno di rientrare per crossare col destro. In sostanza, non sposta la partita di una virgola. Dal 12’ st Aina 6: è decisamente più intraprendente, più a sinistra che a destra dove si sposta dopo l’uscita di Singo.
Miranchuk 4.5: freddo, molle, ornamentale.
Vlasic 6: non brilla per creatività, ma là davanti è l’unico che abbia il coraggio di lanciare una sfida.
Sanabria 5: esce dall’anonimato con la zampata che Cordaz respinge miracolosamente, ma poi ci ritorna immediatamente. E all’ultimo si mangia alla grande il gol del pari.
All. Juric 5.5: il Toro gioca per vincere, come avrebbe dovuto fare dall’inizio solamente nell’ultimo quarto di gara. Negli altri tre, ritmi blandi e circospezione: l’ideale, per consegnarsi all’Inter che aveva la testa altrove.
Inter
Handanovic 6.5: sempre attento, con il valore aggiunto di una bella parata su Karamoh poco prima di uscire. Potrebbe essere stata la sua ultima partita in nerazzurro. Dal 20’ st Cordaz 7: i compagni lo festeggiano a lungo per la paratissima su Sanabria: il segno che il gruppo è sano.
Darmian 6.5: non molla di un centimetro anche quando non è questione di vita o di morte.
De Vrij 7: sciorina una prestazione all’altezza della sua fama prima che appassisse, muovendosi al tempo stesso con eleganza, durezza e perentorietà. Se Istanbul ci sarà bisogno, lui c’è.
Bastoni 6: si offre in appoggio e non soltanto con i suoi micidiali lanci tagliati: in un’occasione è persino più avanzato di Lukaku. Dal 20’ st Acerbi 6: chiude in scioltezza gli spazi eventuali.
Dumfries 6: non si danna a galoppare da una parte all’altra, ma chiude con attenzione le diagonali e bada soprattutto alla precisione.
Gagliardini 6: tiene un buon ritmo e cambia spesso posizione.
Brozovic 7: sembra che giochi divertendosi, sia quando parte palla al piede sia quando la fa girare come lui sa. In più, segna.
Calhanoglu 6: gioca al risparmio e affonda i colpi di rado, anche per non sottoporsi alla marcatura troppo feroce di Ricci. Ci mette in ogni caso precisione e idee. Dal 10’ st Barella 6: tarantolato il giusto, spaventa il Toro buttandosi negli spazi vuoti che i granata arrembando lasciano.
Gosens 5.5: è un po’ troppo passivo su Singo, che patisce specie nella ripresa: per fermarlo deve ricorrere anche al fallo da ammonizione. Dal 29’ st Bellanova sv.
Lukaku 6.5: fisicamente è a puntino e lo si vede da come scatta, da come sgomita, dalla freschezza che conserva anche alla distanza. Piace anche per come dialoga col centrocampo: la candidatura per Istanbul è lanciata.
Lautaro 5.5: ben marcato da Schuurs, si muove sostanzialmente da trequartista, senza mai affondare i colpi nelle zone calde. Dal 10’ st Dzeko 6.5: gioca sulle punte, occupandosi solo di giocate raffinate. Colpisce un palo.
All. Inzaghi 7: la squadra sta benone, fisicamente e mentalmente. Tutto il necessario l’ha fatto.
Arbitro Fabbri 6: la partita non presenta grandi difficoltà.