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Torino-Inter 0-1: ci pensa Brozovic, nerazzurri pronti per Istanbul

(ansa)
Buon test per la squadra di Inzaghi in vista dell'attesissima sfida di sabato prossimo contro il Manchester
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TORINO - Stanno tutti bene e non potrebbero stare meglio, le valigie sono pronte, le ultime raccomandazioni sono state distribuite, non c'è più niente d'aggiungere e forse neanche da fare se non da prendere, andare e vedere l'effetto che fa. L'Inter partirà per Istanbul con il suo stato di grazia al seguito, quella bolla di magia che resiste intatta da due mesi e che no, mica può sfiatarsi proprio ora. Stanno così bene, i nerazzurri, che Inzaghi non ha neanche avuto bisogno di risparmiarli, di preservarli: nella teca ha lasciato il solo Dimarco, l'unico che non andava sovraffaticato, oltre ai due convalescenti (Mkhitaryan e Correa) che però prima di sabato saranno pronti. I titolari, chi più chi meno, hanno giocato tutti con l'eccezione di Onana, ma ha avuto un senso pure quello: Handanovic ha fatto forse la sua ultima partita interista e la riserva della riserva Cordaz s'è fatto lungamente festeggiare…

TORINO - Stanno tutti bene e non potrebbero stare meglio, le valigie sono pronte, le ultime raccomandazioni sono state distribuite, non c'è più niente d'aggiungere e forse neanche da fare se non da prendere, andare e vedere l'effetto che fa. L'Inter partirà per Istanbul con il suo stato di grazia al seguito, quella bolla di magia che resiste intatta da due mesi e che no, mica può sfiatarsi proprio ora. Stanno così bene, i nerazzurri, che Inzaghi non ha neanche avuto bisogno di risparmiarli, di preservarli: nella teca ha lasciato il solo Dimarco, l'unico che non andava sovraffaticato, oltre ai due convalescenti (Mkhitaryan e Correa) che però prima di sabato saranno pronti. I titolari, chi più chi meno, hanno giocato tutti con l'eccezione di Onana, ma ha avuto un senso pure quello: Handanovic ha fatto forse la sua ultima partita interista e la riserva della riserva Cordaz s'è fatto lungamente festeggiare dai compagni per una paratissima su Sanabria, segno che il gruppo non ha cesure tra il primo e l'ultimo. "Abbiamo giocato 19 partite in due mesi, praticamente una ogni 48-72 ore", raccontava alla fine Inzaghi. "Ma prima di questa abbiamo avuto una settimana vuota, ci siamo presi due giorni liberi e tutti avevano voglia di giocare". E lui li ha accontentati, perché quando ci si diverte non ci si stanca mai. Ci hanno dato dentro, infischiandosene della fatica e del rischio di farsi male: quella in casa del Toro era una partita dura perché i granata (deludenti, tuttavia: hanno schiumato soltanto nel finale) miravano all'ottavo posto che potrebbe valere l'Europa, eppure lo stato di grazia ha anestetizzato anche l'agonismo altrui. "Volevamo vincere per la società e per i nostri splendidi tifosi". E persino un campionato globalmente deludente alla fine ha dato qualche soddisfazione, dopo i due mesi magici.

<<La cronaca della gara>>


Il Toro non è il City e dunque quest'ultima partita non ha avuto la valenza della prova generale, ma qualche indicazione l'ha data. Intanto, che Lukaku e Brozovic (gol suo, di sinistro, dal limite) stanno finalmente benissimo, freschi come rose. E poi che sta bene anche Dzeko, cosicché il vero dubbio su cui Inzaghi si sta arrovellando (chi mettere, con Lautaro?) alla fine dubbio non è, visto che qualunque scelta rischia di essere giusta. A livello strettamente tattico s'è visto invece qualcosa che si potrebbe replicare a Istanbul, cioè l'inserimento negli spazi (che il City concederà) di chi arriva da dietro: è capitato che Bastoni ricevesse una sponda da Lukaku, che Dumfries tagliasse da destra fino all'estrema sinistra, che Brozovic s'infilasse verticalmente palla al piede. "Dovremo essere bravi a soffrire in silenzio quando sarà il momento e poi a giocare per togliere loro il possesso", è l'abbozzo di piano preparato per sabato. Il resto, sarà emozione: "Sono 25 anni che parlo di Champions con mio fratello Filippo".

Torino (3-4-2-1) Milinkovic-Savic 5 – Schuurs 6.5, Buongiorno 6.5, Rodriguez 6 (12’ st Karamoh 6.5) – Singo 6 (34’ st Seck sv), Ricci 5.5 (24’ st Linetty 6), Ilic 5 (34’ st Pellegri sv), Vojvoda 5.5 (12’ st Aina 6) – Miranchuk 4.5, Vlasic 6 – Sanabria 5. All. Juric 5.5.
Inter (3-5-2) Handanovic 6.5 (20’ st Cordaz 7) – Darmian 6.5, De Vrij 7, Bastoni 6 (20’ st Acerbi 6) – Dumfries 6, Gagliardini 6, Brozovic 7, Calhanoglu 6 (10’ st Barella 6), Gosens 5.5 (29’ st Bellanova sv) – Lukaku 6.5, Lautaro 5.5 (10’ st Dzeko 6.5). All. Inzaghi 7.
Arbitro: Fabbri 6
Rete 37’ pt Brozovic
Note: ammoniti Calhanoglu, Singo, Gosens, Juric. Spettatori 24.528, incasso 639.644 euro.