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Udinese-Juventus 0-1: il gol di Chiesa non evita la Conference League

Federico Chiesa segna il gol della vittoria della Juventus (ansa)
La squadra di Allegi resta settima nonostante la chiusura della stagione con una vittoria. Ora attesa per la sentenza dell'Uefa
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UDINE - Il passato che ritorna sotto forma di beffa ha il volto di Paulo Dybala, che al 90' ha gelato le speranze di Europa League della Juventus. Ricacciandola in Conference League e vanificando la preziosa vittoria per 0-1 a Udine arrivata con una rete di Chiesa. Proprio la Joya, amata follemente per anni ma scaricata quest'estate per il sogno Di Maria, è tornato a sorridere dopo le lacrime di Budapest: fino a pochi secondi dal fischio finale i bianconeri avevano un piede in Europa League grazie al pareggio tra Roma e Spezia. È vero che una eventuale squalifica da parte della Uefa avrebbe potuto vanificare anche questa rimonta, tuttavia la beffa finale è il perfetto manifesto della stagione complicata vissuta dai bianconeri, tra aule di processo e sconfitte sul campo: se Nyon dovesse mantenere la Juve nelle coppe, l'appuntamento è per il 24 agosto, andata del playoff che qualifica alla fase a gironi.

<<La cronaca della gara>>…

UDINE - Il passato che ritorna sotto forma di beffa ha il volto di Paulo Dybala, che al 90' ha gelato le speranze di Europa League della Juventus. Ricacciandola in Conference League e vanificando la preziosa vittoria per 0-1 a Udine arrivata con una rete di Chiesa. Proprio la Joya, amata follemente per anni ma scaricata quest'estate per il sogno Di Maria, è tornato a sorridere dopo le lacrime di Budapest: fino a pochi secondi dal fischio finale i bianconeri avevano un piede in Europa League grazie al pareggio tra Roma e Spezia. È vero che una eventuale squalifica da parte della Uefa avrebbe potuto vanificare anche questa rimonta, tuttavia la beffa finale è il perfetto manifesto della stagione complicata vissuta dai bianconeri, tra aule di processo e sconfitte sul campo: se Nyon dovesse mantenere la Juve nelle coppe, l'appuntamento è per il 24 agosto, andata del playoff che qualifica alla fase a gironi.

<<La cronaca della gara>>

Il terzo posto al fianco dell'Inter conquistato sul campo, e strenuamente difeso da Allegri, è stato azzoppato dai dieci punti di penalizzazione: nel tanto atteso incontro con John Elkann per decidere il futuro e programmare la prossima stagione, in programma questa settimana, l'allenatore metterà sul tavolo proprio i punti conquistati dalla squadra nonostante le difficoltà, le polemiche, le incertezze dei processi. La squadra, in buona sostanza, ha conquistato la qualificazione in Champions League: a toglierla sono stati i tribunali e la penalizzazione inflitta alla società. Se basterà questo a confermarlo sulla panchina anche il prossimo anno è difficile dirlo: sicuramente i due anni residui di contratto, che pesano insieme allo staff per 43 milioni lordi, sono un freno ad un eventuale cambio. Oggi sono due le anime all'interno della società, tra coloro che riconoscono al tecnico la capacità di tenere compatto il gruppo nelle intemperie e di lanciare i giovani del vivaio, e chi vuole cambiare rotta dopo due stagioni deludenti e senza trofei: scelta, quest'ultima, che vedrebbe gran parte della tifoseria favorevole.

Quella che doveva essere la svolta, la primavera dei verdetti tanto attesa dal tecnico, si è trasformata in sofferenza, con le eliminazioni in semifinale di Coppa Italia e di Europa League, la porta più complicata per arrivare in Champions. La mancata qualificazione nella massima competizione europea inciderà inevitabilmente sul budget e sul fascino esercitato dalla squadra: Di Maria lascerà la Continassa insieme a Paredes mentre Rabiot è pronto a mettersi all'asta al miglior offerente. In dubbio anche la permanenza di Vlahovic, che piace a Bayern Monaco e in Premier e che con il tecnico non si è mai trovato a suo agio. Intanto questa settimana dovrebbe esserci la prima ufficialità con Giovanni Manna che sarà il direttore sportivo: scelta che non preclude l'arrivo di Giuntoli ma che permetterà, nel caso in cui la trattativa tra il dirigente e De Laurentiis dovesse prolungarsi ancora, di iniziare a programmare il futuro. Non prima, però, di aver deciso il destino di Allegri. 

UDINESE 0
JUVENTUS 1
23' st Chiesa
Udinese (3-5-2): Silvestri 7 - Abankwah 6 (14' st Cocetta 5.5), Perez 6, Guessan 6.5 (35' st Buta sv)- Pereyra 5.5, Samardzic 5, Walace 5 (3' st Arslan 6), Lovric 5.5, Udogie 6 - Thauvin 5 (35' st Semedo sv), Beto 5.5 (35' st Nestorovski 5). All. Sottil 5.5.
Juventus (3-4-1-2): Szczesny - Gatti, Bonucci 6.5 (49' st Rugani sv), Danilo 7 - Cuadrado 6, Locatelli 6, Rabiot 6, Kostic 5 (1' st Iling-Junior 6) - Miretti 5.5 (17' st Di Maria 6) - Milik 6 (34' st Kean sv), Chiesa 7 (34' st Paredes sv). All. Allegri 6.
Arbitro: Guida 6
Note: spettatori 23.266. Ammoniti Gatti, Arslan, Paredes.