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Serra, il nemico di Mourinho non arbitrerà più: “Ma non sono un maleducato”

Fu protagonista del battibecco a Cremona con il tecnico della Roma. L’AIA lo ha dismesso, inizierà una nuova carriera al Var
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“Sono molto più educato di come vengo dipinto”. Prova a difendersi così Marco Serra dopo la decisione dell’AIA di dismetterlo dai quadri arbitrali dalla prossima stagione per questioni disciplinari. Quasi un commiato quello del fischietto di Torino che dal prossimo 3 luglio lascerà a casa fischietto e scarpini per iniziare una nuova carriera da VAR Pro. Rimarrà sempre all’interno dell’Associazione Arbitri ma lo farà da dietro ad un monitor.

Una situazione già traballante all’interno dell’AIA

Serra ha pagato a caro prezzo l’atteggiamento avuto nei confronti di Josè Mourinho durante Cremonese-Roma del febbraio scorso. Il troppo clamore attorno all’episodio ha messo in forte imbarazzo tutta l’AIA che ha preferito togliere dalle luci della ribalta (e dal campo) il fischietto torinese, relegandolo ad una nuova carriera dietro uno schermo. L’atteggiamento irrispettoso nei confronti dell’allenatore portoghese ha acuito una posizione già traballante dentro ai quadri dell’Associazione. I punte…

“Sono molto più educato di come vengo dipinto”. Prova a difendersi così Marco Serra dopo la decisione dell’AIA di dismetterlo dai quadri arbitrali dalla prossima stagione per questioni disciplinari. Quasi un commiato quello del fischietto di Torino che dal prossimo 3 luglio lascerà a casa fischietto e scarpini per iniziare una nuova carriera da VAR Pro. Rimarrà sempre all’interno dell’Associazione Arbitri ma lo farà da dietro ad un monitor.

Una situazione già traballante all’interno dell’AIA

Serra ha pagato a caro prezzo l’atteggiamento avuto nei confronti di Josè Mourinho durante Cremonese-Roma del febbraio scorso. Il troppo clamore attorno all’episodio ha messo in forte imbarazzo tutta l’AIA che ha preferito togliere dalle luci della ribalta (e dal campo) il fischietto torinese, relegandolo ad una nuova carriera dietro uno schermo. L’atteggiamento irrispettoso nei confronti dell’allenatore portoghese ha acuito una posizione già traballante dentro ai quadri dell’Associazione. I punteggi tecnici di Serra erano da tempo al limite della sufficienza, ma i fatti di Cremona sono stati la goccia (e forse la scusa perfetta) che ha fatto traboccare il vaso e la carriera in campo dell’arbitro.

Oltre all’episodio specifico in campo Serra paga l’atteggiamento che ha tenuto successivamente, sia all’interno del gruppo che all’esterno. Il famoso «vai a casa» detto in faccia a Mourinho (poi ritrattato con un traballante «vai all’area») ha evidenziato limiti emozionali inaccettabili ad altissimo livello.

Da qui la decisione della dismissione che arriverà per motivi "disciplinari", con l'ufficialità e le motivazioni che verranno rese note soltanto lunedì prossimo.
 

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