Vlahovic, il ragazzo con la valigia: Psg, United e Bayern alla finestra, ma la Juve vuole 80 milioni
di Domenico MarcheseDusan Vlahovic
TORINO – La cessione di Vlahovic non è più un'occasione da cogliere al volo, ma una missione da portare a termine. La Juventus ha individuato nel centravanti serbo il calciatore da sacrificare sull'altare del bilancio, colui che con la sua cessione finanzierà la campagna acquisti e la ristrutturazione dei conti. Anzi di più, perché la cessione del centravanti non è soltanto motivata dalla necessità di far cambiare marcia al mercato bianconero, come fu per De Ligt lo scorso anno: diciannove mesi dopo il suo arrivo a Torino, tra proclami e dichiarazioni d'amore reciproche, il serbo si è trasformato da colonna della Juventus del futuro a bomber con la valigia in mano. Più che dal punto di vista tecnico, Vlahovic ha deluso da quello mentale, per la scarsa abitudine a giocare sotto pressione: quando il gioco si è fatto più complicato, il serbo si è sciolto diventando anche lui un problema ed esternando con compagni e amici il suo malessere.
TORINO – La cessione di Vlahovic non è più un'occasione da cogliere al volo, ma una missione da portare a termine. La Juventus ha individuato nel centravanti serbo il calciatore da sacrificare sull'altare del bilancio, colui che con la sua cessione finanzierà la campagna acquisti e la ristrutturazione dei conti. Anzi di più, perché la cessione del centravanti non è soltanto motivata dalla necessità di far cambiare marcia al mercato bianconero, come fu per De Ligt lo scorso anno: diciannove mesi dopo il suo arrivo a Torino, tra proclami e dichiarazioni d'amore reciproche, il serbo si è trasformato da colonna della Juventus del futuro a bomber con la valigia in mano. Più che dal punto di vista tecnico, Vlahovic ha deluso da quello mentale, per la scarsa abitudine a giocare sotto pressione: quando il gioco si è fatto più complicato, il serbo si è sciolto diventando anche lui un problema ed esternando con compagni e amici il suo malessere.
Un amore mai sbocciato con Allegri
Quando arrivò a Torino nel gennaio 2022, le aspettative erano altissime: "Vlahovic è tra i migliori giovani con Haaland e Mbappé" fu il proclama lanciato dal tecnico bianconero dopo aver spinto per il suo ingaggio, bruciando i tempi e anticipando l'acquisto nella finestra di mercato invernale. Dopo il buon impatto iniziale, prima la pubalgia poi le difficoltà di adattamento al sistema di gioco completamente diverso da quello di Italiano alla Fiorentina hanno pesato sul rendimento del centravanti. Oggi Vlahovic non è più indispensabile, anzi: nonostante i tifosi abbiano espresso il loro amore per il serbo il giorno del raduno, la sua partenza è quanto di più probabile ci sia oggi nel mercato della Juventus. Vlahovic vuole partire, alla ricerca di una piazza che, nei suoi progetti, possa farlo sbocciare definitivamente, la Juventus vuole venderlo, per monetizzare e far partire la seconda fase del mercato finanziandola con una cessione eccellente. Un cambio di approccio che condiziona inevitabilmente anche le mosse altrui: la trattativa per Lukaku ha cambiato il ruolo dei bianconeri.
Le trattative con i francesi e la tournée Usa
Darko Ristic, agente del centravanti, da tempo ha aperto diversi canali di comunicazione con le big d'Europa. Se in prima istanza l'obiettivo di Giuntoli era provare a normalizzare la situazione nello spogliatoio e rendere più mansueto Vlahovic, oggi l'obiettivo è diventato vendere il serbo al miglior prezzo possibile, partendo dalla valutazione di 80 milioni fatta dai bianconeri. I primi a rompere gli indugi sono stati i francesi del Psg, alla ricerca di un centravanti che possa giocare al fianco di Mbappe o, in caso di cessione, che possa reggere il peso dell'attacco sulle sue spalle. Dopo aver trovato l'accordo con il calciatore, 11 milioni netti a stagione più bonus, si attende ancora la seconda mossa, l'offerta alla Juventus: forte dell'accordo con Vlahovic, il club francese ha fatto trapelare voci su un'offerta da 50 milioni, decisamente al ribasso rispetto a quanto atteso. Ma di ufficiale, a oggi, non c'è ancora nulla. Il calciatore, dopo aver parlato con la società, è sereno e ha iniziato la preparazione con la Juventus: difficile, quasi impossibile pensare a una sua cessione in tempi brevi. Il serbo partirà in direzione Usa con la sua squadra attuale, mentre Ristic e la Juventus proveranno ad accontentare tutti trovando una sistemazione al calciatore.
Bayern e United le alternative al Psg
Con il Psg in standby, ma sicuramente interessato a Vlahovic, le alternative sono tutte legate al grande ballo dei centravanti. Il serbo vive il mercato a rimorchio di Kane, l'oggetto del desiderio del Psg, che sta provando in tutti i modi a convincerlo, oltre che del Bayern Monaco, da tempo impegnato in una corte spietata. Chi non riuscirà a mettere le mani sul capitano dell'Inghilterra dirotterà i propri euro sul serbo: i tedeschi sono alla ricerca di un sostituto di Lewandowski, mai rimpiazzato dopo la cessione dello scorso anno al Barcellona. Oltre ai tedeschi e ai francesi c'è anche il Manchester United, che osserva sornione e potrebbe rompere gli indugi da un momento all'altro. Nessun interesse invece da parte del Chelsea, che ha più volte smentito qualunque offerta circolata in questi giorni. Il mercato è ancora lungo, ma le strategie sono ormai chiare: prima della fine della finestra estiva, Vlahovic cambierà maglia. Una scelta che farà felici tutti quanti, il calciatore e la Juventus, diciannove mesi dopo la trattativa che avrebbe dovuto cambiare la vita sportiva di entrambi.