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Inter e Milan, 12 acquisti e 150 milioni: Pioli e Inzaghi, a voi

Stefano Pioli

 (afp)
Più responsabilità sulle spalle dei tecnici. Il nerazzurro ha perso portiere e centravanti, il rossonero tra giovani e campioni potenziali
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L’Inter sta per arricchire il centrocampo con l’eclettico Samardzic dall’Udinese, conta sempre di sbloccare la laboriosa trattativa col Bayern per il portiere Sommer e ondeggia per il sostituto di Dzeko e Lukaku tra Morata, il veterano dell’Atletico Madrid gradito a Simone Inzaghi, e il ventiduenne Balogun, angloamericano dell’Arsenal sul quale il club medita un investimento in prospettiva (costa 40 milioni di euro, però il quasi trentunenne Morata ne costa 30 tra cartellino e ingaggio). Invece il Milan ha aggiunto Musah, incursore del Valencia, al nutrito elenco dei nuovi centrocampisti (Loftus-Cheek, Reijnders) e dei nuovi fantasisti e attaccanti (Pulisic, Chukwueze e Okafor) a disposizione di Pioli. Secondo il computo degli acquisti, una dozzina in due per 150 milioni totali e non è ancora finita, le milanesi sono le candidate all’assalto al Napoli. Ma più del sillogismo tra iperattività estiva e funzionamento della squadra, mai automatico quando i cambiamenti sono così numerosi, l…

L’Inter sta per arricchire il centrocampo con l’eclettico Samardzic dall’Udinese, conta sempre di sbloccare la laboriosa trattativa col Bayern per il portiere Sommer e ondeggia per il sostituto di Dzeko e Lukaku tra Morata, il veterano dell’Atletico Madrid gradito a Simone Inzaghi, e il ventiduenne Balogun, angloamericano dell’Arsenal sul quale il club medita un investimento in prospettiva (costa 40 milioni di euro, però il quasi trentunenne Morata ne costa 30 tra cartellino e ingaggio). Invece il Milan ha aggiunto Musah, incursore del Valencia, al nutrito elenco dei nuovi centrocampisti (Loftus-Cheek, Reijnders) e dei nuovi fantasisti e attaccanti (Pulisic, Chukwueze e Okafor) a disposizione di Pioli. Secondo il computo degli acquisti, una dozzina in due per 150 milioni totali e non è ancora finita, le milanesi sono le candidate all’assalto al Napoli. Ma più del sillogismo tra iperattività estiva e funzionamento della squadra, mai automatico quando i cambiamenti sono così numerosi, l’effetto è la responsabilizzazione dei due allenatori.

Milan, il ruolo di Pioli

Per Pioli era tutto già insito nella rivoluzione societaria, con l’azzeramento del passato prossimo targato Maldini-Massara (uno scudetto e una semifinale di Champions), il cui budget era stato fissato dalla proprietà americana RedBird-Elliott a 35 milioni. Dopo la controversa cessione di Tonali al Newcastle per 80, il tetto alle spese non c’è più: a parte Sportiello e Romero a parametro zero, con Pulisic (20), Reijnders (20), Musah (20), Chukwueze (20), Loftus-Cheek (16) e Okafor (14) la somma fa 110. E se si calcolano anche gli ulteriori bonus di ogni singolo affare, l’ad Furlani ha abbattuto il limite precedente. Di sicuro la rosa costruita con Moncada e D’Ottavio, giovane e con qualche potenziale campione, rende centrale il ruolo di Pioli. Dato per scontato il no del club con il bilancio più che riassestato a eventuali offerte in extremis per Maignan ed Hernandez (il Psg è in agguato solo se vende Mbappé), l’allenatore si ritrova con una rosa funzionale sia al 4-2-3-1 canonico sia al nuovo 4-3-3 fluido.

Simone Inzaghi

 (afp)

Inzaghi aspetta portiere e attaccante

Per Inzaghi, dopo l’impresa sfiorata col City nella finale di Champions, il delicato momento è testimoniato dalla discussione per il rinnovo del contratto, in scadenza il 30 giugno 2024. La cessione di Onana allo United per 52 milioni è ossigeno per i conti, visti gli ostacoli al rifinanziamento del prestito dal fondo americano Oaktree (375 milioni da restituire entro maggio 2024), ma ha creato un buco tecnico: il portiere camerunese è tra i migliori nel gioco coi piedi, prezioso per l’avvio dell’azione del 3-5-2 caro all’allenatore, che attende il collaudato svizzero Sommer. Ma il Bayern è alle prese sia con la ricerca del sostituto sia con la trattativa col Tottenham per Kane. Incassati la beffa Lukaku e gli addii di Brozovic, Skriniar, Dzeko, Handanovic, D’Ambrosio, Bellanova e Gagliardini, Marotta, Ausilio e Baccin hanno sì ringiovanito la rosa, ma con i dribbling tra prestiti onerosi e parametri zero, soffiando alla concorrenza l’ambito Frattesi, l’ex “nemico” juventino Cuadrado, il figlio d’arte Thuram e il difensore dell’Aarhus Bisseck. Dal Giappone, dove domani andrà in scena l’amichevole col Psg, viene segnalato l’entusiasmo di Zhang. Inzaghi appare più perplesso, soprattutto per la vicenda Morata-Balogun, con Scamacca terzo incomodo. Milano ha la grande incognita stadio: San Siro per Euro 2032, San Donato per il Milan, Rozzano per l’Inter. I due allenatori ne hanno qualcuna in più.

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