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Buffon, ufficiale l’addio al calcio: “Mi hai dato tutto, abbiamo vinto insieme”

Il portiere si ritira a 45 anni, l’annuncio con un post sui social
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Adesso c’è anche l’ufficialità. Gianluigi Buffon dice addio al calcio. Con un post sui social il 45enne portiere ha annunciato il ritiro: "Finisce qua. Mi hai dato tutto. Ti ho dato tutto. Abbiamo vinto insieme" le parole usate da Buffon per salutare il mondo del pallone. Il Parma è stata la squadra in cui ha iniziato e quella in cui ha finito. E al sito del club ducale traccia il suo bilancio: "Ventotto anni di carriera mi sembra un risultato incredibile, quasi impensabile, soprattutto per la continuità di rendimento dimostrata in quasi tre decenni. Questo, secondo me, è l'aspetto che più determina il valore di una carriera sportiva, in questo caso la mia - continua il portiere campione del mondo nel 2006 - Ci ho messo così tanta passione, dedizione, entusiasmo e allegria che a guardarmi indietro, posso dire che sono veramente volati. Sì, questi 28 anni - con queste due date (19 novembre 1995 e 30 maggio 2023, l'esordio in A e l'ultima in B) - sono la mia storia calcistica e la mia storia sportiva. Ma anche la storia di chi, con il tifo, con le lacrime e con l'amore, in questi 28 anni mi ha sostenuto. Voglio anche ringraziare Parma e la sua gente perché veramente mi ha fatto sentire tanto amato, anche in questi due anni: il presidente Kyle Krause - una delle persone migliori che ho conosciuto nel mondo del calcio - e i direttori della società, chè mi avevano chiesto immediatamente di ricoprire un ruolo manageriale nel gruppo".

Le vittorie

Dice basta uno dei migliori portieri della storia, lascia nonostante le ricche offerte dall'Arabia Saudita e l'ulteriore anno di contratto con il Parma. La vittoria della coppa del mondo nel 2006 il suo fiore all'occhiello, ma i trionfi sono innumerevoli. Vicecampione d'Europa nel 2012, dieci campionati di Serie A, uno di Serie B (quando seguì la Juve da campione del mondo nonostante la retrocessione decisa dalla giustizia sportiva), sei Coppe Italia, sette Supercoppe italiane, una Coppa Uefa, un campionato di Ligue 1 e una Supercoppa di Francia. Pagine importanti per la sua carriera, per l'idolo di numerose generazioni che sognano di imitarlo.

Ora la Nazionale

L'esordio nella massima serie, ancora minorenne, il 19 novembre 1995. Con i gialloblù si impone subito e diventa uno dei giovani più promettenti, tanto che nel 2001 la Juventus per portarlo a Torino sborsa 75 milioni di lire, più Jonathan Bachini (valutato circa 30 milioni). Con i colori bianconeri si consacra ulteriormente e diventa una della bandiere della Juventus restando a difendere i pali della vecchia signora fino al 2018. Poi una stagione in Francia dopo la scadenza del suo contratto e il ritorno alla Juve per altri due anni. Da lì, l'idea nel 2021 di tornare al Parma per aiutare gli emiliani alla conquista della massima serie. Una scelta di cuore, come quella che prenderà a breve per legarsi ad un'altra maglia che per lui rappresenta qualcosa di eccezionale, quella azzurra, quella della Nazionale.

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