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Milan, non bastano i lampi di Leao. Il Barcellona vince 1-0 con una magia di Ansu Fati. Pioli. “Ho visto tante cose buone”

Ansu Fati festeggiato dai compagni dopo il gol

 
I rossoneri chiudono la tournée americana con una sconfitta contro i blaugrana, del portoghese le giocate migliori. Bilancio positivo per il tecnico
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La tournée americana del Milan si è chiusa con un'altra sconfitta, questa volta contro il Barcellona (1-0), dopo quella iniziale contro il Real Madrid e il pareggio contro la Juventus, poi vittoriosa ai rigori. Una squadra, quella di Stefano Pioli, che è andata in calando nelle tre prestazioni: bene contro i Blancos, discreta contro Allegri, pesante nelle gambe contro il Barça, che ha portato a casa il meritato successo grazie a una magia di Ansu Fati a inizio ripresa. A Las Vegas Pioli ha di fatto confermato sistema di gioco (4-3-3) e uomini di quello che al momento considera il Milan titolare, con l'eccezione di Florenzi a destra in difesa al posto di Calabria, uscito per un problema muscolare contro la Juventus. Thiaw e Tomori sono stati la coppia centrale, con Hernandez a sinistra. A centrocampo di nuovo Krunic regista con Loftus-Cheek e Reijnders ai lati, Pulisic-Giroud e Leao il tridente offensivo. La prima parte di gara è stata degli spagnoli, più freschi e brillanti rispetto a un Milan sul quale si sono fatte sentire le prime due amichevoli e i carichi di lavoro degli ultimi giorni.

Palo di Koundé, occasione Leao

Dopo 11 minuti il primo brivido, con il palo di Koundé su errore in uscita di Pulisic e successiva respinta alla disperata di Tomori su Ferran. Piano piano il Milan ha provato a uscire (destro di Reijnders respinto da Inaki Pena), anche se le vere occasioni sono arrivate quando i rossoneri si sono affidati alla giocata classica su Leao, che sgasando sulla sinistra ha lasciato sul posto Koundé trovando la deviazione del portiere in angolo. Il Barcellona, però, prima dell'intervallo ha sfiorato il gol con il colpo di testa di Ferran Torres.

Tijjani Reijnders in azione contro il Barcellona

 (afp)

La perla di Ansu Fati

Al 55' il colpo che ha fatto saltare il banco della roulette di Las Vegas, quello con cui Ansu Fati ha trovato l'incrocio dei pali con un destro a giro preciso e potente nel momento migliore della squadra spagnola, vicina poco dopo al raddoppio con il colpo di testa di Oriol Romeu. Il Milan riveduto di Pioli (dentro prima Kalulu per Florenzi, poi Romero, Pobega, Kjaer e Colombo) ha avuto un'altra buona occasione con Reijnders, servito ancora da Leao, ma nel finale è stato ancora il Barcellona a sfiorare il raddoppio, evitato dalla scivolata provvidenziale del neo entrato Bartesaghi su Ansu Fati.

Pioli: “Bilancio molto positivo”

Un Milan in chiaroscuro, che ha avuto conferma della superiorità tecnica e fisica di Leao (che ha chiuso la partita con la fascia di capitano al braccio, cosa simbolicamente di un certo peso dopo il rinnovo) e dell'utilità in mezzo di Reijnders, mentre la difesa è stata il reparto in maggiore difficoltà, con Theo Hernandez e Tomori ancora lontani dalla condizione ottimale. Davanti Giroud è stato spesso isolato, non bene anche Pulisic a destra dove sarebbero servite (e serviranno) le accelerazioni di Chukwueze, che a Milanello aspetta i suoi compagni. "Il bilancio della tournee è molto positivo - ha detto Pioli dopo la gara - perché abbiamo lavorato bene e affrontato tre partite di altissimo livello, che ci hanno detto qualcosa di particolare. Mancano tre settimane, quello che ho visto è sicuramente positivo. I nuovi si stanno inserendo bene, poi è chiaro che ci vuole tempo". Perché sia in attacco che in fase difensiva ci sono diverse cose da sistemare: "Dai tre davanti mi aspetto che facciano gol o li facciano fare - ha proseguito il tecnico rossonero -. Siamo stati sempre pericolosi ma non sempre abbiamo sfruttato le occasioni".

Duello Koundé-Leao

 

De Ketelaere e Adli restano a guardare

"Abbiamo fatto fatica a togliere palla al Barcellona e nella fase difensiva abbiamo concesso qualcosa. Dobbiamo perdere qualche pallone di meno, la palla va gestita meglio. Servire di più Leao? Chiaro che è un obiettivo mandare Rafa il più possibile in possesso, ma non vogliamo avere solo lui come opzione". Indicativa anche la scelta di Pioli di non fare entrare in campo nemmeno per un minuto sia De Ketelaere che Adli, segnale inequivocabile di come anche loro due (al pari di chi non è stato nemmeno portato negli Stati Uniti) sono da considerarsi sulla lista dei cedibili.

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