Udinese-Juventus 0-3: a Chiesa, Vlahovic e Rabiot basta un super primo tempo
di Domenico MarcheseUDINE – Sono bastati venti minuti a Chiesa e Vlahovic per tornare ad essere il fulcro intorno cui ruota la Juventus. Nel 3-0 del Friuli, lo stesso stadio dove due mesi e mezzo fa Allegri sembrava arrivato al capolinea dopo una stagione tormentata, i bianconeri hanno fornito una prova di forza che fa tremare la concorrenza: non tanto per il risultato, quanto per la capacità di creare occasioni, di soffocare gli avversari, di tenere la concentrazione per tutti i 90’.
«La cronaca della gara»
L’Udinese non ha brillato, imballata e con i nuovi arrivi ancora spaesati, ma la notizia confortante per Allegri è stata la rabbia, la veemenza con cui la sua squadra ha azzannato la partita. Una lontanissima parente della Juve incerta vista lo scorso anno: Vlahovic e Chiesa sono stati la coppia delle meraviglie. Dopo due minuti l’azzurro ha fulminato Silvestri con un destro rasoterra imprendibile dopo assist del serbo che ha raddoppiato e di fatto chiuso la partita al 20’ su rigore. Una prestazi…
UDINE – Sono bastati venti minuti a Chiesa e Vlahovic per tornare ad essere il fulcro intorno cui ruota la Juventus. Nel 3-0 del Friuli, lo stesso stadio dove due mesi e mezzo fa Allegri sembrava arrivato al capolinea dopo una stagione tormentata, i bianconeri hanno fornito una prova di forza che fa tremare la concorrenza: non tanto per il risultato, quanto per la capacità di creare occasioni, di soffocare gli avversari, di tenere la concentrazione per tutti i 90’.
«La cronaca della gara»
L’Udinese non ha brillato, imballata e con i nuovi arrivi ancora spaesati, ma la notizia confortante per Allegri è stata la rabbia, la veemenza con cui la sua squadra ha azzannato la partita. Una lontanissima parente della Juve incerta vista lo scorso anno: Vlahovic e Chiesa sono stati la coppia delle meraviglie. Dopo due minuti l’azzurro ha fulminato Silvestri con un destro rasoterra imprendibile dopo assist del serbo che ha raddoppiato e di fatto chiuso la partita al 20’ su rigore. Una prestazione sontuosa che ha spazzato via il recente passato fatto di incomprensioni tattiche e prove incolori, problemi fisici e voci di mercato. Tutte spente dall’atteggiamento e dall’esultanza della coppia, più che dai gol. Chiesa è corso sotto lo spicchio dei suoi tifosi trasfigurato in volto dalla gioia, dalla cattiveria con cui si è messo alle spalle i tanti stop della passata stagione. Vlahovic l’ha guardato negli occhi urlandogli «Continuiamo così».
Promessa mantenuta qualche minuto dopo, ma anche manifesto della nuova Juventus tutta concentrata sul campionato. Difficile, se non impossibile, rinunciare a loro due in questi ultimi giorni di mercato: i tifosi li amano, gli avversari hanno faticato a contenerli, i compagni li cercano con continuità. Il coro contro l’arrivo di Lukaku, levatosi dalla curva bianconera dopo la rete del serbo, ha completato il quadro: Vlahovic è il centro dell’attacco juventino, Chiesa la variabile impazzita libera di spaziare e inventare, puntando sull’intesa con il compagno per evitare di pestarsi i piedi. «Per me Chiesa è un attaccante, da esterno si isola troppo ed è solo un giocatore di ripartenza. È stato bravo a stare vicino a Vlahovic, deve crescere ancora in fase di non possesso. Quest’anno Federico 14-16 gol».
Se Allegri si è ripreso la scena tattica, il cuore e le sorti della squadra sono tornati in mano a quei due. Parte del merito, indubbiamente, va ascritto al tecnico livornese: ha ringiovanito l’undici, sia anagraficamente che calcisticamente, proponendo una linea difensiva alta come visto in precampionato, fraseggi e scambi nello stretto oltre a una pressione efficace, che ha avuto in Rabiot il suo punto di riferimento. Oltre alla palla recuperata con cui è rinato Chiesa, il francese ha gestito con intelligenza il centrocampo, trovando in Cambiaso una sponda efficace per provare qualche incursione. Il gol del 3-0 è stata la ciliegina sulla sua prestazione. Non ha brillato Weah, uscito per un brutto colpo alla caviglia destra, ha esordito il 2005 Yildiz, ma la copertina è per la coppia Vlahovic-Chiesa, tornata al centro della Juve.
UDINESE 0
JUVENTUS 3 2’ pt Chiesa, 20'pt Vlahovic (rig.), 48' pt Rabiot
Udinese (3-5-2): Silvestri 5 - Kabasele 5, Bijol 6, Perez 5.5 - Festy 5 (12' st Ferreira 6), Zarraga 5 (1' st Samardzic 6), Wallace 6, Lovric 5, Kamara 5.5 (1' st Zemura 5.5)- Beto 5 (30' st Lucca sv), Thauvin 5 (21' st Success 5.5). All. Sottil 5.
Juventus (3-5-2): Szczesny 6.5 - Danilo 6, Bremer 6.5, Alex Sandro 6 - Weah 6 (1' st McKennie 6), Miretti 6 (1' st Fagioli 6), Locatelli 6.5, Rabiot 7, Cambiaso 6.5 (25' st Iling-Junior) - Chiesa 7.5 (32' st Milik sv), Vlahovic 7.5 (40' st Yildiz sv). All. Allegri 7.
Arbitro: Rapuano 6.5
Note: amm. Alex Sandro, Danilo, Kabasele, Locatelli.