Le pagelle di Milan-Torino: Leao inafferrabile, Vlasic inconcludente
di Enrico Currò , Fabrizio TurcoMilan
6 Maignan Sbaglia un appoggio di piede, il che è un evento. Sorpreso dalla girata ravvicinata di Schuurs. Mette un po’ di apprensione ai milanisti nel finale, quando resta a terra per un capogiro e il medico si occupa di lui.
6 Calabria Più terzino che a Bologna, dove spesso era avanzato a interno di centrocampo, ma comunque inserito nei meccanismi offensivi della squadra.
7 Thiaw Difensore stilista, non disdegna le sgroppate e i passaggi in verticale. Dal 35’ st Kjaer sv.
6.5 Tomori Lui è più ortodosso in marcatura, dove cerca l’anticipo e fa valere il fisico.
7 T.Hernandez Il sistema di Pioli, aggiornato secondo modalità ancora più verticali, è fondato sulle sue discese, che scompaginano qualunque assetto, anche quello ben calibrato da Juric. Il duetto del 3-1 con Leao esalta le sue doti di ala aggiunta. Dal 42’ st Florenzi sv.
7 Loftus-Cheek Rispetto al debutto bolognese è più disinvolto nelle incursioni, che esegue con tempismo. Quella in cui offre l’assist a Pulisic obbedisce evi…
Milan
6 Maignan Sbaglia un appoggio di piede, il che è un evento. Sorpreso dalla girata ravvicinata di Schuurs. Mette un po’ di apprensione ai milanisti nel finale, quando resta a terra per un capogiro e il medico si occupa di lui.
6 Calabria Più terzino che a Bologna, dove spesso era avanzato a interno di centrocampo, ma comunque inserito nei meccanismi offensivi della squadra.
7 Thiaw Difensore stilista, non disdegna le sgroppate e i passaggi in verticale. Dal 35’ st Kjaer sv.
6.5 Tomori Lui è più ortodosso in marcatura, dove cerca l’anticipo e fa valere il fisico.
7 T.Hernandez Il sistema di Pioli, aggiornato secondo modalità ancora più verticali, è fondato sulle sue discese, che scompaginano qualunque assetto, anche quello ben calibrato da Juric. Il duetto del 3-1 con Leao esalta le sue doti di ala aggiunta. Dal 42’ st Florenzi sv.
7 Loftus-Cheek Rispetto al debutto bolognese è più disinvolto nelle incursioni, che esegue con tempismo. Quella in cui offre l’assist a Pulisic obbedisce evidentemente a un copione collaudato. Dal 22’ st Musah 6: si ribella subito al ruolo di presunta riserva.
6.5 Krunic Braccato da Vlasic, non se ne lascia impressionare, smistando palloni di prima con tocchi brevi.
6.5 Reijnders Sfoggia un promettente senso del collettivo: non si abbandona mai all’egoismo, anteponendo l’utile al dilettevole.
7 Pulisic Ha un indubbio fiuto del gol: i suoi movimenti, soprattutto quando si accentra, sono tutti finalizzati a quello. Crea e conclude l’azione che spezza lo 0-0. Secondo gol in due partite: inizio davvero folgorante.
7 Giroud Stavolta segna su rigore, d’accordo, ma i numeri sono eloquentissimi: 35 gol nelle 84 presenze al Milan, più i 12 provocati. La media di 0,55 a partita lo cataloga come uno tra gli acquisti più riusciti della storia rossonera. Dal 22’ st Chukwueze 6: si vede la voglia di strafare, ma anche la vivacità.
7.5 Leao Inafferrabile, lascia praticamente sempre sul posto gli avversari col suo formidabile gioco di gambe. Imbecca i compagni col suo genio e causa 3 gol su 4. Dal 22’ st Okafor 6: cerca di aprire spazi per se stesso e per i compagni.
7 Pioli Nelle prime due giornate del campionato il bilancio del suo gioco fatto di rischi calcolati è decisamente in attivo.
Torino
Milinkovic 5.5 Prende quattro gol (due su rigore) senza responsabilità specifiche. Nella ripresa salva su Loftus-Cheek e si becca il giallo per proteste.
Schuurs 6 Segna il primo gol granata del campionato; e chissà se sente profumo di derby, visto che è sempre in predicato di passare all’Inter.
Serata complicata, chiamato com’è a frenare Leao; ma gli scappa da sotto il naso soprattutto Theo.
Buongiorno 5.5 Scontro fra pesi massimi, con Giroud. Nel contrastare il francese, dopo 40 minuti, compie il più veniale dei falli di mano:
rigore che trasforma lo stesso Giroud.
Rodriguez 5 Quando Loftus-Cheek lo prende in velocità sono guai. Proprio come avviene sul gol di Pulisic.
Bellanova 5 Fa l’ala con il compito di tener lontano Theo. I compagni innescano raramente la velocità che è il suo marchio di fabbrica e quando va all’uno contro uno sbatte contro un muro. (14’ st Lazaro 5.5 mezz’ora di assaggio).
Ricci 5 Da un suo destro al volo mezzo svirgolato scaturisce il momentaneo pareggio di Schuurs. E’ uno dei flash migliori di una serata vissuta quasi sempre in apnea.
Ilic 5 Dieci minuti e rimedia un cartellino giallo forse un po’ fiscale. Porta spesso a spasso il pallone, ma non è certo a causa dell’ammonizione se gioca una partita molle e senza personalità. (1’ st Linetty 5.5 il suo è l’apporto di quell’umiltà che il Torino sembra aver smarrito).
Vojvoda 5 Serata buia di lavoro oscuro, lungo una fascia dove spesso è abbandonato dai compagni che si eclissano. Nella ripresa cala e inanella una serie infinita di errori.
Vlasic 5.5 Si occupa di Krunic e si danna l’anima. Eppure, alla resa dei conti, il risultato di tanto sforzo produce frutti insufficienti.
Radonjic 5 Non lo vedi quasi mai, a parte rarissimi spunti e la rabona di fine primo tempo che è l’emblema del personaggio: spocchia al quadrato, utilità ai minimi. (14’ st Karamoh 5 i soliti errori e poco altro).
Sanabria sv Non ha mai perforato il Milan in A, Tonny, che stavolta non ha neanche il tempo di provarci visto che dopo venti minuti si infortuna al bicipite femorale della coscia destra. L’entità dell’infortunio verrà verificata nelle prossime ore; per il Toro, sportivamente parlando, rischia di essere una catastrofe. (22’ pt Pellegri 5 ritorna sul campo che, marginalmente, fu suo: sei gettoni rossoneri e manco un gol, due anni fa. Vero, non viene quasi mai innescato, ma fa anche terribilmente fatica ad accendersi).
All. Juric 5 Avrebbe voluto festeggiarli diversamente, i 48 anni appena compiuti. Imbriglia i piani di Pioli per mezz’ora, poi il Toro crolla. Ammonito in avvio di ripresa.
Arbitro Mariani 6 richiamato due volte dal Var per i due rigori assegnati al Milan.