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Milan-Torino 4-1: altro show dei rossoneri

(ansa)
Giroud (doppietta su rigore) Theo e Pulisic domonano i granata. Per la squadra di Pioli altre prova di livello
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MILANO – La cosa più ovvia da dire del Milan, dopo la sua seconda netta vittoria nelle prime due partite di campionato, è che si tratta proprio di una squadra elettrica, con un interruttore invidiato da chiunque: il prodigioso funambolo Leao, numero 10 dedito all’invenzione costante ed eroe dei settantamila di San Siro, cornice ormai stabile da oltre un anno e sostegno ulteriore dei discepoli di Pioli. Quando restano accesi - ieri è successo praticamente per tutto il tempo, il loro gioco d’attacco è stato un moto perpetuo – fanno prendere per forza la scossa agli avversari. Era capitato al Bologna ed è risuccesso al Torino, che si è illuso per avere pareggiato subito, con una girata in mischia del difensore Schuurs già obiettivo dell’Inter, il gol artistico firmato per riflesso mnemonico dalla coppia ex Chelsea Loftus-Cheek (cavalcata e assist)-Pulisic (avvio e conclusione dell’azione).

Il Milan non si è scomposto per l’1-1 incassato abbastanza fortuitamente verso il tramonto del…

MILANO – La cosa più ovvia da dire del Milan, dopo la sua seconda netta vittoria nelle prime due partite di campionato, è che si tratta proprio di una squadra elettrica, con un interruttore invidiato da chiunque: il prodigioso funambolo Leao, numero 10 dedito all’invenzione costante ed eroe dei settantamila di San Siro, cornice ormai stabile da oltre un anno e sostegno ulteriore dei discepoli di Pioli. Quando restano accesi - ieri è successo praticamente per tutto il tempo, il loro gioco d’attacco è stato un moto perpetuo – fanno prendere per forza la scossa agli avversari. Era capitato al Bologna ed è risuccesso al Torino, che si è illuso per avere pareggiato subito, con una girata in mischia del difensore Schuurs già obiettivo dell’Inter, il gol artistico firmato per riflesso mnemonico dalla coppia ex Chelsea Loftus-Cheek (cavalcata e assist)-Pulisic (avvio e conclusione dell’azione).

Il Milan non si è scomposto per l’1-1 incassato abbastanza fortuitamente verso il tramonto del primo tempo. Leao ha sfornato uno dei suoi innumerevoli cross e al video Mariani ha pescato la manata di Buongiorno sul tocco di Giroud, che ha segnato su rigore appena prima del capolavoro del 3-1 fabbricato in tandem da Leao e Theo Hernandez: è difficile stabilire quale sia stato il gioiello più prezioso, se l’imbeccata millimetrica del portoghese oppure il tocco di sinistro del francese a scavalcare Milinkovic.

Zio Vanja ha poi subito anche il quarto gol nella ripresa, fatta di tanta accademia e di tiri milanisti in serie. La doppietta di Giroud è arrivata tutta su rigore, manco a dirlo causato da uno scatto (sgambetto di Schuurs, scovato ancora dal Var) dell’inafferrabile Leao, e ha spinto verso l’alto le statistiche del centravanti, uno tra i colpi più riusciti della storia del mercato: tra gol segnati e provocati, nelle sue 84 presenze, la media fa 0.55 a partita. La ricerca del suo vice non è ansiosa, però prosegue, anche se nel finale si è rivisto al suo posto Okafor (ha debuttato anche Musah, con alcuni promettenti strappi): l’obiettivo Taremi, l’iraniano del Porto, è abbastanza scoperto, così come è scopertissima la scelta di Pioli di rinunciare a Saelemaekers, che non è andato nemmeno in panchina.

Di abbastanza scoperta c’è inoltre la cifra complessiva di questo Milan: l’altruismo. Lo ha esemplificato la serata di Reijnders, che non ha sprecato un solo pallone, sacrificando ogni idea di protagonismo all’interesse collettivo. Il proprietario americano Gerry Cardinale, che ha in testa il nuovo stadio a San Donato, ha presenziato alla vigilia del possibile annuncio del passaggio al Chelsea del capo del settore commerciale, il danese Casper Stylsvig, perché la rotta Milano-Londra non è a senso unico. Ora, venerdì a Roma, contro la Roma di Mourinho in imprevista crisi, il Milan dovrà confermarsi elettrico. Il Torino ha preso la scossa, nonostante il timore dichiarato da Pioli per i suoi quattro successi nelle ultime quattro trasferte dello scorso campionato: divelto da Leao, è stato alquanto inoffensivo sotto la porta altrui. Al quarto d’ora della ripresa le luci di San Siro si sono spente parzialmente e i tifosi si sono un po’ preoccupati. Il pubblico ha acceso le luci dei telefonini come ai concerti, ma tanto c’era una squadra che illuminava il campo.

Milan 33’ pt Pulisic, 43’ pt Giroud (rigore), 47’ pt T.Hernandez, 20’ st Giroud (rigore)
Torino 36’ pt Schuurs

Milan (4-3-3)
Maignan 6 – Calabria 6, Thiaw 7 (35’ st Kjaer sv), Tomori 6.5, T.Hernandez 7 (31’ st Florenzi sv) -Loftus-Cheek 7 (22’ st Musah 6), Krunic 6.5, Reijnders 6.5 – Pulisic 7 (22’ st Chukwueze 6), Giroud 7 (22’ st Okafor 6), Leao 7.5. All. Pioli 7.
Torino (3-4-2-1) Milinkovic 5.5 – Schuurs 6, Buongiorno 5.5, Rodriguez 5 – Bellanova 5 (14’ st Lazaro 5.5), Ricci 5, Ilic 5 (1’ st Linetty 5.5), Vojvoda 5 – Vlasic 5.5, Radonjic 5 (14’ st Karamoh 5)– Sanabria sv (22’ pt Pellegri 5). All. Juric 5.
Arbitro: Mariani 6
Note: Ammoniti Ilic, T.Hernandez, Milinkovic, Linetty. Spettatori 72.013, incasso 2.293.466 euro.
 

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