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Lazio-Genoa 0-1: guizzo di Retegui, biancocelesti ancora a quota 0

(reuters)
Nuovo tonfo della squadra di Sarri, punita da una rete del nazionale azzurro nel primo tempo
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ROMA – La Lazio del secondo posto è già un lontano ricordo ed è davvero uno dei misteri di questo inizio di campionato. Dopo la caduta di Lecce, perde anche in casa contro un Genoa rivitalizzato in una settimana da Gilardino. È irriconoscibile rispetto alla scorsa stagione, la squadra di Sarri, arrivato a 100 partite sulla panchina biancoceleste. È drammaticamente ripartita dagli ultimi, inguardabili minuti di Lecce: lentissima, disorganizzata, fuori tempo nel pressing, prevedibile nella manovra offensiva e vulnerabile in quella difensiva, con il centrocampo che non fa filtro con Kamada, Cataldi e Luis Alberto. Necessario l'innesto di Guendouzi, in arrivo dal Marsiglia per 13 milioni più 5 di bonus.

Non funzionano né l'orchestra né i solisti, visto che Felipe Anderson e Zaccagni non dominano più le loro fasce come una volta. E l'assenza di Milinkovic inevitabilmente si sente. In più la condizione atletica sembra ancora approssimativa. Il Genoa ne approfitta e va subito due volte …

ROMA – La Lazio del secondo posto è già un lontano ricordo ed è davvero uno dei misteri di questo inizio di campionato. Dopo la caduta di Lecce, perde anche in casa contro un Genoa rivitalizzato in una settimana da Gilardino. È irriconoscibile rispetto alla scorsa stagione, la squadra di Sarri, arrivato a 100 partite sulla panchina biancoceleste. È drammaticamente ripartita dagli ultimi, inguardabili minuti di Lecce: lentissima, disorganizzata, fuori tempo nel pressing, prevedibile nella manovra offensiva e vulnerabile in quella difensiva, con il centrocampo che non fa filtro con Kamada, Cataldi e Luis Alberto. Necessario l'innesto di Guendouzi, in arrivo dal Marsiglia per 13 milioni più 5 di bonus.

Non funzionano né l'orchestra né i solisti, visto che Felipe Anderson e Zaccagni non dominano più le loro fasce come una volta. E l'assenza di Milinkovic inevitabilmente si sente. In più la condizione atletica sembra ancora approssimativa. Il Genoa ne approfitta e va subito due volte vicino al gol: girata di testa di Retegui e traversa su lungo cross di Vazquez. Gilardino ha cambiato tutto rispetto al disastro della prima giornata contro la Fiorentina: difesa a 4 e dentro, da trequartista nel 4-3-2-1, il nuovo acquisto Malinovskyi. Ma è Retegui a sbloccare il risultato: ancora una volta, come nei due gol di Lecce, la difesa laziale permette agli avversari il tiro pericoloso dai sedici metri, Provedel sulla conclusione di Frendrup rinvia centralmente e l'italo-argentino, tenuto in gioco da Marusic, segna facilmente di testa il suo primo gol nel campionato italiano.

Dall'altra parte il suo rivale per il posto di centravanti della nazionale, Immobile, protesta per una spinta in area. Per Marinelli è tutto regolare, anche poco dopo quando Zaccagni finisce a terra e pure lui chiede inutilmente il rigore. È nervosissima, la Lazio, ma nella seconda occasione il rigore poteva starci. Poi la difesa del Genoa si salva su un'incursione che sembrava vincente di Kamada, ancora un po' fuori dai meccanismi del Sarrismo. I biancocelesti chiudono il primo tempo con zero tiri in porta, nonostante la pressione esercitata nell'ultimo quarto d'ora.

Nella ripresa subito un bel pallonetto di Luis Alberto e gran parata di Martinez. Il Genoa si chiude com'è normale che sia, la Lazio spinge con più convinzione. Al 20' traversa di Immobile su errore di Bani, poi una deviazione area di Castellanos, il nuovo vice-Ciro, ma il Genoa resiste senza neanche troppa fatica e vince la sua prima partita in campionato dopo il ritorno in A. Per la Lazio già crisi il calendario fa paura: due trasferte consecutive, contro Napoli e Juventus. Insomma chi parlava di scudetto, si è subito pentito. Festeggiano i tifosi del Genoa, quelli della Lazio sono preoccupatissimi. E alla fine confronto sotto la Nord tra la squadra e la curva, con Luis Alberto che ha parlato con i sostenitori biancocelesti furiosi.

Lazio (4-3-3) Provedel 5 – Lazzari 5, Casale 5, Romagnoli 5, Marusic 5 (21' st Pellegrini 5) – Kamada 5 (21' st Vecino 5.5), Cataldi 5 (34' st Castellanos 6), Luis Alberto 5.5 – Felipe Anderson 4.5 (21' st Isaksen 5), Immobile 5, Zaccagni 5. All.: Sarri 5.

Genoa (4-3-2-1) Martinez 7 – Sabelli 6.5 (40' st Aaron sv), Bani 6.5, Dragusin 7, Vazquez 6.5 – Frendrup 7, Badelj 6.5, Strootman 6.5 (24' st Thorsby 6)– Malinovskyi 6 (24' st Hefti 6), Gudmundsson 6.5 – Retegui 7.5 (24' st Ekuban 6). All.: Gilardino 7.5.

Arbitro: Marinelli 5.

Rete: 16' pt Retegui

Note: ammoniti Cataldi, Frendrup, Malinovskyi, Zaccagni, Immobile, Pellegrini; spettatori 40mila circa.

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