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Inter-Fiorentina 4-0: Thuram si prende San Siro. Alla ripresa derby stellare con il Milan

(afp)
Il francese apre le marcature ed entra anche in una delle marcature di Lautaro (che fa doppietta) e procura il rigore trasformato da Calhanoglu
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Milano - Al colpo del Milan in casa di Mourinho l’Inter risponde con quattro squilli, lo zero nella casella dei gol incassati dopo tre giornate (unica in campionato a riuscirci) e un’altra prestazione solida condita dal primo gol in nerazzurro di Thuram e dalla seconda doppietta in tre turni di uno scatenato Lautaro Martinez. Spuntano le bandiere dell’Argentina sugli spalti di San Siro e nessuno degli oltre 72 mila presenti sente più nostalgia per quel Lukaku fuggito via prima di accasarsi a Roma. Troppa qualità da parte della squadra di Simone Inzaghi per una Fiorentina reduce dalle fatiche in Conference League, col passaggio ai gironi ottenuto al 90’ su rigore e che in campionato non riesce a trovare continuità dopo un inizio show col Genoa.

«La cronaca della gara»

Stavolta i meriti sono dei nerazzurri, dominatori assoluti nel gioco, nel ritmo, nelle scelte individuali. L’asse Dimarco-Thuram manda in confusione, specie nel primo tempo, la retroguardia viola. Il primo affon…

Milano - Al colpo del Milan in casa di Mourinho l’Inter risponde con quattro squilli, lo zero nella casella dei gol incassati dopo tre giornate (unica in campionato a riuscirci) e un’altra prestazione solida condita dal primo gol in nerazzurro di Thuram e dalla seconda doppietta in tre turni di uno scatenato Lautaro Martinez. Spuntano le bandiere dell’Argentina sugli spalti di San Siro e nessuno degli oltre 72 mila presenti sente più nostalgia per quel Lukaku fuggito via prima di accasarsi a Roma. Troppa qualità da parte della squadra di Simone Inzaghi per una Fiorentina reduce dalle fatiche in Conference League, col passaggio ai gironi ottenuto al 90’ su rigore e che in campionato non riesce a trovare continuità dopo un inizio show col Genoa.

«La cronaca della gara»

Stavolta i meriti sono dei nerazzurri, dominatori assoluti nel gioco, nel ritmo, nelle scelte individuali. L’asse Dimarco-Thuram manda in confusione, specie nel primo tempo, la retroguardia viola. Il primo affonda sulla sinistra, il secondo trova di testa il primo gol con la sua nuova maglia per la gioia dei tifosi interisti. Thuram dialoga con Lautaro, ha almeno altre due clamorose occasioni per aumentare il proprio score, costringe Ranieri al giallo dopo una fuga per vie centrali e nella ripresa mette lo zampino sia sul raddoppio di Lautaro mettendo l’argentino solo davanti alla porta avversaria dopo una ripartenza fulminante avviata da Bastoni e infine sul rigore assegnato da Marchetti per atterramento di Christensen ai suoi danni dopo una respinta corta del portiere viola su tiro ravvicinato di Dimarco.

Ma è la prova dei ragazzi di Inzaghi a convincere in pieno. E non soltanto per i gol messi a segno. Per vedere il primo tiro della Fiorentina bisogna attendere il minuto 64, quando Sottil spara e Sommer respinge in qualche modo. Poi il colpo di testa di Infantino e niente altro. La retroguardia controlla, tiene alta la linea, agisce rapida alla ricerca di Barella e degli esterni Dimarco e Dumfries che mandano in tilt Biraghi e Dodò. C’è gloria anche per Calhanoglu, abile a spiazzare l’ex portiere dell’Hertha Berlino su rigore conquistato da Thuram.

Poi gli applausi, scroscianti e lunghissimi, per quel numero dieci autore di un’altra prova perfetta. Lautaro segna, spacca la gara, non perdona. Cuadrado entra, lo serve dalla destra e lui, di prima intenzione, anticipa Milenkovic e chiude i conti mandando un messaggio chiaro e potente al Milan. Il 16 settembre, dopo la sosta per le nazionali, l’appuntamento sarà sempre al Meazza. Inter e Milan di fronte, le uniche due a punteggio pieno e capaci di rispettare i pronostici senza sorprese, delusioni o incomprensioni. E’ la Milano che vuol tornare a comandare, quella che ha approfittato in così breve tempo dei primi significativi passi falsi di Napoli e Lazio alle spalle. “Noi ci siamo, così come il Milan - ha detto l’ad Marotta - sarà un campionato agguerrito, vedendo le premesse iniziali”.


Inter (3-5-2): Sommer 6; Damian 6.5, De Vrij 6, Bastoni 7; Dumfries 7 (25’ st Cuadrado 6.5), Barella 6.5 (14’ st Frattesi 6), Chalanoglu 7 (33’ st Asllani 6), Mkhitaryan 6, Dimarco 7 (25’ st Augusto 6); Thuram 7.5 (25’ st Arnautovic 6), Martinez 8. All. Inzaghi 7.
Fiorentina (4-2-3-1): Christensen 6; Dodò 5, Milenkovic 5, Ranieri 5, Biraghi 5; Arthur 5 (30’ st Amatucci 5.5), Mandragora 4.5; Gonzalez 5.5 (10’ st Infantino 5.5), Bonaventura 6 (10’ st Brekalo 5.5), Kouamè 5.5 (1’ st Sottil 6); Beltran 5 (1’st Nzola 5.5). All. Italiano 5.
Arbitro: Marchetti 6.5
Note: ammoniti Ranieri, Barella.
Marcatori: 24’ pt Thuram, 8’ e 28’ st Martinez, 13’ st Calhanoglu (rig.).
Spettatori: 72.739.
 

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