Genoa-Napoli 2-2: Raspadori e Politano salvano i campioni d’Italia nel finale
di Marco AzziIl gol del pareggio di Politano
(ansa)Genova - Scricchiola ancora il Napoli di Garcia, che è riuscito a strappare solo un pareggio in extremis a Marassi contro il Genoa, dopo essersi trovato sotto di due gol e aver giocato una pessima partita. Poi Raspadori e Politano hanno risposto a Bani e Retegui, ma la squadra di Gilardino ha pagato soprattutto dazio alla stanchezza nel finale. Gli azzurri sono apparsi in confusione, con Osimhen spesso ai margini del gioco. Con la Champions alle porte (mercoledì a Braga) è un campanello forte di allarme.
Per il Napoli era anche una prova d'appello dopo il ko al Maradona contro la Lazio, che aveva già tolto prima della sosta un po' di certezze al nuovo corso di Garcia. Ma il tecnico francese ha fatto subito capire di non sentirsi sotto esame e ha continuato come se nulla fosse i suoi esperimenti anche a Marassi, promuovendo tra i titolari Ostigard, Mario Rui ed Elmas e ridisegnando a sorpresa soprattutto la difesa. Il Genoa di Gilardino ha invece dimostrato fin …
Genova - Scricchiola ancora il Napoli di Garcia, che è riuscito a strappare solo un pareggio in extremis a Marassi contro il Genoa, dopo essersi trovato sotto di due gol e aver giocato una pessima partita. Poi Raspadori e Politano hanno risposto a Bani e Retegui, ma la squadra di Gilardino ha pagato soprattutto dazio alla stanchezza nel finale. Gli azzurri sono apparsi in confusione, con Osimhen spesso ai margini del gioco. Con la Champions alle porte (mercoledì a Braga) è un campanello forte di allarme.
Per il Napoli era anche una prova d'appello dopo il ko al Maradona contro la Lazio, che aveva già tolto prima della sosta un po' di certezze al nuovo corso di Garcia. Ma il tecnico francese ha fatto subito capire di non sentirsi sotto esame e ha continuato come se nulla fosse i suoi esperimenti anche a Marassi, promuovendo tra i titolari Ostigard, Mario Rui ed Elmas e ridisegnando a sorpresa soprattutto la difesa. Il Genoa di Gilardino ha invece dimostrato fin dall'inizio di avere le idee più chiare ed è stato bravo a portare immediatamente la partita sui binari della battaglia, sporcando con un pressing quasi sempre efficace il palleggio troppo compassato degli azzurri.
Ne è quindi venuta fuori una sfida con poche emozioni e apprezzabile soltanto per i suoi contenuti agonistici molto elevati, in cui hanno fatto fatica a districarsi i giocatori con maggiore talento. Solo Kvaratskhelia si è acceso almeno a intermittenza e ha costretto De Winter e Retegui (entrambi ammoniti, come Elmas dopo appena 13 secondi) a fermarlo con le maniere forti. Non pervenuto invece Osimhen, spesso isolato e disordinato.
Gli assalti disordinati del Napoli non hanno prodotto nemmeno un tiro nello specchio della porta avversaria e allora il Genoa ha capito di poter osare di più, abbozzando qualche ripartenza. La più efficace è stata quella di Retegui, che ha impegnato Meret con un bel tiro dalla distanza. Ma sul calcio d'angolo successivo è stato Bani a fare centro in mischia (40'), sbucando da solo a due passi dalla porta. Inutile le proteste di Anguissa, che s'è lamentato vistosamente per una spinta subita. Fabbri e il Var non hanno però rilevato alcuna irregolarità e gli azzurri si sono trovato così in svantaggio all'intervallo, pagando dazio ai troppi errori commessi nel corso del primo tempo. Le triangolazioni centrali su cui punta molto Garcia hanno prodotto solo confusione, con Osimhen e Kvaratskhelia che non sono riusciti a sfruttare la più ghiotta delle occasioni al limite dell'area.
Ma nella ripresa la situazione per il Napoli è addirittura peggiorata. La rinuncia a Rrahmani ha infatti mandato in tilt la difesa e Retegui ha trovato in mischia anche il raddoppio (10'), dopo un'uscita abbastanza avventata di Meret. Di pancia la reazione di Garcia, che ha tolto Anguissa ed è passato con Raspadori al 4-2-3-1, sbilanciando ancora di più la sua squadra. Gli azzurri hanno continuato a caricare a testa bassa e aggrappandosi solo al loro orgoglio, che è stato però premiato dalla estemporanea prodezza di Raspadori poco dopo la mezzora: sinistro violento e svantaggio dimezzato.
La stanchezza del Genoa è diventata alla distanza un fattore e almeno nel finale i campioni d'Italia si sono scossi dal loro torpore, facendo in tempo a trovare il pareggio (39') con un altro gran gol di Politano, su assist di Zielinski. Troppo tardi per andare a caccia dei tre punti: la vetta della classifica comincia ad allontanarsi in maniera preoccupante. Festa grande invece per Gilardino, arrivato a un passo dalla grande impresa.
GENOA 2 40' pt Bani, 11' st Retegui
NAPOLI 2 31' st Raspadori, 39' st Politano
Genoa (4-4-2): Martinez 6 - De Winter 6.5, Bani 7, Dragusin 6.5, Martin 5.5 (45' st Vasquez sv) - Sabelli 6.5 (29' st Malinovsky 5.5), Strootman 6.5 (32' st Thorsby sv), Badelj 6, Frendrup 6 - Retegui 7, Gudmundsson 6.5. All. Gilardino 7
Napoli (4-3-3): Meret 5.5 - Di Lorenzo 6, Ostigard 6, Juan Jesus 6, Mario Rui 5 (13' st Olivera 6) - Anguissa 5 (13' st Raspadori 7), Lobotka 5.5 (29' st Cajuste 6), Zielinski 6.5 - Elmas 5 (1' st Politano 7), Osimhen 5, Kvaratskhelia 5.5 (44' st Zerbin sv). All. Garcia 5.
Arbitro: Fabbri 5.5
Note: amm. Elmas, De Winter, Retegui, Badelj e Cajuste