Una perla per stendere il Genoa prima della sosta; due rasoiate per piegare la Salernitana alla ripresa del campionato. E’ il momento di Nemanja Radonjic, in arte Maradonjic: da qualche settimana a questa parte, il fantasista serbo veste i panni di bomber del Torino tanto da aver firmato già quattro gol dall’inizio della stagione, amichevoli comprese. Un bottino ragguardevole in una squadra che, dalla cintola in su, sta segnando con il contagocce. “Nemanja è stato bravo e cinico, ha fatto due gol ma può fare ancora meglio: speriamo continui così” incrocia le dita Ivan Juric che sa come il rendimento del suo “artista” sia costantemente sulle montagne russe. Di certo, finora, proprio le reti di Radonjic sono riuscite a mascherare le carenze di un attacco del Toro che non riesce proprio a sbloccarsi.
Sanabria e Pellegri sono a secco dall’inizio della nuova stagione; e per arginare la lacuna a fine mercato è arrivato dall’Atalanta Duvan Zapata. Risultato: il colombiano crea gioco, serve assist, distribuisce palloni ma non ha ancora trovato, nei primi 151 minuti granata, il varco giusto per andare a segno. Nemmeno contro una Salernitana che ha dimostrato di non aver ancora imboccato la strada giusta, nemmeno nella prima partita stagionale in cui il Torino è andato a segno tre volte. Dal canto loro, i granata campani sono stati stesi in fretta dall’uno-due firmato nel primo tempo da Buongiorno (al quarto d’ora) e Radonjic (al 41’); e sono stati anche sfortunati, visto che un attimo prima dell’intervallo Cabral ha avuto la palla buona per riaprire i conti ma ha scagliato una sassata contro il palo a Milinkovic battuto.
E così la Salernitana ha confermato di vivere un momento complicato in un campionato che pur era iniziato piuttosto bene, con il 2-2 in trasferta all’Olimpico contro la Roma. Da quel momento, però, le difficoltà sono lievitate e sono state evidenziate prima dal Lecce (0-2 in trasferta) e stavolta dal Torino (0-3 in casa). “Il Toro ha meritato la vittoria – ha poi ammesso con signorilità Paulo Sousa – anche se a dire il vero c’era un rigore su Cabral”. Quel che è certo è che, dopo la sfuriata di fine primo tempo dell’attaccante capoverdiano, la strada dei piemontesi è diventata in discesa, fino a metterci una pietra sopra con la rete del 3-0 del solito Radonjic che nel finale avrebbe avuto anche l’opportunità per siglare la prima tripletta della carriera, non fosse stato per la sua posizione di fuorigioco. Per tarare il Toro adesso c’è il doppio esame romano: domenica, i granata ospiteranno i giallorossi reduci dal settebello rifilato all’Empoli; poi, tre giorni dopo, la trasferta infrasettimanale per affrontare la Lazio.
SALERNITANA 0
TORINO 3 15’ Buongiorno, 41’ e 5’ st Radonjic
Salernitana (3-4-2-1) Ochoa 5.5 – Lovato 5, Gyomber 5.5 (1’ st Ikwuemesi 6), Pirola 5 – Mazzocchi 5.5, Legowski 5 (22’ st Kastanos 5.5), Bohinen 5 (1’ st Martegani 5.5), Bradaric 5 (22’ st Fazio 5.5) – Cabral 6, Candreva 6 – Botheim 5 (1’ st Tchaouna 6). All. Sousa 5.
Torino (3-4-2-1) Milinkovic 7 – Schuurs 6.5, Buongiorno 7.5, Rodriguez 7 – Bellanova 6.5 (22’ st Soppy 6.5), Tameze 6.5, Ricci 7 (42’ st Gineitis sv), Lazaro 6.5 – Seck 7 (33’ st Linetty sv), Radonjic 8 (33’ st Karamoh sv) – Zapata 7 (42’ st Pellegri sv). All. Juric 7.
Arbitro: Giua 6.
Note. Ammoniti: Gyomber, Bellanova, Schuurs.