Sassuolo-Juventus 4-2, da Szczesny a Gatti: bianconeri al festival degli errori
di Domenico MarcheseLa rete di Pinamonti
(reuters)REGGIO EMILIA – Quattro gol subiti, due soli tiri in porta, la vetta sfumata. Incredibile crollo della Juventus, ridimensionata dal punto di vista mentale e tecnico e tornata per alcuni versi la squadra impacciata vista a tratti nella scorsa stagione. Nel 4-2 rimediato a Reggio Emilia contro un Sassuolo solido e bravo a sfruttare le papere di Szczesny e gli errori dei bianconeri, sono concentrati tutti gli errori evitati dalla Juventus in questo inizio di stagione. Un ko pesantissimo non tanto per i tre punti e la vetta mancata, quanto per l'assenza totale di risposte emotive da parte di Danilo e compagni. Protagonista in negativo il portiere polacco, che ha regalato il primo gol a Laurienté commettendo errori gravi anche in occasione della terza rete di Pinamonti e dell'autogol di Gatti, anche lui disastroso. Non è bastato Chiesa, autore di un'ottima prova, a limitare i danni al Mapei Stadium: le prove di Berardi, Laurienté e Matheus Henrique, sontuoso nella sua prova a tuttotondo, sono state la copertina della seconda vittoria casalinga contro la Juventus in due anni, dopo l'1-0 dello scorso anno. Nel giorno in cui Allegri ha confermato la formazione del turno precedente, dopo 112 cambi consecutivi, la sua squadra è crollata. “Abbiamo affrontato la gara in modo leggero, mentalmente è stata una partita farfallina”, ha detto il tecnico.
La Juventus parte bene, il Sassuolo la sblocca
L'inizio dei bianconeri è stato incoraggiante, una piacevole riproposizione della squadra dinamica vista nelle prime uscite della stagione. Il più vivace di tutti è stato Chiesa, bravo a non dare punti di riferimento alla retroguardia emiliana giocando a destra, dove Vina ha faticato enormemente, sia a destra, pestando ogni tanto i piedi a Kostic. Già al 4', sfruttando le incursioni a rimorchio in area, Danilo ha avuto una golosa palla gol su invito di Chiesa, bissata due minuti dopo da Vlahovic che sempre su invito del compagno di reparto ha solo sfiorato di testa solo davanti a Cragno. Dopo un errore al tiro di Rabiot nel cuore dell'area, al 12' è arrivato l'episodio che ha cambiato la partita: gran tiro centrale da fuori di Laurienté, Szczesny sembra controllare ma la palla, resa viscida dalla pioggia, gli scappa sbattendo sul tallone e sbloccando il risultato.
L'autogol di Vina e la magia di Berardi
Colpita a sorpresa, la Juventus ha alzato l'intensità, attaccando sulle fasce e sfruttando la superiorità a centrocampo. Proprio dai piedi del solito Chiesa, decisamente il migliore dei suoi, è arrivato dalla sinistra il cross che ha tagliato l'area trovando McKennie sull'altro lato: Vina, nel tentativo di anticipare lo statunitense, ha reso disastrosa la sua prestazione già traballante battendo Cragno per il più classico degli autogol. Rinfrancata nello spirito la squadra di Allegri ha provato a ribaltarla completamente, sfiorando il gol con un rasoterra di Locatelli al 29', uno dei pochi lampi della sua partita, e con Danilo, che al 32' non è riuscito ad agganciare in area dopo una torre di Gatti. Il Sassuolo non è rimasto a guardare, offrendo a Szczesny l'opportunità per redimersi su un gran colpo di testa di Tressoldi: missione compiuta e risultato invariato. Fino al 41' quando Berardi, impalpabile fino a quel momento, ha trovato su assist di Henrique il sinistro da posizione centrale su cui il portiere polacco non ha potuto nulla.
I cambi di Allegri e gli errori di Lauriente
Allegri ha cambiato volto alla squadra nell'intervallo per provare a cambiare volto al match e soprattutto per aumentare la pericolosità sotto porta. Ancora una volta è stato Chiesa a far venire i brividi a Cragno, provandoci con una punizione finita di un soffio a lato. Un lampo momentaneo visto che il baricentro alto dei bianconeri ha favorito le ripartenze del Sassuolo, guidate dal piede sinistro di Berardi, entrato finalmente in partita dopo il gol del primo tempo , ma vanificate da un Laurienté bravo a farsi trovare libero e meno nel concludere. Berardi che, pr n brutto fallo su Bremer, ha rischiato il rosso venendo graziato da Colombo che ha scolorito il cartellino facendolo diventare giallo. Con Weah entrato in campo al posto di un buon McKennie, Allegri ha provato ad allargare ulteriormente il campo e a passare dalla "finestra Vina": il pareggio è partito proprio dai piedi dello statunitense, passato da quelli di Fagioli e concluso dal migliore in campo, Chiesa, che al primo tiro della partita nello specchio ha bucato Cragno pareggiando al 33'.
Disastro Szczesny sul terzo gol
Partita rimessa a posto, in teoria, anche se la variabile polacca hai colpito ancora. Di nuovo un tiro di Laurienté da fuori, potente ma anche questo centrale, ancora un intervento goffo e scomposto di Szcsesny, che ha r3espinto corto permettendo a Pinamonti di ribattere in rete di testa con tutta la calma del mondo, mentre Bremer e Danilo osservavano l'evolversi dell'azione. Una leggerezza fatale per la Juventus, sotto per la terza volta nella partita, meno grave solo del secondo errore del portiere polacco. Con il risultato da recuperare la Juve ha provato il forcing, crollando definitivamente poco dopo: prima Defrel ha colpito la traversa, quindi Szczesny in pieno recupero ha completato il tutto battendo un rinvio verso Gatti che gli ha restituito goffamente il pallone in porta: la palla è rotolata beffardamente in rete, seppellendo tutto quanto fatto fino a oggi dai bianconeri. Un clamoroso ko che riscrive un mese di complimenti: nel momento della verità, le difficoltà sono affiorate veementemente.
SASSUOLO 4 12' pt Laurienté, 41' pt Berardi, 37' st Pinamonti, 50' st Gatti (aut.)
JUVENTUS 2 21' pt Vina (aut.), 33' st Chiesa
Sassuolo (4-2-3-1): Cragno 6 - Toljan 5.5, Erlic 6, Tressoldi 6 (1' st Viti 6), Vina 4.5 (46' st Ferrari sv) - Boloca 6, Henrique 7 - Berardi 7, Bajrami 5.5 (40' st Defrel 6), Laurienté 7 (40' st Pedersen sv) - Pinamonti 6.5 (40' st Castillejo sv). All. Dionisi 7.
Juventus (3-5-2): Szczesny 3 - Gatti 3, Bremer 5.5, Danilo 4.5 - McKennie 6 (14' st Weah 5), Miretti 5 (1' st Fagioli 6), Locatelli 5 (38' st Milik sv), Rabiot 5.5, Kostic 4.5 (1' st Iling-Junior 6) - Vlahovic 5 (31' st Kean sv), Chiesa 7. All. Allegri 4.
Arbitro: Colombo 5
Note: amm. Rabiot, Boloca, Danilo, Berardi, Vina, Pinamonti. Spettatori 20.141