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Le pagelle di Torino-Roma: Rodriguez intraprendente, Dybala sfiduciato

Promossi e bocciati della sfida tra granata e giallorossi
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Torino
Milinkovic 6
Vive 45 minuti sereni, impegnato più con i piedi che con le mani. Ma quando, nel secondo tempo, la Roma inizia a spingere sono guai: prima è tagliato fuori e viene salvato dal palo nell’occasione di Cristante, poi subisce senza colpe il gol di Lukaku: è il 90° incassato in 78 partite in A. Si salva nel finale.
Schuurs 6 Vietato far partire El Shaarawy, è l’imperativo di Juric. L’olandese riesce nel compito cancellando anche il ricordo fosco di aprile, quando “parò” un tiro di Zalewski e procurò il rigore decisivo per i giallorossi trasformato da Dybala.
Buongiorno 6.5 La sua 75ª in serie A è spaccata in due: un primo tempo perfetto nel cercare di mettere la museruola a Lukaku, una ripresa con molte più difficoltà. I due imbastiscono ad una battaglia che si inasprisce soprattutto sopra i due metri d’altezza.
Rodriguez 7 Si occupa di Dybala e gli mangia via via metri di campo. Due perle nella sua 90ª uscita granata: nel primo tempo scarica un gran destro al volo da fuori…

Torino
Milinkovic 6
Vive 45 minuti sereni, impegnato più con i piedi che con le mani. Ma quando, nel secondo tempo, la Roma inizia a spingere sono guai: prima è tagliato fuori e viene salvato dal palo nell’occasione di Cristante, poi subisce senza colpe il gol di Lukaku: è il 90° incassato in 78 partite in A. Si salva nel finale.
Schuurs 6 Vietato far partire El Shaarawy, è l’imperativo di Juric. L’olandese riesce nel compito cancellando anche il ricordo fosco di aprile, quando “parò” un tiro di Zalewski e procurò il rigore decisivo per i giallorossi trasformato da Dybala.
Buongiorno 6.5 La sua 75ª in serie A è spaccata in due: un primo tempo perfetto nel cercare di mettere la museruola a Lukaku, una ripresa con molte più difficoltà. I due imbastiscono ad una battaglia che si inasprisce soprattutto sopra i due metri d’altezza.
Rodriguez 7 Si occupa di Dybala e gli mangia via via metri di campo. Due perle nella sua 90ª uscita granata: nel primo tempo scarica un gran destro al volo da fuori area che esce non di molto, nella ripresa salva in scivolata una scorribanda di Lukaku.
Bellanova 6 Di fronte a Spinazzola va a intermittenza, ma quando si accende si conferma uno dei migliori crossatori da destra del campionato. Certo, Juric ha ancora parecchio da lavorare, ma la stoffa per crescere non manca. (40’ st Pellegri sv).
Tameze 5.5 Alza la diga, in mezzo al campo; e visto che Ilic stenta si mette anche a creare gioco. Cala nella ripresa quando non è esente da responsabilità nell’azione chiave, quella che porta al gol di Lukaku. (31’ st Karamoh 6).
Ilic 5.5 Ritrova la maglia da titolare dopo tre partite ma non riesce a scovare il ritmo giusto. Taglia il traguardo delle 90 presenze in A senza brillare.
Lazaro 6 Non giocava due partite in fila da titolare da otto mesi e mezzo, prima della rottura del legamento collaterale del ginocchio. Un bell’assist in avvio per la testa di Zapata prima di risultare un po’ troppo leggero in una sfida di grande combattimento; velleitario, quando poi ci prova da fuori.
Seck 6 Prova a cambiare ritmo e a spingere soprattutto in avvio dei due tempi. Talvolta è un po’ impreciso ma riesce spesso a rendersi utile; pericolosissimo soprattutto nella fiammata in avvio di ripresa. Peccato smarrisca troppo in fretta il filo del discorso. (31’ st Sanabria 6).
Radonjic 6 Il campo in pessime condizioni non si allea con i suoi guizzi sulla sinistra. Dopo tre gol in due partite, l’ex della serata - quando aveva 19 anni ha bazzicato i dintorni di Trigoria pur senza mai debuttare – crea più brividi che occasioni. (10’ st Vlasic 6).
Zapata 7 Sfiora il vantaggio di testa, bravo Rui Patricio a disinnescarlo; ci riprova prima della pausa ma non trova la porta. Nella ripresa le opportunità per colpire calano ma alla prima palla buona colpisce: è il gol numero 110 in A, il quinto alla Roma.
All. Juric 6.5 Il solito Toro che morde alle caviglie le big del campionato. Merito di Ivan Juric che la studia bene; e se è vero che mai ha battuto Mourinho di certo stavolta gli fa venire i brividi.

Roma

Rui Patricio 6.5: bravo in avvio su Zapata, presente nelle uscite, attento nelle mischie.
Mancini 6.5: il più reattivo e coinvolto dei tre marcatori. Limita Radonjic, che nelle ultime partite era in stato di grazia.
Llorente 5.5: patisce molto Zapata, che fisicamente lo sovrasta e che lui riesce ad anticipare di rado, anche se gli resta appiccicato e gli concede una sola conclusione pericolosa. Mezzo errore sulla punizione del pari.
Ndicka 6: dà vita a un duello ruspante con Seck: soffre inizialmente il granata, che lo sorprende con caratteristiche che forse non conosceva, ma alla lunga gli prende le misure. Imperfetto, però, sul gol dell’1-1,
Kristensen 6: il confronto con Zapata è tra i meno interessanti della partita e si risolve senza che nessuno dei due spicchi. Ha il merito di mettere lo zampino nella rete di Lukaku.
Cristante 6.5: parte da mediano tattico, ma nel secondo tempo diventa mezzala d’assalto e squilibra la partita, anche se quel palo che prende a tu per tu con Milinkovic-Savic rischia di essere archiviato come gol mangiato.
Paredes 5.5: sta lì, col suo passo flemmatico e le sue geometrie semplici. Mah.
Spinazzola 6: Bellanova lo infastidisce all’inizio perché è più veloce, ma quando il granata perde freschezza il confronto si riequilibra. Suo il lancio (bello) per il palo di Cristante. Dal 42’ st Belotti sv.
Dybala 5: marcato a tutto campo da Rodriguez, perde ogni duello e gioca palesemente sfiduciato. Due sole cose buone: uno bello scambio con Lukaku in avvio e il tocco che avvia l’azione dello 0-1.
El Shaarawy 6: lavora di raccordo, cercando di cucire centrocampo e attacco e di portare fuori zona Schuurs, che ha caratteristiche diverse dalle sue. Alla fine il compitino lo svolge. Dal 25’ st Zalewski: fa l’esterno alto a sinistra, ma con funzioni di copertura.
Lukaku 7: Buongiorno lo marca benissimo, lui si innervosisce perché non riesce mai a tenere la palla e perciò comincia a smistarla di prima. È bravo a non demoralizzarsi e anzi nella ripresa sale di tono, scatena la sua corsa sugli esterni e trova un gol bellissimo e tipicamente suo.
All. Mourinho 6.5: capisce che la partita gli sta sfuggendo di mano, cambia le cose e arriva a un niente dal vincerla, nonostante un avversario di livello. Lo penalizzano gli infortuni: Pellegrini, Aouar e Azmoun erano in panchina per onor di firma.

Arbitro Guida 6: equilibrato e uniforme nel metro di giudizio.
 

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