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Nel 2024 anche il Milan avrà la seconda squadra: in C col prodigio Camarda. A Cagliari 6 neoacquisti in campo, è la tentazione di Pioli

Stefano Pioli

 
L’allenatore medita un altro turnover massiccio, con Adli regista, Leao e Giroud a riposo e il tridente Chukwueze-Okafor-Pulisic. Pellegrino scalpita in panchina, per l’italo-argentino in arrivo la convocazione nell’Albiceleste campione del mondo
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MILANO - Il fermento, al Milan, è una condizione ormai costante, al punto da prescindere perfino dai risultati sul campo: coinvolge tutti i settori, dal commerciale allo stadio alle giovanili. Così, a poche ore dalla partita in casa del Cagliari, in cui Pioli pare intenzionato a spingere ancora sul tasto del turnover programmato, lasciando riposare addirittura in contemporanea Leao e Giroud e lanciando come regista Adli, le grandi manovre del settore giovanile affidate al nuovo responsabile Vincenzo Vergine, arrivato dalla Roma, portano a un’indiscrezione: nella prossima stagione ci sarà la seconda squadra, l’Under 23 impegnata nel campionato di serie C. Il Milan seguirebbe dunque le tracce della Juventus e dell’Atalanta.

Camarda, il predestinato di 15 anni

Il progetto è già stato avvi…

MILANO - Il fermento, al Milan, è una condizione ormai costante, al punto da prescindere perfino dai risultati sul campo: coinvolge tutti i settori, dal commerciale allo stadio alle giovanili. Così, a poche ore dalla partita in casa del Cagliari, in cui Pioli pare intenzionato a spingere ancora sul tasto del turnover programmato, lasciando riposare addirittura in contemporanea Leao e Giroud e lanciando come regista Adli, le grandi manovre del settore giovanile affidate al nuovo responsabile Vincenzo Vergine, arrivato dalla Roma, portano a un’indiscrezione: nella prossima stagione ci sarà la seconda squadra, l’Under 23 impegnata nel campionato di serie C. Il Milan seguirebbe dunque le tracce della Juventus e dell’Atalanta.

Camarda, il predestinato di 15 anni

Il progetto è già stato avviato e la valorizzazione dei talenti della Primavera in un torneo impegnativo ne rappresenta il postulato. Nel frattempo, però, la Primavera di Abate sta già mettendo in mostra un giovanissimo che viene considerato un predestinato: il centravanti Francesco Camarda, 15 anni compiuti nel marzo scorso, azzurro dell’Under 17, sta mantenendo le promesse delle stagioni precedenti, nelle quali aveva segnato più di 500 gol, alla media di quasi 5 a partita. Nella Primavera gioca con compagni e avversari più grandi, ma non ha perso questa sua caratteristica. Camarda, la cui famiglia è originaria della provincia di Caltanissetta ed è nato a Milano nel 2008, ha sempre avuto il chiodo fisso del calcio (ma anche della kick boxing) e si è scelto come idoli Ibrahimovic e Tonali. Approdato nel 2020 al settore giovanile rossonero, a inizio estate è stato promosso nella squadra di Abate, che ne ha constatato il rapidissimo ambientamento: nel campionato Primavera, nei 4 spezzoni giocati partendo dalla panchina, ha già segnato il primo gol, al Sassuolo. In Youth League ha appena debuttato da titolare, lo scorso 19 settembre, e se n’è accorto il Newcastle: nel 4-0 del Vismara c’è la sua firma, la tripletta (un rigore se lo è procurato lui stesso) che lo ha fatto diventare il più giovane italiano a fare gol nella massima competizione giovanile europea. In Coppa Italia, ieri contro l’Entella, ha partecipato da mattatore al 7-0, con una tripletta. A Milanello invitano alla prudenza, ma è già lecito scommettere che entro fine anno possa essere convocato in prima squadra da Pioli.

Adli è pronto, Pellegrino con Messi

L’allenatore, intanto, sembra avere scelto per Cagliari una formazione nuova, del tutto inedita. Senza gli infortunati Krunic e Kalulu e con Maignan e Jovic tenuti a Milanello - l’uno per non rischiare e per recuperare appieno in vista della Lazio e l’altro per migliorare la condizione atletica – il cambio più vistoso tra quelli plausibili riguarda proprio il ruolo di vice Krunic. Appare verosimile il lancio come regista di Yacine Adli, il ventitreenne francese che è al Milan dall’estate 2022 e che finora è stato schierato una sola volta dall’inizio, quasi un anno fa contro il Verona (per un’ora, da trequartista, il 16 ottobre 2022, 2-1 al Bentegodi) e che per il resto ha collezionato ben 37 panchine, giocando nel complesso solo per 140 minuti. La fiducia nei suoi confronti, in centrocampo completato dai neoacquisti Loftus-Cheek e Reijnders davanti al quartetto difensivo Florenzi-Thiaw-Tomori-Hernandez (Sportiello confermato in porta), non sarebbe l’unica novità. Se ne profila una altrettanto grande nel tridente: se Pioli facesse riposare in contemporanea le due colonne dell’attacco Leao e Giroud, il terzetto avanzato sarebbe composto da tre giocatori arrivati dalla campagna acquisti – Chukwueze a destra, Okafor al centro e Pulisic a sinistra – per un totale di 6 su 11. Il settimo scalpita in panchina, felice per la notizia dall’Argentina: il ventunenne Marco Pellegrino è nella lista dei preconvocati del ct dell’Albiceleste campione del mondo Scolari in vista delle partite di qualificazione al Mondiale 2026, il 13 ottobre in casa col Paraguay e il 18 in trasferta col Perù. La prospettiva di allenarsi presto con Messi a Ezeiza, sede bairense del centro tecnico dell’Afa, la federcalcio argentina, è concreta e sembra allontanare l’ipotesi della maglia azzurra, visto che Pellegrino ha il doppio passaporto ed è stato concretamente seguito sia da Mancini, quand’era ct della Nazionale, sia dallo staff dell’Under 21 italiana.
 

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